Alfredo Giovine: uno dei più importanti personaggi della storiografia barese

Giovine

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La stagione della storiografia barese che tra il XIX secolo e la metà del successivo ha dato gloria a personaggi come Michele Garruba, Giulio Petroni, Armando Perotti, Saverio La Sorsa, Antonio Lucarelli e Francesco Babudri e a iniziative editoriali a dir poco poderose come il Codice Diplomatico Barese e poi Pugliese, che, nato nel 1897, continua ancora a rilasciare preziosi volumi che ci fanno conoscere le antiche scritture patrie racchiuse in archivi e biblioteche, è continuata nel corso della seconda metà del secolo scorso, segno di innegabile interesse e “amore” per la storia della città e delle sue vicende, premiata dagli interventi prodigiosi di una schiera di nuove personaggi che hanno illustrato la baresità nei più svariati e dettagliati aspetti.

Alcuni dei personaggi della storiografia barese

Non sapremmo elencarli tutti e ci limitiamo a citarne solo quei pochi che abbiamo avuto l’onore di conoscere personalmente.

Ricordiamo così Luigi Saba, esperto gastronomo che ci raccontò del banchetto nuziale della regina Bona Sforza del 1517, e che ci gratificò di un “bravo” mentre passeggiavamo per i cortili dell’Ateneo.

L’amabile Pasquale Sorrenti la cui libreria universitaria in via Andrea da Bari era nostro sicuro ricovero per conoscenze e scoperte di fatti, di persone, di baresi, altrimenti per noi rimasti ignoti.

E infine Vito Antonio Melchiorre, nostro vero maestro che ci offriva la sua sapienza nel corso di appassionate discussioni che spesso degeneravano in amichevoli litigi con Gerardo Cioffari, il domenicano principe delle vicende di san Nicola.

Alfredo Giovine

È rimasto escluso Alfredo Giovine, cui la città ha intitolato una strada periferica sulla litoranea presso San Giorgio. Non abbiamo avuto modo di conoscerlo, ma in compenso ci gratifichiamo della amicizia di Felice, suo figlio e degno continuatore e coltivatore della storia patria cittadina.

Via Alfredo Giovine…
… a San Giorgio

Scorrendo la sua biografia abbiamo scoperto che è stato anche un discreto musicista, con l’insegnamento di Cesare Franco, il sacerdote di Acquaviva delle Fonti che fu maestro di cappella nella basilica di San Nicola, succedendo al bitontino Pasquale La Rotella.

Ad Alfredo Giovine (1907-1995) non può essere attribuita una specifica (e limitante) specializzazione disciplinare.

Alfredo Giovine (1907-1995)

Storiografia e non solo…

Era un “tuttologo”, nel senso nobile e pieno della parola: demologo, come esperto delle tradizioni popolari, dialettologo, per aver fatto conoscere e nobilitato la nostra parlata e la nostra cadenza, ma pure urbanista, per gli studi sui teatri baresi; per non dire della capacità di rendere vivi e vivaci episodi e personaggi della nostra città, quando andava a teatro, quando schiamazzava sulle bancarelle dei mercatini rionali (‘nderr a la lanza). Una vena poetica e una salda mano a impugnare il calamo ne ha fatto anche un artista della parola.

Giovine era anche dialettologo

La bibliografia dei suoi scritti è sterminata e sorprendente. L’interrogazione del catalogo nazionale rilascia ben 134 occorrenze e ci si limita alle opere monografiche, i libri veri e propri, senza tener conto della immensa quantità di contributi, articoli, interventi sugli organi di stampa locali e nazionali.

Scoprire che un determinato argomento, un certo tema di storia locale, che ci sta affascinando e incuriosendo, tanto da volerne trarre un contributo erudito, è stata già trattato pienamente da Alfredo Giovine ci ha sorpreso più e più volte, anche con una punta di rimpianto per aver dovuto rinunciare al nostro intento, una volta constatato che Giovine aveva letteralmente esaurito l’argomento.

Ma poco male, bisogna invece essere grati e sperare che i suoi numerosissimi libri, articoli, saggi e contributi continuino a essere ristampati e diffusi presso una gran numero di biblioteche cittadine in specifiche sezioni di storia locale e con veri e propri apparati di marketing, comprendendo per esempio serate di presentazione, e di riproposizione dei suoi lavori, conversazioni, e anche drammatizzazione di tante sue opere che si prestano tuttora a un attraente riscontro da parte di un pubblico attento e curioso.

Bari in carrozza di Alfredo Giovine

Centro Studi Baresi e l’Archivio delle tradizioni popolari baresi

Giovine avevo esteso la sua attività di divulgazione e conoscenza non solo alla pubblicistica e letteratura, ma anche a iniziative culturali ed associazionistiche. Fu ideatore e creatore dell’Archivio delle tradizioni popolari baresi, seguito dal Centro Studi Barese ad opera del figlio Felice.

Il nostro amico Felice è il custode prezioso e devoto della enorme libreria del padre, dell’altrettanto gigantesco archivio e della raccolta di reperti e manufatti, oggettistica d’epoca, cartoline, fotografie, ritratti di personaggi che hanno caratterizzato la nostra città, anche sulle corde della comicità, magari non voluta.

Un deposito inesauribile di notizie, chissà quante ancora in attesa di essere scoperte e diffuse per una ulteriore e approfondita consapevolezza del nostro passato. Un passato glorioso, per una città che vanta una fondazione addirittura anteriore a quella di Roma!


Bibliografia:

  • Alfredo Giovine, Felice Giovine; Bari, la zita me. Bari, F.lli Laterza, 1981
  • Alfredo Giovine, Felice Giovine; Bari in carrozza. Fasano, Schena, 1995

https://dondialetto.org/

http://www.centrostudibaresi.it

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Francesco-Quarto
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Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.

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