Gioconda De Vito: la violinista pugliese che si esibì in tutto il mondo
De Vito
Nell’anno 1994, precisamente il 14 ottobre, terminava la sua esistenza in vita la violinista Gioconda De Vito. Sembra doveroso proporre una rievocazione allo scadere del trentesimo anniversario della sua morte. È stata una figura gigantesca per una lunga stagione concertistica che l’ha vista protagonista nelle sale dei principali auditori e teatri di tutto il mondo.
È una eccellenza pugliese che ha dato lustro alla vocazione per la musica, per i concerti, per le più svariate modalità di esecuzione del melodramma, della sinfonica, ma anche di musica leggera, popolare, pop.
La nascita e studi della violinista Gioconda De Vito
Nacque a Martina Franca nel 1907, e studiò al Conservatorio di Musica Rossini a Pesaro, dove si diplomò, ma seguì corsi e perfezionamenti in numerose altre istituzioni scolastiche musicali in tutta Italia.

Al tempo della sua formazione musicale Bari non aveva ancora istituito una propria struttura didattica per lo studio della musica nelle più svariate articolazioni, dal canto, al solfeggio, alla direzione, agli strumenti. Fu solo nel 1925 che nacque a Bari l’embrione di quello che sarebbe diventato il Conservatorio Nicolò Piccinni.
Solo grazie alla lungimirante e coraggiosa opera di Giovanni Capaldi che fu fondato il Liceo Musicale Piccinni, solo negli anni sessanta “Conservatorio”. Gioconda De Vito è stata una sorta di protagonista di quella stupenda stagione, partecipando in primissima persona alle pionieristiche iniziative della nuova istituzione.

L’unica donna fra i fondatori dell’Istituto Musicale
Ne sono testimonianza le numerose immagini che la ritraggono in compagnia del Capaldi e di altri benemeriti pionieri delle attività musicali e concertistiche della città. È estremante significativa la foto del gruppo dei fondatori in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Istituto Musicale, nella quale Gioconda De Vito è l’unica presenza femminile, a pieno titolo protagonista e partecipe, in un’epoca in cui le donne raramente si affacciavano sui palcoscenici della notorietà rimanendo dietro le quinte.

Una città che vantava non meno di quattro teatri dislocati nel raggio di poche centinaia di metri l’uno dall’altro: il Piccinni, il Margherita, il Petruzzelli, il Santa Lucia; una città che viveva di musica ma alla quale mancava una scuola seria ed importante.
La riconoscenza di Gioconda De Vito, e della sorella Elvira, sono testimoniate non solo dalle raffigurazioni fotografiche superstiti, ma anche dalle lettere che inviava al suo mentore Giovanni Capaldi, dense di affettuosa e continuata stima nei confronti del maestro.

Concerti in tutto il mondo
Gioconda De Vito ha avuto una attività concertistica di lunghissima durata, e si è esibita in tutto il mondo, negli Stati Uniti, come in Australia.
Sono degni di memoria i concerti che teneva con il pianista Tito Aprea, ma bisogna ricordare che la sua fama le consentiva di eseguire concerti con i massimi esponenti internazionali. Basta proporre una succinta lista di figure che anche i profani non possono non conoscere: e così si citano il celebre pianista Arturo Benedetti Michelangeli, il violinista Yehudi Menuhin, il direttore d’orchestra Victor de Sabata. Grazie anche alla capacità di spaziare nei numerosi aspetti degli stili, dei generi, classico, sinfonico.
È stata anche esecutrice di musiche diffuse alla radio, diventando elemento di punta delle programmazioni radiofoniche.

La stima di cui godeva è perfettamente rappresentata dalla dedicazione del Concerto in La per violino e orchestra, composto appositamente per lei e per la sua esecuzione da Ildebrando Pizzetti che diresse l’orchestra nel dicembre 1945, nell’ambito del Festival di musica contemporanea, al Teatro Adriano di Roma.

Elesse il Regno Unito come sua definitiva dimora, avendo sposato un inglese.
I suoi strumenti
Suonava su strumenti preziosissimi in suo possesso, un Ferdinando Gagliano e alcuni Stradivari, tra cui il cosiddetto “Bazzoli”, di dimensioni leggermente ridotte e quindi più adatte alla sua mano.
La città di Bari, dove ha sviluppato i primi passi da concertista, l’ha forse un po’ dimenticata, non la sua Martina Franca, che con il Festival della Valle D’Itria, e la collaborazione dell’IDIS (Istituto Discografico Italiano), ha dato inizio a una collana dedicata alle sue registrazioni da studio.
Link Treccani Gioconda De Vito:
https://www.treccani.it/enciclopedia/gioconda-de-vito_(Enciclopedia-Italiana)
Link Festival della Valle D’Itria:
https://www.festivaldellavalleditria.it/il-festival
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Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.