Donato Marrone: il musicista “veggente di tutte le armonie”
Marrone
Le amministrazioni comunali baresi, e per loro gli uffici toponomastici hanno spesso avuto la preveggenza di creare delle vere enclave di intestazioni e dedicazioni stradali, attribuendo a strade adiacenti a personaggi appartenenti a specifiche categorie: ecclesiastico, musicisti, storici e così via. Il quartiere Marconi San Girolamo ha così attribuito il nome di molte strade a musicisti, concertisti, di ogni epoca, ne abbiamo contati circa una trentina tra celebrità globali come Giuseppe Verdi e altri di fama meno ampia e tra questi il maestro Donato Marrone.
Marrone – che Nino Rota definì «musicista intero» – fu uno dei protagonisti della scena musicale e culturale barese e pugliese del Novecento.

Marrone nasce a Bari vecchia
Nato in uno dei vicoli della città vecchia di Bari, nei pressi della cattedrale e del castello svevo, da una umile famiglia, perse la vista in tenera età; ebbe a Napoli le basi della sua formazione culturale presso l’istituto Martuscelli, e della formazione musicale presso il Conservatorio S. Pietro a Maiella, dove fu allievo dei maestri Giuseppe Lebano (per il pianoforte), Giuseppe Cotrufo (per l’organo) e Camillo De Nardis (per la composizione).
Pianista, organista, docente e storico della musica, critico musicale, compositore e musicologo di ampia e solida cultura, fu docente di Storia della musica per oltre un trentennio presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari.

Il pianista
Come pianista fu il primo in Italia ad eseguire nel 1933 la Fantasia per pianoforte, coro e orchestra in Do minore op. 80 di Beethoven; come organista fu riconosciuto come iniziatore e diffusore della musica organistica a partire dagli anni Quaranta; come critico musicale scrisse per Pensiero ed Arte, Tempi Nostri, La Voce, Italia Unita.
Partecipò e fu testimone consapevole della nascita e dello sviluppo di associazioni musicali quali l’Accademia Polifonica (della quale fu «anima intellettuale» e «colonna portante»), la Fondazione Concerti Niccolò Piccinni, la Camerata Musicale, il Coretto.
Sia pure minore rispetto agli impegni militanti di operista, è la sua produzione di godibili contributi su riviste specializzate dedicati a fatti e personaggi dell’universo musicale di tutti i tempi.
L’Accademia Polifonica Barese
Stralciamo dalla rete una più vasta notizia sulla benemerita istituzione culturale e apprendiamo che la Associazione Polifonica barese “Biagio Grimaldi” fu fondata nel 1926 come “Accademia Polifonica Barese” dal musicista barese Biagio Grimaldi – cui pure è dedicata una strada nello stesso quartiere – insieme all’organista Donato Marrone, che di quell’impresa era l’anima intellettuale.
L’associazione acquisì subito un notevole repertorio di polifonia sacra e profana che affiancava ai massimi autori del genere la musica dei compositori pugliesi e le melodie popolari baresi.

I concerti della Polifonica conobbero una diffusione ampia attraverso le frequenze cittadine e nazionali. La Polifonica ha sede nello storico Palazzo Milella-Chartroux in Via Carmine, dispone di un archivio storico-musicale riconosciuto di “notevole interesse” dal Ministero dei Beni culturali.

Anni a dir poco da età dell’oro quelli, per la nostra città che contemporaneamente vedeva il sorgere di quell’istituzione che oggi è il Conservatorio “Piccinni”, voluto da un altro eccezionale protagonista della scena artistica e musicale che risponde al nome di Giovanni Capaldi, il quale ebbe un importante ruolo per l’affermazione sociale di una persona di umili origini qual era Marrone.
La monografia
È recente una bella monografia che illustra “vita ed opere” di Donato Marrone. Il libro ripercorre la vicenda umana e professionale del maestro («il veggente di tutte le armonie»), inserita nel contesto storico e culturale del “secolo breve”.

La caratteristica attribuzione “veggente di tutte le armonie” è un suadente e delicato riferimento alla particolare condizione del maestro, non vedente.
Come in altra epoca il grande Beethoven non si era lasciato sopraffare dalla sua menomazione uditiva, rilasciando i capolavori che ancora oggi ammaliano pubblici di tutti i popoli e di tutti i paesi, così anche il maestro Marrone seppe dominare le proprie deficienze visive, volando sopra anche alle origini “popolaresche” che pure potevano avere un peso nello sviluppare le ambizioni e le speranze in qualsiasi ambito della vita sociale. Inoltre operò attivamente non solamente nella attività concertistica come pianista e organista, ma anche nella partecipazione alle iniziative culturali della città, eventi, serate concertistiche, calendari operistici.
I suoi eredi
Il musicista ha certamente avuto una vita densa di importanti riconoscimenti anche nell’ambito più intimamente familiare, lasciando una progenie altrettanto illustre, nella figura dei figli Franco, giudice di Cassazione e pioniere della corrente di Magistratura Democratica, prematuramente scomparso, di Virgilio, autore della bella ed esaustiva biografia e Rino, eccellente musicista e compositore, ammirato protagonista della scena artistica internazionale.
Foto: Adda Editore
Bibliografia:
Virgilio Marrone, Donato Marrone: la vita e il suo tempo. Bari, M. Adda, 2013
Link Stradario di Bari:
https://www.comune.bari.it/web/trasporti-e-viabilita/stradario-della-citta-di-bari
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Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.
Essendo stato, con la collaborazione preziosissima di mio fratello Rino e degli altri fratelli, l’estensore del volume al quale si fa riferimento in questo post, mi corre l’obbligo di rtingraziare per la bella, inevitabilmente sintetica, presentazione del personaggio. Donato Marrone, mio padre. Oso immaginare che il noto giornalista della rete regioinale della RAI, Enzo Quarto, sia parente. Peraltro, nei miei lontani anni di insegnamento (mi riferisco agli anni ’70 del secolo scorso) ho avuto un alunno Quarto presso il Liceo Scientifico Statale “G. Salvemini” di Bari. La ringrazio vivamente della bella presentazione e spero vi siano occasioni ulteriori di corrispondenza. La saluto cordialmentte, Virgilio Marrone