Armando Perotti: lo scrittore e storico della Bari del passato

Perotti

Perotti

Due importanti dedicazioni hanno onorato nella nostra città un uomo che è stato indiscusso protagonista della Belle Époque barese tra il XIX secolo e il successivo: Armando Perotti.

Una persona che ha lasciato memoria di sé non solo nella città dove nacque il primo febbraio 1865, ma in tanti altri luoghi della nostra regione, in Salento, a Castro, sede elettiva dei suoi riposi dove era solito comporre le sue liriche, a Cassano delle Murge, nella dimora avita dove morì il 24 giugno 1924 e che oggi ospita la biblioteca comunale a lui intestata.

Armando Perotti

Le dedicazioni a Perotti

A Bari abbiamo il Lungomare Perotti che ha perso la lugubre fama di sito di ecomostri per offrire invece alla comunità cittadina gli svaghi della stazione balneare di “Pane e Pomodoro”, e in via Niceforo c’è la sede dell’Istituto Alberghiero intitolato ad Armando Perotti (non sappiamo in virtù di quale attribuzione il personaggio è legato alle arti gastronomiche).

Lungomare Perotti
Entrata spiaggia Pane e Pomodoro

Le sue opere

Armando Perotti ha goduto in vita di fama e rilevanza assolute. Le sue opere letterarie e storiche (la celebre Bari Ignota), le sue composizioni liriche (Castro. Terze rime, 1904), ma anche il suo impegno nelle vicende politiche e sociali, nella difesa delle prerogative che garantissero l’eccellenza della città anche a scapito di altre metropoli blasonate.

Una precoce sensibilità verso e contro gli stravolgimenti edilizi che annientavano antiche architetture per fare spazio a un “sacco” che anticipava quello degli anni del dopo guerra (e che a Napoli era stato denunciato dal celebre film di Franco Rosi Le Mani sulla città).

Si ricorda l’accurata e dolente denuncia contro l’abbattimento della antica dimora della casata Chiurlia per far posto a quegli edifici che fino a qualche anno fa ospitavano la Polizia Municipale.

Le origini dello scrittore

Lo storico aveva nobili origini, il padre Camillo Gaetano era militare di carriere piemontese e sposò Fulvia Miani, donna di grande tempra, capace col marito di opporsi alle pretese dei primi regimi unitari che pretendevano dai coniugi la denuncia del loro amico Giuseppe Mazzini.

La Miani fu anche una persona dedita alle attività sociale e letterarie, avendo composto almeno due opere in prosa e liriche, con il soprannome di Voluntas.

Per i curiosi ad ogni costo: oltrepassando la porta che conduce alla città vecchia di Polignano, si vede immediatamente sulla destra il Palazzo Miani, con tanto di targa esplicativa.

Le sue ricerche

Perotti è stato onnivoro lettore di antiche memorie patrie, anche nella sua veste di Direttore della Biblioteca Consorziale di Bari che gli consentiva l’accesso a documenti originali cartacei o pergamenacei.

Qui vogliamo ricordare una curiosissima testimonianza delle attività e modalità di ricercatore storico. Tra le documentazioni conservate nella biblioteca avevamo visto delle lunghe strisce di carta velina, incollate l’una all’altra sulle quali erano impressi, con carboncino e con la tecnica del ricalco, i testi delle lapidi funerarie applicate sulle facciate di alcune antiche chiese baresi (San Nicola, San Sabino, San Gregorio). Tecniche a dir poco obsolete considerate le moderne tecnologie, ma necessarie a quei tempi per poter più agevolmente leggere, interpretare le antiche epigrafi.

Il rapporto con Frate Menotti

L’onnipresenza di Armando Perotti non poteva sfuggire a Frate Menotti il più micidiale fustigatore dei costumi della città di Bari e dei suoi ceti abbienti.

L’artista del disegno lo effigia e martirizza in decine di caricature, tallonandolo quando recitava i suoi componimenti, quando presentava e pubblicizzava la sua Bari Ignota, rivestendolo di piume di gallinaccio quando si poneva alla guida di cortei di protesta.

Caricatura di Frate Menotti

Ma non erano solo le caricature “virali”, come si direbbe oggi, a far conoscere le sembianza del grande uomo. Esiste una ampia ritrattistica, sia giovanile, sia addirittura riferita agli ultimi mesi, anzi giorni, dell’uomo, la “caricatura” di Perotti morente, sempre di Frate Menotti non è un finale e definitivo sberleffo verso il Perotti, bensì un atto estremo di affetto e di amicizia.

Perotti morentedi Frate Menotti

Frate Menotti è stato grande amico di Armando Perotti, tanto che appare nel gruppo di privilegiati che regalano al novello sposo una strenna di proprie composizioni, letterarie, poetiche, pittoriche (per le Nozze Perotti-Consiglio).

La mostra per il centenario

Nell’approssimarsi del centenario della morte del Perotti la Biblioteca Nazionale di Bari intende celebrarlo e ringraziarlo con una mostra che metterà in luce una quantità di cimeli a lui appartenuti e che sono quasi sconosciuti, conservati nei depositi della biblioteca, ma ancora non perfettamente catalogati e inventariati.

La mostra è prevista per questa primavera e sarà allestita nei saloni della biblioteca barese insieme alla mostra gemella dedicata a Frate Menotti, pure lui scomparso nel 1924, pochi mesi dopo l’amico.

Anche di quest’ultimo la biblioteca conserva una immensa raccolta di tavole, libri, e altri materiali desiderosi di una più accurata catalogazione.

Una occasione ghiotta per i cittadini baresi e per chiunque voglia conoscere la nostra Bari fin de siècle, i suoi protagonisti e le sue eccellenze.


Bibliografia:

  • Armando Perotti, Bari ignota: curiosità e documenti di storia locale. Trani, Vecchi e C., 1907.
  • Cose di Puglia. Nozze Perotti-Consiglio. Bari, Gius. Laterza & Figli, 1910.
  • Sulle orme di Armando Perotti : atti della Giornata di studio, Bari-Cassano Murge, 30 maggio 2003. Cassano delle Murge, Messaggi, 2006.
  • Fulvia Miani Perotti (Voluntas), Novelle. A cura di Felice Giovine. Bari, Centro Studi Baresi, 2019.
  • Francesco Quarto, Bari ancora ignota: cento anni dopo Armando Perotti; prefazione di Enrica Simonetti. Bari, LB edizioni, 2021.

Link Wikipedia Armando Perotti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Armando_Perotti

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Francesco-Quarto
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Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.

2 pensieri su “Armando Perotti: lo scrittore e storico della Bari del passato

  1. nel 1992 ho pubblicato degli inediti di Perotti su alcune fasi della storia di Castro: Armando Perotti, Appunti di storia castrense; alcune copie furono consegnate alla Biblioteca.

  2. Buona sera, ho letto con grande piacere il suo ricordo di Armando Perotti, e sono tornato per un momento in quei tempi ormai remoti quando lei frequentava la biblioteca proprio per approfondire studi e ricerche su di lui.
    Spero che a sua volta si ricordi di me soprattutto per quel minimo di aiuto e di assistenza che le ho potuto fornire.
    purtroppo per i limiti imposti dalla redazione del giornale, che mi auguro continui a seguire, non avevo potuto allargare la panoramica sul grande barese, compresa anche una bibliografia più ampia che potesse comprendere lavori come quelli da lei realizzati.
    anche se sono in pensione da alcuni anni, continuo a seguire le attività della biblioteca, e ho preparato una mostra dedicata proprio ad Armando Perotti e a Frate Menoti, per commemorare il centesimo anniversari della loro scomparsa che come certo saprà fu quansi contemporanea, a pochissime settimane di distanza.

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