Tommaso Fiore: conferenza presso la Biblioteca Nazionale di Bari
Tommaso Fiore
Il 15 gennaio si è tenuta presso la Biblioteca Nazionale di Bari una conferenza riguardante l’illustre scrittore e politico Tommaso Fiore (1884 – 1973). Il nostro collaboratore Francesco Quarto ha illustrato per noi i punti salienti dell’evento.
Una importante giornata di studio presso la Biblioteca Nazionale di Bari: “Lotta meridionalista: Tommaso Fiore tra Gaetano Salvemini e Giuseppe Di Vittorio”.
La figura di Tommaso Fiore è stata illustrata in nuovi aspetti da numerosi specialisti che hanno evidenziato i rapporti dell’illustre meridionalista con altrettanto fondamentali protagonisti del pensiero sociale e politico del Novecento, pugliesi come lui: Gaetano Salvemini e Giuseppe Di Vittorio.
Eventi promossi dalla Biblioteca Nazionale
La Biblioteca Nazionale di Bari sta promuovendo una serie di iniziative culturali che danno lustro all’istituto barese dopo un lungo periodo di oblio, si pensi solo alla successione di eventi e mostre di questi ultimi mesi, a settembre le “Giornate del Patrimonio”, a ottobre “Piovono Libri”, a dicembre “San Nicola” e ora la giornata di studi che ha introdotto una nuova mostra dedicata a Tommaso Fiore.
La direttrice Antonietta De Felice, “padrona di casa” ha presentato l’evento ricordando il forte e duraturo rapporto che lega la biblioteca a Tommaso Fiore, che ne fu direttore negli anni del dopo guerra e, soprattutto, la conservazione di un suo imponente lascito, costituito da documenti e da un ricco carteggio con illustri corrispondenti internazionali.
Gli interventi moderati da Anna Gervasio, direttrice dell’IPSAIC (Istituto Pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea) che hanno introdotto Tommaso Fiore, docente dell’Università di Bari ed erede diretto dell’illustre personaggio (da sottolineare anche la cortese presenza di altri familiari a sancire un rapporto di affetto che si mantiene saldo e costante negli anni), Edmondo Montali (Associazione “Casa di Vittorio”), Rosario Milano e Federico Imparato dell’Università d Bari, Gianni Sardano e Vito Antonio Leuzzi dell’Ipsaic.

La rievocazioni di eventi riguardanti Tommaso Fiore
Le relazioni hanno interessato la rievocazione di eventi lontani, quasi rimossi dalla memoria collettiva, e comunque apparentemente minori, come le Assise per la rinascita del Mezzogiorno che si svolsero nel 1949 in alcune città del sud, tra cui Bari, presiedute proprio da Tommaso Fiore. Si era trattato di un evento anche mediatico che aveva messo in luce le condizioni delle classi lavoratrici in quei difficili anni del dopo guerra e della rinascita. Le diverse realtà del lavoro, quello della terra, quello di una industria ancora sorgente, e quella dei lavoratori, uomini e donne, donne che, come nel caso delle “tabacchine” del Salento, potevano essere equiparate agli schiavi neri raccoglitori di tabacco nell’America del XIX secolo.
Ma queste donne mostravano una consapevolezza, quella che si dice “di classe”, e un impegno di lotta e rivendicazione dei propri diritti che era stato ben evidenziato dal documentario che all’epoca fu realizzato dalla mano di un illustre cineasta e regista come Carlo Lizzani.
Il documentario
Il film, daL titolo Nel mezzogiorno qualcosa è cambiato, “prende l’avvio dai lavori dell’assise per la rinascita del Mezzogiorno in diverse città meridionali, presenta quindi i dati sulla presenza industriale nel Mezzogiorno, sulla distribuzione della proprietà terriera, sulla percentuale di campagna incolta e abbandonata e si conclude con una manifestazione politica a Melissa, cui parteciparono esponenti politici e intellettuali di tutta Italia” (citazione dal sito “Openddb.it”: il network delle produzioni indipendenti).
È proprio il documentario che ha costituito una sorta di valore aggiunto nel proseguo degli studi, che si sono concluso con l’invito a visitare la mostra allestita nel salone della biblioteca.
La mostra
La mostra, già presentata mesi fa presso la sede del Consiglio Regionale Pugliese, mette in esposizione cimeli appartenuti a Tommaso Fiore, che come è noto era nativo di Altamura. E dalla città murciana sono giunte alcune scolaresche che hanno seguito con particolare interesse sia i lavori e le relazioni, sia l’esposizione dei cimeli e dei pannelli che ricordano le diverse fattispecie sociali politiche, e letterarie nelle quali si è cimentato il Fiore.
La mostra è estesa anche all’adiacente struttura dell’Archivio di Stato di Bari, a ricordare che i due principali contenitori di carte e libri della città (e non solo ma anche dell’intera regione) sono le sedi imprescindibili da frequentare e conoscere per chiunque voglia approfondire la propria consapevolezza di cittadino di fronte alla storia, alla cultura, alla società.
Da parte di Vito Antonio Leuzzi, divulgatore di memorie storiche (si ricorda di lui la rievocazione del bombardamento del porto di Bari del 2 dicembre 1943) si annuncia una sorta di replica dell’evento di questa giornata: “Radio Bari e il Congresso di Bari dei CLN: 80mo anniversario” (22 gennaio presso l’Archivio di Stato di Bari).
Link Wikipedia Tommaso Fiore:
https://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_Fiore
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Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.