Generazione Z e il suo “misterioso” modo di comunicare

Generazione Z

Generazione Z

Sarà capitato ad ognuno di noi di relazionarsi con i teenagers odierni e sentirli pronunciare “chill”, “boomer”, “crush”, “cringe”, come se si fosse stati catapultati all’improvviso in un rebus da risolvere.  Si tratta di neologismi, parole da conoscere se si vuole decifrare una intera generazione, quella dei giovani e dei giovanissimi.

Da sempre i ragazzi, per comunicare tra di loro hanno utilizzato nomignoli, modi di dire, creato parole, magari unendone alcune, è una pratica in uso già dai primi anni ’80, di fatti il linguaggio dei giovani ha interessato tantissimo gli esperti di linguistica e sociolinguistica. Si parla di una sorta di «autonomia linguistica», la definisce così il linguista e filologo tedesco Edgar Rodtke, come se fosse una vera e propria varietà linguistica.

La Generazione Z

La pratica di comunicare attraverso “slang” prende piede intorno agli anni ’90 e ne viene garantita la diffusione grazie ai social e alle comunicazioni di masse, questi giovani costituiscono la Gen Z.

La generazione Z che comprende all’incirca tutti coloro nati negli ultimi anni ’90 sino ai primi dieci anni del 2000, sono dei ragazzi cresciuti quasi unicamente nel mondo del digitale, non conoscono la linea telefonica fissa, comunicano con gli smartphone, sono ragazzi sempre connessi online e tra di loro.

Dove s’impara lo slang

Lo slang si impara a scuola, da amici e coetanei, o più banalmente sui social network, come tiktok, instagram, ecc. dove gli influencer diffondono il “verbo”.

L’aiuto dell’esperta

Abbiamo dunque pensato con l’aiuto di Alessia Giandomenico, autrice del libro “Il ripassone di italiano”, conosciuta come StudiofacileconAle, che utilizza i social per avvicinare giovani e adulti alla grammatica italiana, di creare per voi un piccolo dizionario per “tradurre” la Generazione Z.

Piccolo vocabolario per capire la Generazione Z

  1. Yolo: letteralmente “you only live once”, significa “si vive una volta sola”, ed è utilizzato per definire atteggiamenti avventurosi, audaci.
  2. Chill: calmo o rilassato. Se sei un genitore che chiede al figlio di studiare, questi potrebbe rispondere con “stai chill”, “stai calmo ho tempo”.
  3. Cringe: letteralmente “avere i brividi per il disgusto”, viene utilizzato nelle situazioni imbarazzanti. Quando ad esempio un genitore ti mette in imbarazzo.
  4. No cap: indica la serietà di un’affermazione, come per dire “non ti sto mentendo”.
  5. Swag: significa “alla moda”.
  6. Slay: significa “complimenti, hai spaccato!”, ottimo lavoro.
  7. Crush: indica la persona per la quale abbiamo una cotta.
  8. Flex: indica l’atto di ostentare i propri successi, i propri oggetti costosi.
  9. Drama: si riferisce a tutte le situazioni di litigi che vengono portate allo stremo, quasi ridicolizzate.
  10. Bestie: il migliore amico o la migliore amica. A cui possiamo aggiungere anche Bff (migliore amico per sempre).
  11. Blastare: distruggere, far saltare in aria (in genere il nemico – utilizzato nei videogames)
  12. Boomer: viene utilizzato per definire gli adulti o gli atteggiamenti da adulti, usato anche come sfigato.
  13. Droppare: per gli adolescenti iscritti ai social network significa pubblicare un post, una foto, un reel.
  14. Floppare: fallire l’obiettivo, se per esempio pubblichi una foto e nessuno mette il like, “hai fallito”.
  15. Ghostare: scomparire nel nulla senza dare spiegazioni.
  16. LOL: è l’acronico di “Laughing out loud” che significa ridere a crepapelle.
  17. Pov: nel gergo dei social significa “Point of view”, punto di vista.
  18. Ship: abbreviazione di “relationship”, per indicare una relazione amorosa.
  19. Skippare: saltare o evitare qualcosa, “skippare il capitolo”.
  20. Shiftare: nel mondo dei games il tasto Shift è utilizzato per permettere al personaggio del proprio videogioco di scansare il nemico. Viene utilizzato per comunicare che si sta passando a fianco di qualcuno che non si vuole incontrare.

Con questa breve guida, si è pronti per navigare nel mondo digitale insieme alla generazione Z.


Link Instagram Studiofacileconale:

https://www.instagram.com/studiofacileconale/?fbclid=IwAR0VWJysTQgJ2f9E11JYyF3pQfB0olrQcTm6SGdAcW9NGsV5NloSh3G5Hz8

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