Arte in Puglia: un’opera enciclopedica che riscopre gli artisti del primo Novecento
Arte
Giacomo Lanzilotta, Arte in Puglia 1900-1950. Dizionario biografico degli artisti, Sfera Edizioni, Bari 2023
Il volume Arte in Puglia, suddiviso in due tomi raccolti in cofanetto, si pone nel solco di analoghe raccolte di biografie d’artisti: sia estese all’intero territorio nazionale come il Comanducci, il Panzetta e il Vicario, sia limitate all’ambito locale, come il Giannelli, il Foscarini e il Sorrenti. Tali raccolte differiscono profondamente nell’impostazione dalle famose Vite del Vasari, in quanto rifuggono il giudizio critico ponendosi come opere enciclopediche: si badi, però, che di per sé stessa la selezione di fatti – nel nostro caso, artisti ed opere – presuppone un giudizio critico.
L’avvento di Internet
Al giorno d’oggi, qualunque lavoro di natura enciclopedica può apparire pleonastico, per via della sempre maggior pervasività di internet: da qualche decennio in qua si va addirittura profetizzando l’estinzione della carta stampata, accusata – oltre che di depauperare il patrimonio boschivo – di una sempre più rapida obsolescenza, essendo al contrario semplice ed immediato il continuo aggiornamento delle fonti digitali. Si deve preliminarmente osservare che erano già comparse raccolte di profili biografici in appendice a vari testi sulla storia dell’arte in Puglia tra ‘800 e ‘900: basti ricordare le notizie biografiche presenti nei volumi di Christine Farese Sperken, docente di Storia dell’Arte Contemporanea nell’Università degli Studi di Bari, nonché in vari libri dello scrivente.
Autori presenti e assenti nell’opera Arte in Puglia
Fatte queste necessarie premesse, si deve dare atto all’autore di aver compiuto comunque un’opera notevole: il Dizionario offre una vasta panoramica dell’arte in Puglia nel primo Novecento, al netto di alcune omissioni discutibili. Tra gli architetti, ad esempio, vengono menzionati i soliti noti (Saverio Dioguardi, Pietro Favia e Marino Lopopolo), mentre viene omesso il nome di Cesare Augusto Corradini (Roma 1860 – Bari 1932): un’omissione incomprensibile, visto che vengono altresì menzionati i suoi abituali collaboratori De Giglio, Sabatelli e Rega (non viene peraltro menzionato neppure Guido Corazziari, vero autore del Fregio delle Arti e del Lavoro nel Palazzo Fizzarotti).
Non mancano invece i grandi nomi, come Raffaele Armenise (Bari 1852 – Milano 1925), Giuseppe Casciaro (Ortelle 1861 – Napoli 1941), Filippo Cifariello (Molfetta 1864 – Napoli 1936), Gaetano Martinez (Galatina 1892 – Roma 1951) e Riccardo Tota (Andria 1899 – Napoli 1998), sui quali molto è stato scritto. Una doverosa attenzione è stata riservata ad artisti spesso sbrigativamente qualificati come “decoratori”, ma che rivelano un alto profilo professionale: ci riferiamo in particolare ai fratelli Guido Prayer (Venezia 1898-Bari 1968) e Mario Prayer (Torino 1887-Roma 1959), ma anche alla Famiglia Colonna, che nella prima metà del ‘900 vede fiorire il talento di Umberto Colonna (Bari 1913-93). Trovano spazio anche figure poco note come Gaetano Civera (Bari 1896 – 1943), che meriterebbero un serio approfondimento critico: che il Civera fosse “convinto antifascista”, come l’autore sostiene, ci permettiamo di dubitarne; visto che prima del 1943, foggiava medaglie fasciste e scolpiva giganteschi busti di Mussolini.
Artisti stranieri
Sono presenti anche alcuni artisti di provenienza straniera, e ciò potrebbe costituire motivo di vanto per la nostra regione; particolarmente curiosa ci è parsa la vicenda artistica ed umana di un pittore cinese di passaggio in Puglia che, a onor del vero, non conoscevamo affatto. Si tratta di tale Shou Soo Chen (Wenchang, Hainan 1915 – Hong Kong 1984), che visse una doppia amarezza, professionale ed esistenziale: amante dell’arte occidentale, si diede al figurativismo di matrice impressionista, ma non ebbe successo qui da noi perché ormai la critica era propensa a tutt’altro; tornato in patria, ebbe a provare un’ancor più profonda amarezza nel vedere la sua amata Cina calpestata e abbrutita dalla “rivoluzione culturale” maoista. Il poveretto nacque nel periodo sbagliato: se fosse nato di questi tempi, infatti, gli sarebbe bastato essere straniero per suscitare l’interesse della critica nostrana con qualche sua performance.
Donne in arte
Da ultimo, appare rimarchevole il numero di artiste donne, finora misconosciute: fra queste le più valenti le pittrici Luisa Romano (Roma 1917 – 2003) e Rita Franco (Gallipoli 1888 – Napoli 1886).
Come si è detto, qualsiasi selezione è di per sé un atto critico, e l’autore ne è consapevole: nella Prefazione, infatti, si affida alla benevolenza del lettore, com’è buona consuetudine. Noi gliela concediamo ben volentieri, poiché i pregi di quest’opera superano di gran lunga i difetti, e sarà pertanto di profondo interesse per amatori e specialisti.
Bibliografia:
- A. M. COMANDUCCI, Dizionario dei Pittori, Scultori ed Incisori Italiani Moderni e Contemporanei, Milano 1962;
- A. PANZETTA, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’Ottocento e del Primo Novecento, Torino 2003;
- V. VICARIO, Gli scultori italiani dal Neoclassicismo al Liberty, Lodi 1994;
- E. GIANNELLI, Artisti Napoletani Viventi. Pittori, Scultori ed Architetti, Napoli 1916;
- A. FOSCARINI, Arte e Artisti in Terra d’Otranto, Lecce 2000;
- P. SORRENTI, Pittori, Scultori, Architetti e Artigiani Pugliesi dall’Antichità ai giorni nostri, Bari 1990]
- C. FARESE SPERKEN (a cura di), La Pinacoteca Provinciale di Bari. Vol. II. Opere dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, Roma 2005;
- S. DE BARTOLO, Bari ‘900 tra Eclettismo e Liberty, Bari 2019;
- S. DE BARTOLO, Arte e Artisti a Bari. Raffaele Armenise, Cesare Augusto Corradini, Saverio Dioguardi, Angelo Messeni, Mario Sabatelli, Bari 2023
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Architetto e storico dell’arte, ha al suo attivo la pubblicazione di vari libri e numerosi articoli sull’Arte italiana, con particolare riguardo alle città pugliesi tra Ottocento e Novecento. E' curatore del blog sull'arte del Ventennio "Arte Ventennio": www.arteventennio.com.