Il pittore Antonio Lanave: le sue opere note e un inedito
Lanave
Il pittore Antonio Lanave (1878 – 1953) fu l’allievo prediletto di Raffaele Armenise (1852 – 1925): in particolare, collaborò col maestro all’esecuzione dei dipinti del Teatro Petruzzelli (1899-1903) insieme ad altri talentuosi discepoli tra cui Vincenzo Brigida.
L’opera più impegnativa di Lanave è il ciclo decorativo della chiesa di S. Domenico a Bari Vecchia, ove dipinse nel 1921: I Quattro Evangelisti nei pennacchi della cupola (affrescata da Umberto Colonna), La Trinità nella volta del presbiterio, L’Assunzione nel braccio sinistro, La Gloria di S. Domenico nel braccio destro, La Madonna del Rosario e i SS. Domenico e Caterina da Siena nel dossale dell’altare maggiore, e S. Domenico nella lunetta del presbiterio.
L’opera di Lanave al Palazzo della Provincia
L’opera forse più iconica di Lanave è la splendida tela quadrilobata Allegoria della Provincia di Bari (1935) – firmata e datata “A. Lanave – Anno XIII E. F.” – che possiamo ammirare nel soffitto della Sala Consiliare del Palazzo della Provincia (arch. Saverio Dioguardi, 1932-35).

Nella tela sono raffigurate le principali attività caratterizzanti la provincia: la pesca (un pescatore), l’agricoltura (tre donne recanti spighe di grano, ramoscelli d’olivo e di mandorli, grappoli d’uva), il commercio (un uomo dall’abbigliamento orientale, che mostra una stoffa pregiata e tende la mano per riceverne il pagamento), l’allevamento (un rurale accompagnato da una pecorella); al centro è la Città di Bari, personificata da una matrona assisa in trono il cui schienale reca lo stemma della Provincia di Bari, accompagnata dal Genio del Fascismo (un giovinetto recante un fascio littorio); sullo sfondo, la Cattedrale di Bari, vista di fianco ma perfettamente riconoscibile dalla torre campanaria e dal tiburio.
Affreschi per dimore private
A Lanave si devono inoltre le decorazioni dei soffitti di varie dimore private, tra cui gli affreschi (1900 ca.) al piano nobile del Palazzo Giordano (1893) e il soffitto dipinto nel Palazzo Balestrazzi (1915), ambedue a Bari: opera, quest’ultima, realizzata nell’ambito di un progetto decorativo dei fratelli Prayer, e recentemente scoperta grazie agli studi della Prof.ssa Mimma Pasculli Ferrara dell’Ateneo barese.
Antonio Lanave non si occupò soltanto di grandi affreschi religiosi e di pittura decorativa civile, ma fu un ottimo ritrattista: di sua mano sono i ritratti dei Rettori dell’Ateneo barese, nonché quelli di personaggi eminenti come Giulio Petroni (1920 ca.) e Pasquale Carenza (1950) in collezione privata, e Giovanni De Candia (1946). Il ritratto di quest’ultimo è conservato nelle collezioni della Pinacoteca Metropolitana di Bari, assieme a vari bozzetti e alle tele “Per l’aratro” e “Il Lungomare di Bari dalla torre del Palazzo della Provincia” (1937).
L’opera ritrovata di Lanave
Varie opere dell’artista sono sparse in collezioni e gallerie private, talora comparendo presso le case d’aste – sul sito di una tra le più note (Arcuti Fine Art), compare un dipinto pompeiano nello stile dei “pittori vittoriani” come Sir Lawrence Alma Tadema – mentre altre sortiscono fuori da soffitte e cantine, polverose e dimenticate. È il caso del Ritratto di bimbo (1931), il cui ritrovamento si deve al dott. Alberto Mininni, giovane storico dell’arte barese attualmente funzionario della Biblioteca dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.

Il ritratto del bambino
La tela, in cattivo stato di conservazione, raffigura un bimbo ricciuto, abbigliato secondo la moda dell’epoca con camiciola bianca, giacchetta e calzoncini blu: di certo il giovane rampollo di qualche famiglia borghese, il cui nome si è perduto nel mare del tempo. Il bambino mostra orgogliosamente la sua bicicletta nuova fiammante, forse un dono appena ricevuto, eppure nei suoi occhi sembra albergare una vaga malinconia. Chissà quali erano i suoi pensieri, mentre l’artista catturava il suo sguardo. Non potremo mai saperlo.
Foto dipinto pompeiano: Arcuti Fine Art
Foto dipinto bambino: Alberto Mininni
Bibliografia:
- Christine Farese Sperken (a cura di), La Pinacoteca Provinciale di Bari. Vol. II. Opere dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, Poligrafico dello Stato, Roma 2005
- Christine Farese Sperken, La Pittura dell’Ottocento in Puglia, Adda, Bari 2015
- Simone De Bartolo, Arte e Artisti a Bari. Raffaele Armenise, Cesare Augusto Corradini, Saverio Dioguardi, Angelo Messeni, Mario Sabatelli, L’Arco e la Corte, Bari 2023
- Giacomo Lanzilotta, Arte in Puglia 1900-1950. Dizionario biografico degli artisti, Bari 2023
- Mimma Pasculli Ferrara, La storica ‘bottega d’arte’ Prayer: i disegni dei fratelli Mario e Guido Prayer per le volte a prospettiva illusionistica barocca dei palazzi di Bari, in E. ACANFORA (a cura di), Ingannare l’occhio ‘a maraviglia’. Quadraturismo e grande decorazione, Atti del Convegno Internazionale di Studi Ingannare l’occhio a ‘maraviglia’. Quadraturismo e grande decorazione (Matera, 4-6 ottobre 2023), Edizioni D’Andrea, Melfi 2024
Link il Palazzo della Provincia:
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Architetto e storico dell’arte, ha al suo attivo la pubblicazione di vari libri e numerosi articoli sull’Arte italiana, con particolare riguardo alle città pugliesi tra Ottocento e Novecento. E' curatore del blog sull'arte del Ventennio "Arte Ventennio": www.arteventennio.com.




Nella cripta della cattedrale di Bari sono conservati due dipinti di Antonio Lanave. L’Annunciazione e la Natività.