Carlo Massa: lo storico ed economista dimenticato dai baresi

Massa

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Piuttosto che “ignoto”, lo definiremmo “dimenticato”: Carlo Massa, storico ed economista. La città lo ha onorato intestandogli al quartiere San Paolo una strada, dove anni fa avevamo nostri conoscenti che vi abitavano; eravamo addirittura lusingati di avere amici in quella strada dedicata a un personaggio a noi noto, ma che invece forse pochi conoscono.

Via Carlo Massa…
… nel quartiere San Paolo

Prima di proporre il ritratto dello storico ed economista dobbiamo esprimere un moto di diletto erudito a motivo dell’adiacenza alla Strada Caposcardicchio che è quel tratto viario sul quale campeggia uno dei “Titoli”, i megaliti che furono eretti nella seconda metà del XVI secolo per la definizione dei confini tra le città di Bari e di Bitonto. Il più noto è quello, definito proprio il “Titolo” che si trova in riva al mare tra Palese e Santo Spirito.

Ma i baresi cosa ricordano, anzi cosa sanno di lui? Proviamo a levare la polvere accumulata sulla sua vicenda storica nell’auspicio che le nostre note rappresentino un nuovo e meritato riconoscimento di lui e del suo operato.

La vita di Carlo Massa

Carlo Massa, nativo di Gallipoli (1849), sviluppò le sue attività nella nostra città, vivendo nel quartiere di Carrassi, secondo quanto ricorda un suo necrologio risalente al 1941.

Era studioso eclettico come dimostrano i suoi studi storici sulla sua città (Venezia e Gallipoli. Notizie e Documenti) e la sua attività di pubblicista su giornali e periodici come la importante “Rassegna Pugliese di Storia Lettere ed Arti”.

A Bari fu direttore della Scuola Superiore di Commercio, promotore della Società di Storia Patria, insieme a personalità come Giuseppe Petraglione, Cosimo De Giorgi, Raffaele D’Addosio, Luigi Sylos, Giuseppe De Ninno, Michele Gervasio, Giovanni Laterza.

Dinamico operatore di cultura era animatore del celebre Caffè Stoppani, cenacolo degli intellettuali barese. Non si poté sottrarre alla caustica matita di Frati Menotti che lo immortalò con le altre “Cariatidi della Libreria Laterza”.

Caricatura di Massa
Le “cariatidi”

Le sue opere di economia

I suoi interessi sul versante degli studi di economia sono rappresentati da opere come La vita privata a Bari nel secolo XVI, Costi dei trasporti in Terra di Bari (1542-1722), Il prezzo del grano e dell’orzo in Terra di Bari, 1419-1727, che gli valsero l’accoglimento nella celebre Accademia Pontaniana. Utilizzò per le sue ricerche anche le importanti fonti manoscritte costituite dal noto “Fondo D’Addosio” della biblioteca “Visconti” di Bari.

Il testo di Massa

Rappresentative della sua propensione e capacità di lettura e interpretazione delle antiche scritture sono le trascrizioni dalle Memorie di Nicolangelo e Scipione Cardassi, padre e figlio, i celebri notai e rappresentanti del ceto politico della città tra i secoli XVI e XVII, i quali, oltre alle notissime compilazioni come Libro Rosso e Libro Magno della città di Bari, ci hanno lasciato un calendario degli avvenimenti che si svolgevano ai loro tempi, con la narrazione degli sconvolgimenti economici e finanziari che periodicamente colpivano la città e l’intero Regno di Napoli negli anni venti del XVII secolo.

Studiosi di economia politica e aziendali, studenti, docenti e dottorandi potrebbero e dovrebbero consultare ed esplorare le numerose carte del suo archivio, affinché la sua memoria sia rinvigorita per dedicargli un posto nell’olimpo delle eccellenze pugliesi e trarne ispirazione e motivazione per nuove imprese di ricerche specialistiche.

Documenti presso la biblioteca nazionale

Presso la grande biblioteca barese è conservato un cospicuo fondo di documenti lasciati dall’economista. Si tratta, in gran parte, di manoscritti e autografi: dati estremamente accurati, che riportano statistiche relative anche ad anni remoti, già dal XV secolo, sui commerci, sui prezzi e sul loro andamento nel tempo, sulle coltivazioni e i commerci di una enorme varietà di produzioni ortofrutticole, a Bari e nelle città e località circostanti. Non si evince tuttavia a quali fonti abbia attinto il Massa per segnalare ed elaborare i suoi dati.

Sono documentazioni di fatto “ignote”, perché mai sottoposte a ordinamento e catalogazione (abbiamo rinvenuto una lettera inviata al Massa dal noto storico di Bitonto Eustachio Rogadeo), che testimoniano il suo percorso intellettuale e che potrebbero recare, se oculatamente investigate, notizie e informazioni ancora inedite e certamente utili ad una più accurata delineazione di quel milieu di cultura, storia, scienza ed economia, che ha caratterizzato la città di Bari nei decenni a cavallo degli ultimi due secoli diciannovesimo e ventesimo e che ha avuto tra i suoi illustri rappresentanti Giulio Petroni, Saverio Lasorsa, Salvatore Cognetti De Martis, futuro maestro di Luigi Einaudi, presidente della Repubblica dal 1948.

La lettera di Rogadeo

Come “chicca” da collezionista o bibliofilo, ricordiamo nuovamente il libro La vita privata a Bari che presenta sul frontespizio la notazione: “All’Egregio Sig. Giuseppe De Ninno, l’Autore”, segnale di una continua sodalità e comunità di scienziati, di storici, di letterati in quella “età dell’oro”.


Bibliografia:

  • Carlo Massa, Bari nel secolo XVII. Discorso inaugurale dell’anno accademico 1902-1903 letto nella R. Scuola Superiore di Commercio di Bari il 16 novembre 1902. Bari, Stab. Tip. Avellino & C., 1903.
  • Carlo Massa, Costo dei trasporti in Terra di Bari (1542-1722). Roma, Athenaeum, 1917.
  • Carlo Massa, Filippo Briganti e le sue dottrine economiche. Trani, V. Vecchi, 1897.
  • Carlo Massa, Paghe di professionisti, d’impiegati e di cambii militari in Terra di Bari dal 1491 al 1715. Fa parte di Cose di Puglia. Per le Nozze Perotti-Consiglio Bari, Gius. Laterza & Figli, 1910.
  • Giuseppe Petraglione, Ricordo di Carlo Massa, in «Iapigia», XII, 1941.
  • http://federiconatali.it/

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Francesco-Quarto
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Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.

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