San Nicola in processione secondo Sabino Pollonio: nostalgia e speranza

Sabino Pollonio La finestra di San Nicola

Sabino Pollonio La finestra di San Nicola

SABINO POLLONIO

Sabino Pollonio è nato a Bari il 14 marzo 1961, nella Città Vecchia in via Tancredi (zona Banchina, a pochi metri dal Castello Normanno Svevo dalla parte del Lungomare «Corso Senatore Antonio De Tullio»).

Settimo di otto figli, ha conseguito il diploma di scuola media inferiore all’Istituto San Nicola ex Arte e Mestieri (scuola al lato della Basilica San Nicola).

All’età di 32 anni si trasferisce con la famiglia, nel quartiere San Girolamo, Via Perosi 24, ma la “Masciàre” (Bari Vecchia) lo assale con la sua nostalgia, così inizia a scrivere poesie in lingua barese.

Una prima composizione dal titolo “La Fenèste de Sanda Necole” la invia al caro Padre Cristoforo Milella, il quale la pubblica sul «Bollettino di San Nicola» (settembre 1993).

Incoraggiato e felice di vedere pubblicata la sua prima poesia, altre tre sue liriche dal titolo “Sanda Necole, u Marenare du Cìile”, “La Case de Sanda Necole” e “La Notte della Vita” vengono pubblicate su altri due numeri del «Bollettino di San Nicola», settembre 1994 e settembre 1996.

Ha partecipato a due concorsi di poesie in vernacolo barese: «Caravella d’argento», Teatro Abeliano e al «Premio Giovanni Falcone», a Catino (Santo Spirito). La raccolta di liriche, dal titolo “Quando la Poesia incontra il Cuore”, contenente ben ventisette poesie, è rimasta inedita ed è un vero peccato, perché i suoi componimenti entrano di merito nella «Biblioteca della Poesia Dialettale Barese».

Sabino Pollonio muore improvvisamente all’età di 60 anni, il 26 aprile 2021.

LA PAUSÌ

La fenèste de Sanda Necole

(La finestra di San Nicola)

Quanda volde, quann’assìive
Scènne allènde m-breggessiòne,
M’affacciàve scazza-cuèdde
Pe vedèrte do uaccòne.

Te vedève ca passave
E la ggènde ca pregave
E criànze da crestiàne,
Se nzeggnàve che la crosce.

E n-zagrète... iìnd’o core
Te vramave a cchièna vosce,
Do uaccòne te vedève
Ca passave che la bbanne,
Ca la ggènde v’acclamànne.

Si pe ttutte nù, u Patrone
Ma de cchiù... Tu si n’attane
Ca t’aiùte quanne u chiàme.

Do uaccòne pare d’ore
E vestute a marenare,
Sì pe ttutte chèssa ggènde,
De chenforte p’u domane.

Do uaccòne te sò vviste,
M’ha remaste iìnd’a stu core
La fenèste de sta case
Addò stà Sanda Necole.
Quante volte, quando uscivi
Andando lentamente in processione,
Mi affacciavo precipitosamente
Per vederti dal balcone.

Ti vedevo che passavi
E la gente che pregava
E creanza da cristiani,
Si segnavano con la croce.

E in segreto… dentro il cuore
Ti bramavo a voce piena,
Dal balcone ti vedevo
Che passavi con la banda,
Che la gente va acclamando.

Sei per tutti noi, il Patrono
Ma di più… Tu sei un padre
Che ti aiuta quando lo chiami.

Dal balcone sembra d’oro
E vestito da marinaio,
Sei per tutta questa gente,
Di conforto per il domani.

Dal balcone ti ho visto,
Mi è rimasto dentro a questo cuore
La finestra di questa casa
Dove sta San Nicola.

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Nato a Bari, nel quartiere Libertà. Poeta, attore, cultore della Baresità autentica, scrive poesie, monologhi, dialoghi, racconti in lingua barese proponendoli in radio, in televisione, in manifestazioni artistiche e culturali. Ha avuto giusti consensi dalla critica giornalistica per la perfetta conoscenza dell’idioma barese, come scrittura, pronuncia, recitazione. Insieme a Rino Bizzarro e Gianni Serena è uno dei membri dell’«Accademia della Lingua Barese “Alfredo Giovine”», Presidente Felice Giovine. Ideatore dell’archivio «Don Dialetto Bari». Ha pubblicato un’antologia della Poesia Dialettale Barese “Core de BBare”.

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