“U Calannàrie barèse 2023”:  da 27 anni l’unico calendario “barese doc”

Calannàrie 2023

Calannàrie 2023

Da 27 anni, l’unico autenticamente barese, rigorosamente “in lingua”, inimitabile. Parliamo del Calannàrie Barèse 2023 del “Centro Studi Baresi” diretto da Felice Giovine e realizzato in collaborazione con Gigi De Santis.

Accattivante e coloratissima come sempre, anche la copertina di quest’anno: un’antica locandina di propaganda dei “Grandi Magazzini Mincuzzi”, il cui palazzo di fondazione, uno dei più belli di Bari, si staglia sulla centrale strada dello shopping barese, via Sparano. Come coloratissimi sono i tanti aneddoti, curiosità, racconti e briciole di baresità, della ricchissima tradizione popolare che affiancano lo scorrere dei mesi e dei giorni dell’anno, sempre accompagnate dalle più belle foto d’epoca della città e dei suoi personaggi. 

Sotto il titolo di ogni mese, novità di quest’anno – come sottolinea Giovine nel suo editoriale -, troveremo una strofa di un canto d’amore dell’antica, e spesso dimenticata, tradizione canora barese, versi che anche se ci appaiono anacronistici, “rappresentano, pur sempre,  il nostro modo modo di essere, l’animo intimo, la nostra essenza” di baresi. E non poche volte raggiungono vette di grande poesia grazie ad autori degni di essere annoverati nel “Parnaso barese”.

Evitando di spoilerare troppo, ecco solo qualche assaggio che ci ha colpito. Scennare, Gennaio, che con la ricorrenza di Sand’Andè (Sant’Antonio Abate), il 17, ci regala l’indimenticabile leggenda del Monte Rosso. E a seguire Febbrare, Febbraio, nel cui mese quest’anno cade il 120⁰ anniversario della nascita del Teatro Petruzzelli, occasione per sfatare l’errata idea che i Petruzzelli furono triestini: niente affatto, furono baresi “purosangue”!

E sempre in Febbraio, il bellissimo riquadro con i nomi e le strada in cui sorsero tutte le primissime sale cinematografiche di Bari, dal Cinema Centrale del 1916 in C.so V. Emanuele, al Cinema Oriente in C.so Cavour inaugurato nel 1928. Una formidabile storia dell’origine del Cinema a Bari in una pillola, che ci ricorda di “Quando andavamo al cinema” del nostro amico Nicola Mascellaro.

In appendice non poteva mancare la consueta rubrica “Cenni di grammatica barese”, “per familiarizzare, per sensibilizzare, a scrivere il barese con proprietà, rispettando poche e semplice regole, per non mortificarlo come fanno taluni “anarchici individualisti”.

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