Storie di Puglia – La più famosa medium di Europa è pugliese
Medium
Dopo aver parlato di santi, fantasmi, leggende locali e licantropi, oggi ci spostiamo nell’Alta Murgia precisamente a Minervino Murge nella BAT, per parlarvi di un personaggio controverso, realmente esistito ma non per questo meno enigmatico e interessante, che ha anche guadagnato il suo spazio su Wikipedia e Treccani.
Parliamo della medium Eusapia Palladino (o Paladino).
Chi era Eusapia?
All’apparenza una donna normalissima nata nel 1854 a Minervino da una famiglia di umili origini, rimasta orfana sin da bambina, s’impiegò come donna di servizio e bambinaia presso diverse famiglie, finché fortuna volle che si trovò a servizio presso datori di lavoro che erano appassionati di spiritismo.
Erano gli anni dei primi studi sul mondo degli spiriti e l’argomento era trattato con molto entusiasmo, alle volte forse troppo.

La medium scopre le sue capacità
Qui, la sua vita cambiò: coinvolta nelle sedute spiritiche della famiglia, dimostrò le sue enormi capacità di medium.
E fu notata da Giovanni Damiani, spiritista napoletano che la prese sotto la sua tutela.
Per mesi lavorò alle sue “sedute sperimentali”, finché non si allontanò dalla stressante vita di medium per ritrovare la sua tranquillità e trasferirsi a Napoli dove si sposò.
Ma cosa succedeva durante le sue sedute?
I tavoli prendevano il volo, si sentivano strani rumori, apparivano luci e oggetti, la sua capacità di parlare con i defunti e il suo spirito guida pare fosse eccezionale.
La sua storia però non finì così presto e tornò dal suo “temporaneo ritiro” grazie all’interessamento di un altro medico e studioso di occultismo napoletano Ercole Chiaia.
Da qui in poi la sua fama divenne internazionale. Diversi scienziati vollero mettere alla prova le capacità di Eusapia, primo fra tutti lo studioso Cesare Lombrosi.
Che così parla delle sue capacità nel suo libro del 1909 Ricerche sui fenomeni ipnotici e spiritici:
Fin dall’infanzia ebbe, senza che potesse spiegarsele, apparizioni medianiche o allucinazioni che fossero, così da sentire dei colpi sui mobili sui quali poggiavasi, e da sentirsi di notte strappare le vesti e le coltri di dosso, o vedere delle fantasime.
Lei attribuiva il suo incredibile potere a una ferita fattale alla testa da bambina.
I viaggi in Europa e in America
Eusapia andò a Milano, Roma, Genova, Parigi, Varsavia, sorprendendo studiosi e perfino illusionisti per le sue capacità che parevano genuine, anche se a Cambridge e negli Stati Uniti fu accusata di frode e alcuni dei suoi trucchi furono smascherati.

Questo generò seri dubbi sulle sue reali capacità e diede un brutto colpo alla sua fama.
Verità o imbroglio?
C’era qualcosa di vero?
Non possiamo dirlo, di certo c’è che all’epoca furono scritti diversi libri su di lei dalla comunità scientifica e accademica che spesso con grande ritrosia superò il suo naturale scetticismo per accettare le capacità mediatiche della donna.
Inoltre ha anche ispirato scrittori famosi come Arthur Conan Doyle e Bolesław Prus e in epoca moderna anche una rappresentazione teatrale a cura del regista, autore e attore Alessandro Riccio: Sotto spririto.
Una cosa è certa questa: “grande medium” o “astuta imbrogliona”, dipende dall’opinione che si ha sull’argomento, fino alla sua morte il 16 maggio 1918 a Napoli, godette di così tanta fama che le sue esibizioni furono sempre eventi prestigiosi per una folta schiera di ammiratori e di importanti e facoltosi personaggi della società dei suoi tempi, nonostante le opinioni contrastanti sul suo operato.
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.