Bari e Lecce, città sorelle e rivali: quegli stereotipi che resistono nel tempo

Bari e Lecce

Bari e Lecce

Bari e Lecce, un filo rosso unisce le due città pugliesi, “sorelle” ma anche rivali e non solo negli stadi.

Nel corso dei secoli, all’ascesa dell’una corrisponde il declino dell’altra, e viceversa: non è una legge di tipo “scientifico”, perché non sempre ciò corrisponde alla realtà dei fatti, tuttavia in linea di massima possiamo ritenerla vera, se pensiamo, ad esempio, alle vestigia monumentali.

Splendore e declino delle città di Bari e Lecce

Lecce raggiunge il massimo splendore nel ‘600 mentre Bari è in declino: certamente, anche a Bari esistono pregevoli testimonianze del Barocco, ma, al netto delle devastazioni subite, non caratterizzano più di tanto il panorama cittadino.

Al contrario, se guardiamo al Medioevo, il capoluogo salentino non può vantare alcunché di paragonabile alla Basilica di San Nicola: un monumento per il quale dobbiamo dar merito all’Abate Elia, così come al Vescovo Pappacoda deve Lecce gran parte dei suoi splendori.

Arte e devozione vanno a braccetto, sia a Bari che a Lecce.

Il Romanico pugliese ed il Barocco salentino hanno indubbiamente un carattere d’importanza primaria nella Storia dell’Arte, ma si corre il rischio di trascurare opere d’arte – pur pregevoli – che non s’inquadrano nell’ambito delle due vicende artistiche.

Sicché mentre Bari sembra ridursi al solo San Nicola, Lecce si rinchiude nel cliché di “città barocca”

Il libro: “Lecce svelata”

L’interessante libro pubblicato da “Il Nuovo Quotidiano di Puglia” –  che raccoglie un’antologia di testi di vari autori -, sembra proprio ribadire tale stereotipo, anziché invalidarlo. 

AA. VV., Lecce svelata. Barocco, segreti e misteri, Lecce 2023

Se della Lecce medievale restano scarse tracce, è pur vero che dopo la Lecce barocca sorsero la Lecce neoclassica e la Lecce razionalista, rispettivamente nell’800 e nel ‘900.

Tra i figli illustri, oltre al citato tenore Tito Schipa – che a Lecce donò, a sue spese, il Liceo Musicale che gli è intitolato – avrebbero meritato una menzione due scultori come Antonio Bortone ed Eugenio Maccagnani, le cui opere sono sparse per l’Italia e per il mondo: la loro fama giunse infatti fin nelle Americhe.

Evidentemente, l’arte otto-novecentesca è ancora gravata di troppi pregiudizi.

È un vero peccato, perché il libro è davvero pregevole, e sarebbe bastata qualche pagina in più per fornire una più ampia panoramica sulla “Atene delle Puglie”.

Le storie e leggende

Un’antica leggenda vuole che le reliquie di Sant’Oronzo si trovino sotto le fondamenta della Cattedrale, eppure i resti del Santo Patrono di Lecce non sono mai stati rinvenuti. 

San Francesco d’Assisi nel suo viaggio di ritorno dalla Terra Santa sarebbe stato a Lecce, prima di recarsi a Bari  – una lapide sul Castello Normanno-Svevo ricordava l’avvenimento.

Nel capoluogo salentino, il santo frate sarebbe stato ospite di un nobile – tale Alessandro Perrone – alla cui tavola un angelo avrebbe portato un pane bianco a forma di ciambella, dal quale trasse origine il tipico dolce pasquale salentino detto “palomma”: a ricordo dell’avvenimento, sulla chiave d’arco del portale del Palazzo Pollicastro è per l’appunto scolpito un Angelo recante quel tipico dolce. 

Il simbolo stesso della Lecce barocca, la Basilica di Santa Croce, riserva ancora qualche sorpresa: la chiesa sarebbe stata eretta con l’intento di emulare, nelle proporzioni e negli ornati, il perduto Tempio di Salomone.

Questi solo alcuni esempi della vasta aneddotica presente nel volumetto. Ogni capitolo è una scoperta, e di certo gli amanti della “Vecchia Lecce” non resteranno delusi.


Quotidiano di Puglia:

https://www.quotidianodipuglia.it/cultura/lecce_svelata_volume_in_edicola_con_nuovo_quotidiano_di_puglia-7427851.html

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Architetto e storico dell’arte, ha al suo attivo la pubblicazione di vari libri e numerosi articoli sull’Arte italiana, con particolare riguardo alle città pugliesi tra Ottocento e Novecento. E' curatore del blog sull'arte del Ventennio "Arte Ventennio": www.arteventennio.com.

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