Accadde a Bari – La posa della prima pietra del quartiere Enziteto (1985)

Enziteto

Enziteto

Correva l’anno 1985. Sabato 15 giugno, iniziano i lavori per la creazione del rione Enziteto e avviene la posa della prima pietra.

La città sta attraversando una profonda crisi degli alloggi, tanto da portare il Comune a finanziare la costruzione di nuove abitazioni con il piano casa.

Presentazione del progetto per la creazione del rione Enziteto

A fine marzo dell’84, è stato presentato il progetto che prevede la costruzione di 604 nuovi alloggi, su terreni in contrada Enziteto a Santo Spirito di proprietà del Consorzio d’impresa Sviba (un gruppo di ditte baresi) e di privati di cui il consorzio stesso cura l’esproprio, ceduti al Comune in cambio dell’affidamento dei lavori.

Oltre a questo, è prevista a carico della concessionaria la realizzazione di tutti gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria.

I finanziamenti utilizzati dal Comune si aggirano intorno a 52 miliardi di lire, e sono autorizzati dal Cer (comitato edilizia residenziale) presso la Cassa Depositi e Prestiti.

Detti finanziamenti prevedono, oltre alla creazione degli edifici in contrada Enziteto, anche altri 44 alloggi fra Bari vecchia e San Girolamo concessi ad altre ditte.

Approvazione da parte del consiglio comunale

Il 18 luglio dell’84, iI piano casa a Santo Spirito è approvato dal consiglio comunale.

La posa della prima pietra avviene quindi quasi un anno dopo.  

La Gazzetta del Mezzogiorno 15/06/1985

Il consorzio aggiudicatario assicura la fine dei lavori entro diciotto mesi, e oltre alle abitazioni sono previste le strutture civiche dal poliambulatorio alla caserma dei carabinieri, oltre al panificio, la farmacia, la banca e tanto altro.

C’è in programma lo stanziamento di altri fondi per le urbanizzazioni primarie, così da creare un rione autonomo dal resto della città, con il chiaro scopo di evitare la sua “ghettizzazione” e le varie problematiche di altri quartieri di edilizia popolare.

Dopo quasi un quarantennio, è evidente che non tutto è poi andato come programmato e molte delle problematiche temute sono diventate realtà.

Il quartiere ha perfino cambiato il suo nome in “San Pio”, ma per i residenti resta ancora Enziteto.

La statua di San Pio nel quartiere omonimo

Fonte:

La Gazzetta del Mezzogiorno, 24 marzo – 19 luglio 1984 – 15 giugno 1985

Link Municipio V:

https://www.comune.bari.it/web/municipio-5

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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