Con Michele Aprile nei vicoli di Bari vecchia alla scoperta della nostre radici

Aprile-LeRadisce

Aprile-LeRadisce

MICHELE APRILE

Nasce a Bari, il 9 Febbraio 1961. Dopo aver praticato un’infinità di mestieri, si afferma come disegnatore-progettista nell’ambito dei veicoli industriali.

La curiosità innata diventa sua complice nella ricerca di strade nuove. Mille interessi e una passione: la letteratura.

Dopo un’intensa formazione attraverso letture d’ogni genere, scrive Voglio le lenticchie il mercoledì, opera di narrativa contemporanea, vincitrice del Premio Letterario “Un fiorino d’inverno – gli Editi” a Monterotondo – Roma (2018).

L’autore riceve per questo libro, anche l’Attestato d’Onore come “Forgiatore di Emozioni” dal Salotto Culturale Internazionale “Palazzo Recupero” di Martina Franca (2019).

Il romanzo inoltre, si aggiudica la Menzione Speciale al Premio “Giuseppe D’Ambrosio Angelillo” ad Acquaviva delle Fonti (2021), la Menzione d’Onore al Premio “Cinque Terre – golfo dei Poeti” ad Aulla-Lunigiana (2017) e la Menzione di Merito al Premio “Salvatore Quasimodo” a Tivoli (2017).

Il grande amore per il vernacolo barese, lo avvicina alla poesia. Un lungo curriculum di attestazioni:

Il “Paradiso” visto dalla Muraglia
  • “Le radisce”, prima classificata al Premio “InnANZItutto Versi in vernacolo Poesia nel Borgo” Anzi – Potenza (2021).
  • “La lèngua noste”, seconda al Concorso Letterario “Non dimenticare il tuo dialetto” – Ascoli Satriano (2019). “Sò ppèrse la fète”, seconda al Premio “Fortuna” – Bari (2019).
  • “Nonn-è ffaggele”, terza al Premio letterario “Trifora d’oro” – Bitritto (2021).
  • “Nu delore iìnd’o core”, terza al Premio Internazionale “Città di Bitetto” (2019).
  • “Dò volde”, terza al “Città di Pomezia” (2019). “Sanda Necole balle”, menzione d’Onore al Premio Moschetta” – Locri (2019).
  • “Pe ll’àlde am’a cambà”, Menzione d’Onore al Premio “InnANZItutto Versi in vernacolo Poesia nel Borgo” Anzi – Potenza (2020).
  • “Meraghele du core”, Menzione Speciale con Diploma d’Onore e medaglia d’oro al Merito Civile alla 26ª edizione del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Città di Bitetto” (2022).

Si avvicina anche alla prosa dialettale con due lavori premiati con la seconda posizione al premio “Trifora d’oro” a Bitritto nell’edizione 2021 e con la Menzione di Merito nel 2020.

Siamo in strepitosa attesa di vedere pubblicato il suo primo volume di tutte le poesie edite e inedite, primo di una lunga lista, vista la prolificità della sua vena creativa. Lo speciale scaffale della nostra “Biblioteca della Poesia Dialettale Barese” è già pronto per accoglierli!

LA PAUSÌ

Le radisce

(Le radici)

Mille volde u-àgghie ditte,
iè allègre u core m-bìtte,
ca tras’a BBare Vècchie,
da qualùngua stratuècchie.

Le casre, le settane,
te pìgghiene pe mmane,
com’a mmamm’e papà,
ca velisse avvrazzà.

Oggn’e vvolde iè acchesì...
ìnd’a stu core mì.
E mme sènghe felisce,
ddò... m-bràzz’a lle radisce.

E vvogghie chiànge, rite,
le larme s’honne aunìte,
mesckanne sendemìinde,
nzìime, com’a iàcque e vvìinde.

Na tembèste de bbène,
sop’a sti chiànghe ammène.
Lambe de ggiòie annusce,
u core mò, stà-a ffusce.

Atturn’a mmè la storie,
ndra despiacèr’e gglorie,
pote chendà a memorie,
cap’abbassce e vettorie.

E m-mènze a sti chendraste,
caminghe... e ggià m’avaste.
Oggn’e iàrche nu sespìire,
le chìise, le preghìire.

Ècche u llarghe, na Corte,
cchiù ddà n’andica porte...
La case de nononne
e u core... se nasconne.

Se soffre a recherdà,
ma sèmme agghi’a passà.
Che n-ganne na tenagghie,
m’ammènghe a la Meragghie.

Quanne sò desperate,
o me sènghe dannate,
ddò ssuse stoggh’assise...
E vvèggh’u Paravise.
Mille volte ho parlato
del mio cuore in festa
affacciato a Bari Vecchia
da uno dei suoi vicoli

Le case i bassi
qui ti prendono per mano
come genitori
E vorresti abbracciarli tutti

Succede spesso
nel mio cuore
Sono felice
tra le mie radici

Piango rido
differenti lacrime si uniscono
miscelando sentimenti
e son tempesta d’emozione

Una tempesta d’amore
che si abbatte sulle chianche
Lampi di gioia
e batticuore

Intorno a me la storia
tra dispiaceri e gloria
Racconti a memoria
di sconfitte e vittorie.

E tra mille contrasti
due passi nel privilegio
Tra gli archi un sospiro
nelle chiese una preghiera.

Ecco il largo, una Corte,
più in là, un’antica porta
La casa di mia nonna
e il cuore fa il vigliacco.

Si soffre a ricordare
ma non rinuncio a tornare
Con questo nodo in gola
salgo sulle mura antiche

Quando sono disperato
e mi sento dannato
vengo a sedermi qui
al mio belvedere... sul Paradiso
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Nato a Bari, nel quartiere Libertà. Poeta, attore, cultore della Baresità autentica, scrive poesie, monologhi, dialoghi, racconti in lingua barese proponendoli in radio, in televisione, in manifestazioni artistiche e culturali. Ha avuto giusti consensi dalla critica giornalistica per la perfetta conoscenza dell’idioma barese, come scrittura, pronuncia, recitazione. Insieme a Rino Bizzarro e Gianni Serena è uno dei membri dell’«Accademia della Lingua Barese “Alfredo Giovine”», Presidente Felice Giovine. Ideatore dell’archivio «Don Dialetto Bari». Ha pubblicato un’antologia della Poesia Dialettale Barese “Core de BBare”.

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