Via Giovanni Beltrani: una stradina dedicata al grande bibliografo pugliese

Giovanni Beltrani

Giovanni Beltrani

Via Giovanni Beltrani è inserita dallo Stradario di Bari nel Quartiere Madonnella, ma alla sua estrema propaggine, in corrispondenza della lunga strada extramurale che proprio lì cambia la denominazione da Via Capruzzi a Via Oberdan.

Forse è fin troppo generoso chiamarla “via”, trattandosi di una stretta stradina, un vicolo cieco.

Via Giovanni Beltrani

Completate le coordinate geografiche, cerchiamo ora di capire la ragione della intestazione e, soprattutto, di individuare il dedicatario e darne qualche notizia preferibilmente più curiosa di quelle che si trovano solitamente in rete, nei repertori biografici e sugli stradari della città.

Chi era Giovanni Beltrani?

Giovanni Beltrani, nato a Trani il 1848 e scomparso il 1932, è stato un superlativo campione di scienza e di erudizione storica.

Un’immagine di Beltrani

È stato eccellente nelle discipline della Bibliografia Retrospettiva, della Diplomatica e Paleografia, pioniere e precursore degli studi sull’antica arte della stampa in Puglia. La sua opera principale: Annali del tipografo Lorenzo Valeri.

Il Valeri, di origini romane, emigrò a Bari nel primo ventennio del XVII secolo ed ebbe come socio il francese Pietro Micheli, ulteriore circostanza che mostra come la nostra città fosse una terra di accoglienza, di potenzialità e risorse, per chiunque volesse intraprendere attività professionali o commerciali.

Entrambi si trasferirono, a loro volta, a Trani e Lecce, divenendo i più importanti e proficui stampatori per tutto il secolo e oltre.

A differenza degli annali del Micheli, compilati solo in questo secolo, quelli di Lorenzo Valeri sortirono l’interesse bibliografico e bibliofilo del Beltrani che così raccolse e pubblicò l’intero elenco (ragionato) delle edizioni, allora conosciute, di quel tipografo.

Le ricerche

La frequentazione di archivi e biblioteche anche in siti remoti permise al nostro Beltrani la trascrizione accurata di antichi documenti di epoca angioina della città, permettendo il recupero di un importante patrimonio culturale che è confluito nella mastodontica opera di Ricostruzione dei Registri Angioini che, iniziata sotto la direzione di Riccardo Filangieri e dell’Accademia Pontaniana, prosegue ancora ai nostri giorni.

Il Libro Rosso di Trani

Altra grandiosa iniziativa di Giovanni Beltrani fu l’edizione del Libro Rosso di Trani, la raccolta di documenti della città in ambito di concessione di grazie, privilegi, esenzioni concesse da sovrani e regnanti a premiare la devozione o l’alleanza della città.

Il Libro Rosso di Trani

L’iniziativa tuttavia non andò in porto e rimase allo stato di bozza.

Solamente una trentina di anni fa il benemerito direttore della biblioteca comunale di Trani, il professor Mario Schiralli, con la collaborazione del prestigioso storico nicolaiano Gerardo Cioffari, ha finalmente potuto procedere alla pubblicazione dell’importante fonte storica e documentaria, in una elegante veste editoriale.

Le biblioteche dove sono consultabili i documenti di Giovanni Beltrani

Tutti i libri e i documenti di Giovanni Beltrani sono confluiti principalmente presso la biblioteca di Trani, tuttavia una piccola raccolta di carte sono invece state versate nella Biblioteca Nazionale di Bari, allora solo Consorziale, nel 1936, quindi poco tempo dopo la scomparsa dello storico. 

Ma non basta! Una ben più massiccia raccolta di antichi documenti è quella dei cosiddetti Bandi ed Editti. Si tratta di una collezione di fogli a stampa contenenti le disposizioni che autorità locali o regie impartivano per regolare numerosi aspetti della vita sociale dei sudditi o dei cittadini in genere.

La raccolta è costituita da circa 470 carte, per un periodo di secoli dal 1581 al 1867, e di queste ben 342 recano l’indicazione “Provenienza Giovanni Beltrani”.

Ci risulta che anche presso la Biblioteca De Gemmis siano conservate carte del nostro importante personaggio. 

Un patrimonio immenso che la fossilizzata condizione di disordine dell’archivio storico delle nostre biblioteche nega la possibilità di censire compiutamente, ma sufficiente a trarre il giusto vanto della città per un suo autorevole concittadino che ha meritato la dedicazione toponomastica, sia pure piuttosto miserella.


Bibliografia

  • Giovanni Beltrani, Lorenzo Valeri tipografo romano in Puglia durante il XVII secolo. Trani, Vecchi, 1892.
  • Giovanni Beltrani, I documenti storici di Corato (1046-1327) /; con 4 facsimili in fototipia. Volume 9 del Codice Diplomatico Barese. Bari – Trani, Vecchi e C., 1923.
  • Gerardo Cioffari – Mario Schiralli – Giovanni Beltrani, Il Libro Rosso della Università di Trani. Bari, Centro Studi Nicolaiani, 1995.

Stradario di Bari:

https://www.comune.bari.it/web/trasporti-e-viabilita/stradario-della-citta-di-bari

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Francesco-Quarto
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Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.

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