Giuseppe Davanzati: vescovo e studioso di uomini e tradizioni

Davanzati

Davanzati copertina

Non ci vorrà male l’amico Nicola Antonio Imperiale se cogliamo l’occasione della lettura del suo godibilissimo articolo pubblicato qualche giorno fa su questo stesso giornale, dedicato a Storie di Puglia, se torniamo sul medesimo tema, proponendo un approfondimento riguardo a uno dei personaggi da lui garbatamente delineati.

Si tratta ovviamente del nostro Giuseppe Davanzati, titolare di una importante arteria cittadina, quella che si diparte da piazza Umberto per proseguire fino al corso Cavour, da dove cambia denominazione per diventare via Celentano.

Targa in via Davanzati

L’opera di Giuseppe Davanzati

L’opera di Davanzati

La fama di Giuseppe Davanzati è legata alla sua Dissertazione sopra i Vampiri, opera che può essere ritenuta antesignana della prolungata stagione della letteratura “gotica”, che si fa risalire a Horace Walpole che scrisse il Castello di Otranto, e poi a Mary Wollstonecraft Shelley col suo Frankenstiein e a Bram Stoker col suo Dracula. Ma con le dovute differenze in quanto la Dissertazione non è un romanzo, non è una fiction, ma un resoconto “scientifico”, e antropologico di credenze, leggende e tradizioni diffuse in altri paesi, soprattutto quelli balcanici e dell’Europa orientale.

Il nostro approccio si differenzia da quello portato da Imperiale, a noi, bibliotecari di lungo corso, piace investigare e scoperchiare quegli antichi sepolcri che sono i magazzini delle biblioteche, sperando che non ne scaturiscano figure di revenants, zombie e vampiri.

Giuseppe Davanzati, dunque! Ecco un breve ritratto di una persona che ha avuto una lunghissima vita, essendo nato a Bari il 26 agosto 1665, per morire poi a Trani il 16 febbraio 1755. Il nome Davanzati non è “nostrano” e infatti pare che sia attestata una sola occorrenza nella nostra regione, a tener fede alle informazioni che vengono date in rete da siti specializzati nella onomastica, che ne segnala undici in Toscana.

Il vescovo Giuseppe Davanzati

È facile trovare sulle pagine della rete tutte le informazioni sulla vicenda, sulla vita, sulla attività pastorale del Davanzati, che fu vescovo di Trani dal 1717, dopo anni di sede vacante, fino alla sua scomparsa, anche qui un lunghissimo periodo.

Fu vescovo di Trani fino alla sua morte

Davanzati Tesoriere della Reale Chiesa di San Nicola

Noi vogliamo ricordare poche e brevi notizie su di lui. In epoca anteriore alla prestigiosa nomina di pastore delle anime a Trani il Davanzati era stato “Tesoriere” della Reale Chiesa di San Nicola. Come tale è il destinatario della dedica che gli offre il nostro grande storico Francesco Lombardi. La dedica è sul frontespizio della Serie de’ Tesorieri della Real Chiesa di S. Nicolò dall’istitutione di detta Dignità seguita l’anno di Christo 1296. La Serie è a sua volta una delle parti accessorie della maggiore opera del Lombardi Compendio cronologico delle vite degli arcivescovi baresi. Con un registro di tutt’i priori e serie de’ tesorieri della real chiesa di S. Nicolò et un catalogo di tutt’i sindici che dall’anno 1500 han governato l’istessa fedelissima città, Napoli, Porpora e Troyse, 1697.

L’opera di Lombardi con dedica a Davanzati

Il Davanzati non ha scritto altro, se non un paio di lettere di intonazione ecclesiale nel primo ventennio del XVIII secolo. La compilazione della Dissertazione non è posteriore al 1742, data della lettera da lui indirizzata al papa Benedetto XIV per dar conto del suo operato.

La prima edizione dell’opera

Il vescovo non pare abbia avuto la fortuna di vederla poi pubblicata. La prima edizione nota risale infatti all’anno 1774. Il libro presenta sul frontespizio la prestigiosa e orgogliosa attestazione di “Patrizio fiorentino, e tranese, cavalliere gerosolimitano, arcivescovo di Trani, e patriarca di Alessandria”. L’edizione contiene anche la narrazione della vita dell’autore curata dal nipote Domenico Forges Davanzati, che fu l’artefice della messa in stampa dell’opera dell’avo, che altrimenti forse sarebbe rimasta inedita e addirittura dimenticata; per finire vi è anche una lettera sopra la riforma delle feste a pp. Benedetto XIV e, in epigrafe, quella del 1742 che consente di datare l’epoca della scrittura della Dissertazione.

Bisogna dire che la Dissertazione è stato un vero best seller, non solo al tempo della sua pubblicazione (Napoli, Raimondi, 1774 e poi 1789), ma addirittura ancora ai nostri giorni, e ricordiamo l’edizione che ne fece il 1998 un giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, più volte ristampata.

Bisogna peraltro lamentare che l’esemplare posseduto dalla Biblioteca Nazionale di Bari risulta disperso o irreperibile, tanto da destare l’attenzione dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale che chiesero proprio a noi una consulenza, riguardo un esemplare a loro noto che speravano essere quello mancante alla biblioteca barese. Gli elementi messi al nostro esami smentirono purtroppo l’attribuzione sperata.

Per completare ricordiamo che il nipote Domenico Forges Davanzati, autore di saggi di storia medievale, fu un importante protagonista della splendida a convulsa stagione delle prime rivendicazioni libertarie contro le oppressioni borboniche, per cui subì anche lunghi periodi di detenzione e di esilio.


Link stradario di Bari:

https://www.comune.bari.it/web/trasporti-e-viabilita/stradario-della-citta-di-bari

© 2023 Tutti i diritti riservati

Francesco-Quarto
+ posts

Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *