La chiesa di Santa Maria degli Angeli: il luogo che conserva le tracce del passaggio di san Francesco
Santa Maria degli Angeli
Nelle nostre peregrinazioni a Bari Vecchia, spesso ci imbattiamo in chiese e monumenti di rara bellezza, uno di questi templi, forse non troppo conosciuto ma con un’antica storia alle spalle, è la chiesa di Santa Maria degli Angeli di origine medioevale, ma ricostruita sin dalle fondamenta nel 1900.
La chiesetta sita in via Boemondo n. 6 a due passi dal castello e poco distante dal Duomo, ci sorprende per sua interessante facciata in stile neoromanico.

La facciata della chiesa
Ammiriamo il portico a cuspide in pietra locale dove si trova l’ingresso della chiesa, nella lunetta a sesto rialzato c’è un altorilievo della madonna con bambino su uno scranno con due angeli sui lati, opera dello scultore e capomastro Giuseppe Favia.
Sulla facciata in roccia tufacea è anche presente una bifora con colonnetta tortile centrale e un rosone a raggiera con sedici colonnine e capitelli, l’uno diverso dall’altro. Sul lato sinistro spunta un piccolo campanile a quattro fornici.
La storia della chiesa di Santa Maria degli Angeli
Superato il portale di ingresso, nell’anticamera troviamo l’epigrafe che ricorda il leggendario incontro fra san Francesco e l’imperatore Federico II del 1220, prima posta nel castello e poi trasferita nel tempio.

Sull’origine di questa chiesa non ci sono diversi dubbi, è certo che nel 1358 esisteva già una “S. Maria della Finestra”, come era chiamato anticamente il tempio, perché è citata in un antico atto notarile. Nel XVI Don Giovanni Guevara nel restaurare le mura cittadine, fece demolire alcuni edifici extra moenia e durante le operazioni dell’abbattimento di una cappella trovò una Madonna dipinta in una finestra e la fece collocare fra le mura.
Così ne parla l’abate Beatillo in Historia di Bari:
[…] fù mandato in Puglia un tale Don Giovanni di Guevara à visitar le Città, e fortezze della Provincia, oltre che rifece egli in Bari, per virtù del suo officio, alcune muraglie della Città, vi fè anco gettare à terra alcune fabriche, che eran fuor delle mura. E come in una di quelle stava una bella immagine di Nostra Donna dentro d’una finestra, onde venia chiamata Santa Maria della finestra, la fè il buon Cavaliere trasferir dentro della Città […].
In seguito, nei pressi del luogo dove secondo la tradizione avrebbe predicato san Francesco di ritorno dalla Terra Santa, il vescovo Rosimanno Casamassima di Polignano fece costruire una chiesa facendovi inserire anche l’immagine sacra della Madonna, purtroppo andata persa nei secoli.
Nel 1630 l’arcivescovo Ascanio Gesualdo vi fondò la Confraternita di S. Maria degli Angeli, approvata con regio decreto il 5 novembre 1781 secolo, e all’inizio del XX secolo la Confraternita fece appunto abbattere e riedificare il tempio.
Gli interni della chiesa
Entriamo nella chiesa e ci troviamo in una navata con volta a botte con lunette, lunga 15 metri e larga circa 8 metri in stile neoclassico. L’altare maggiore è invece in stile neobarocco. Al centro c’è la pala opera di Mario Prayer del 1947 che raffigura la Visitazione della Vergine Maria a S. Elisabetta e al di sopra c’è il dipinto del Perdono di Assisi, opera di Michele Lives.

Sulle pareti ai lati dell’altare sono presenti sulla destra il quadro di Pietro con in mano le chiavi e sulla destra San Paolo con una spada.
Il campanello di san Francesco e le altre opere
Proprio al di sotto di quest’ultimo dipinto in una piccola nicchia è posto il campanello che secondo la tradizione usava san Francesco per attirare i fedeli durante la sua predicazione.

Oltre a uno splendido organo sul portale, nelle lunette laterali sono presenti diverse opere lignee di pregevole fattura e i quadri di Santa Rita di Pasquale Martino e Il Miracolo di S. Nicola di Umberto Colonna.
La chiesa di Santa Maria degli Angeli anche se meno conosciuta è sicuramente un piccolo tesoro da scoprire di arte e storia, che non ha nulla da invidiare ad altre templi più gettonati dai tour culturali.
Bibliografia:
- Arciconfraternita Maria SS. degli Angeli, Maria SS. degli Angeli di Bari, Cooperativa Grafica Italiana, 2001, Bari
- Nino Lavermicocca, Bari le chiese della città vecchia, Mario Adda Editore, 2005, Bari
- Antonio Beatillo, Historia di Bari principal città della Puglia nel Regno di Napoli, nella stamperia di Francesco Sauio, 1637, Napoli
- Gaetano Barracane – Gerardo Cioffari, Le chiese di Bari Antica, Mario Adda Editore. 1989, Bari
- Nicola Milano, Le chiese della diocesi di Bari, Edizioni Levante, 1982, Bari
- Simone De Bartolo, Le Chiese di Bari tra ‘800 e ‘900, LB edizioni, 2021, Bari.
Link Wikipedia Storia di Bari:
https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Bari
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

















