Il mistero del monumento a Costanzo Ciano: un’opera cancellata dalla “damnatio memoriae”

ciano

ciano copertina

In una foto dei primi anni del dopoguerra che mostra uno squarcio del lungomare di Bari si intravede, sull’attuale piazza degli Eroi del Mare, un tronco di piramide bianca. Si tratta di un poderoso piedistallo di un monumento scomparso. Nella memoria dei ragazzini dell’epoca è ancora vivo il ricordo dei giochi in quel giardino e delle sfide a salirci sopra con destrezza. Si trattava del piedistallo di un grosso monumento fascista che secondo alcuni non fu mai realizzato. Lo chiamavano “il cappello di Mussolini”, ma era davvero dedicato al duce? Ecco la sua storia.


In un famoso episodio de I nuovi Mostri, Alberto Sordi confondeva il romano Monumento a Mazzini con un fantomatico “Monumento a Mussolini”. In maniera analoga, la vox populi barese ha, col passar degli anni, confuso un monumento a Ciano con uno a Mussolini. Il precipitare degli eventi bellici stese il velo dell’oblio sulla vicenda del monumento, che, secondo alcuni, erroneamente, non fu mai realizzato. Ma andiamo con ordine. 

Chi era Costanzo Ciano?

Anzitutto, il Ciano che si intendeva omaggiare con l’opera in questione non era il ben più noto Galeazzo, genero di Mussolini (condannato al processo di Verona nonché autore dei famosi Diari), bensì il padre di questi, Costanzo Ciano (Livorno 1876 – Ponte a Moriano, Lucca 1939) che fu non soltanto un gerarca di primo piano (fu il padre a favorire inizialmente la carriera del figlio, ben prima del potente suocero), ma anche eroe della Grande Guerra, Medaglia d’Oro al Valor Militare

Tra le varie onorificenze, Costanzo Ciano ebbe anche il titolo di Conte di Cortellazzo concessogli dal Re.

Tuttavia, viene ricordato soprattutto per ciò che fece per la sua Livorno (in maniera analoga a ciò che Di Crollalanza fece per Bari) e per la sua attività come Ministro delle Poste e Telecomunicazioni. A Bari gli venne intitolato anche il tratto del Lungomare antistante alla Fiera del Levante (4 luglio 1939) nonché un gruppo di Case Popolari, nei pressi del Policlinico: il Gruppo CIANO (Arch. Marino Lopopolo, 1941-43) che dall’alto avrebbe dovuto comporre la scritta CIANO (a causa della prosecuzione dei lavori nel dopoguerra in maniera non conforme al progetto originario, l’ultima lettera non è più riconoscibile come una “O”).

Lo scultore dell’opera

Chiarito chi fosse il celebrato, è opportuno riportare alcune notizie essenziali sull’autore dell’opera: lo scultore Celestino Petrone (Atripalda, Avellino 10 febbraio 1904 – Roma 26 dicembre 1985). Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove si diplomò (1927), entrò ben presto tra gli artisti del cenacolo di Villa Strohl-Fern a Roma. Nel dopoguerra fu docente all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e, come moltissimi altri artisti “compromessi” col Regime, si  “riciclò”, dandosi all’Arte Sacra. 

Per brevità, riportiamo esclusivamente le altre sue opere presenti in territorio pugliese: busto di Benito Mussolini (1936) per il Palazzo del Littorio di Roma, la cui replica in bronzo (1937) venne donata alla Casa del Fascio di Lecce da Achille Starace per l’inaugurazione avvenuta il 25 luglio 1937; 6 statuette bronzee di Santi per l’Altar Maggiore della Chiesa di Santa Maria delle Grazie (1959) a San Giovanni Rotondo (Foggia); busto Francesco Rotundi all’ITC Giannone di Foggia.

La foto del bozzetto del monumento di Ciano

Ma tornaniamo al nostro monumento barese. Di esso ci resta unicamente una foto d’epoca del bozzetto in gesso per farcene un’idea. L’eroe di Buccari è raffigurato avvolto nel cappotto militare d’ordinanza mentre, con un binocolo tra le mani, sta scrutando l’orizzonte, nella certezza della prossima vittoria. Egli è in piedi sulla tolda d’una nave stilizzata, che funge da basamento tronco-piramidale della statua bronzea.

Foto del bozzetto in gesso

Si è detto, all’inizio, che secondo alcuni studiosi questo monumento non fu mai costruito. Potenza della damnatio memoriae, che riscrive la Storia cancellando ciò che non piace più. Ebbene, non è vero. Il monumento, come lo scrivente ha più volte affermato, è effettivamente esistito, ma è stato subito distrutto, mentre il basamento, visibile in alcune foto d’epoca, fu poi rimosso negli anni ’50 o nel 1960 al più tardi: incertezze dovute alla mancanza di fonti scritte.

Nell’immagine è facile notare il basamento sulla destra
Particolare

Gli articoli del La Gazzetta del Mezzogiorno

Il monumento fu concepito nel 1940. La prima attestazione è nella Gazzetta del 21 febbraio 1940, dove viene indicata come ubicazione la nuova banchina all’epoca in costruzione nel porto, e iniziato nello stesso anno, presumibilmente prima dell’entrata in guerra il 10 giugno 1940. 

Un articolo della Gazzetta del 1942 accenna ad un “orto di guerra circostante il monumento a Costanzo Ciano”, lasciando intendere che in quell’anno fosse stato interamente eseguito, cosa confermata in un altro articolo dell’anno successivo. 

Infatti un anonimo articolista, lamenta il ritardo della damnatio memoriae: Che cosa si attende? Il titolo dell’articolo fa riferimento al monumento a Costanzo Ciano, coperto da un telone, e, dal 26 luglio 1943, cinto da una palizzata, in quanto il mutamento di regime politico aveva fatto saltare la prevista inaugurazione. Come abbiamo detto, l’articolo non è firmato: forse l’anonimo avrà avuto un certo ritegno, visto che il suo giornale, prima di quella data, era stato una delle tante fanfare del Regime.

Il monumento era collocato in piazza Eroi del Mare, nel medesimo luogo in cui adesso si trova il Monumento ad Araldo Di Crollalanza: all’eroe di Buccari, i cittadini baresi hanno preferito il costruttore di città.


Bibliografia:

  • La Gazzetta del Mezzogiorno, 4 luglio 1939
  • La Gazzetta del Mezzogiorno, 21 febbraio 1940
  • La Gazzetta del Mezzogiorno, 14 giugno 1942
  • La Gazzetta del Mezzogiorno, 2 novembre 1943
  • V. A. MELCHIORRE, Bari nel Tempo, Bari 1982
  • S. DE BARTOLO, L’Architettura del Ventennio fascista a Bari, Bari 2014
  • S. DE BARTOLO, Bari. Itinerari del Ventennio, Bari 2021
  • F. INTRONA – M. ROBERTO, Bari tra le due guerre dal 1922 al 1940, Bari 2021

Link Wikipedia Costanzo Ciano:

https://it.wikipedia.org/wiki/Costanzo_Ciano

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Architetto e storico dell’arte, ha al suo attivo la pubblicazione di vari libri e numerosi articoli sull’Arte italiana, con particolare riguardo alle città pugliesi tra Ottocento e Novecento. E' curatore del blog sull'arte del Ventennio "Arte Ventennio": www.arteventennio.com.

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