malombra

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Il folklore pugliese è ricco di leggende e di figure misteriose e inquietanti, abbiamo scritto di storie che coinvolgevano fantasmi, licantropi, vampiri, oggetti volanti, morte befanì e misteriosi mostri alati e marini, inoltre ci siamo soffermati sulla figura della “fata della casa”, ma oggi parliamo forse del personaggio immaginario più terrificante di tutti, anche se molti ancora adesso giurano che esista e per non avere problemi e non evocarla per errore, evitano perfino di nominarla: la malefica “malombra”.

Le origini della malombra e i suoi omologhi nelle altre culture

Questo soggetto il cui nome è già tutto un programma, composto da “male” e “ombra”, è appunto identificato come uno spirito malvagio. La sua origine probabilmente risale alla tradizione greco-romana che voleva l’Ade abitato dalle ombre dei morti, ma è comunque un’immagine comune in tutte le parti del mondo.

Die Seelen des Acheron dipinto del 1898 di Adolf Hiremy-Hirschl

Basti pensare che perfino una cultura lontana come quella giapponese ha nella sua mitologia un omologo della malombra: si chiama yūrei ed è uno spirito che non riesce a lasciare il mondo dei vivi perché colto da un’insaziabile sete di vendetta.

Yūrei dall’Hyakkai Zukan , c. 1737

Per chi ama il cinema horror potete riconoscere lo yūrei nell’inquietante personaggio di Samara Morgan (in patria Sadako Yamamura), protagonista del ciclo dei film The Ring (Ringu per l’originale giapponese).

La malombra pugliese non è però meno spaventosa, alle volte è descritta come una vecchia, altre volte ha le sembianze di un inquietante cane nero e altre volte è semplicemente un’ombra informe che cammina.

Il suo scopo non è chiaro, forse è spinta da vendetta per un torto subito in vita o semplicemente composta da pura malvagità, in ogni caso chi la incontra conosce il terrore puro.

Il libro di Fogazzaro

Nel 1881 il vicentino Antonio Fogazzaro (1842-1911), forse ispirato dai tanti racconti narrati da chi dice di averla incontrata, scrisse il suo capolavoro gotico chiamato appunto Malombra. Nel libro la nevrotica Marina scopre un biglietto di una sua antenata Cecilia e si convince di esserne la sua reincarnazione. In cerca di vendetta contro suo zio, che reputa in qualche modo responsabile delle disgrazie dell’antenata, si traveste da spettro provocandogli un malore mortale.

Tornando a noi, a differenza della fata della casa, la malombra non sembra essere sempre confinata alla casa, i racconti delle sue vittime spesso la vogliono nelle strade di un centro urbano o addirittura in campagna.

La malombra appare alle sue vittime anche in strada

Racconti e rimedi

In alcuni racconti la malombra ruba il respiro alla sua vittima, sedendosi sul suo petto come l’Incubus della tradizione romana, che era appunto un essere demoniaco che opprimeva la vittima con il peso del suo corpo durante il sonno; in altri raggiunge il pover’uomo in strada quando la notte è calata, terrorizzandolo quasi a morte.

L’incubo di John Henry Fuseli

Ma pur essendo un personaggio così inquietante, anche per lei gli anziani hanno trovato dei rimedi: forbici di metallo vicino a letto per difendersi dai suoi assalti notturni — il ferro è infatti un’antica protezione contro gli spiriti malvagi; una scopa davanti alla porta per confondere lo spirito inquieto e soprattutto: mai lasciare una sedia vuota davanti al letto se non si vogliono sgradite visite durante la notte.

Insomma, se passeggiando per le strade vedete venirvi incontro una donna anziana strana e inquietante che trasuda malvagità, non pensateci un attimo: fate retro-front e scappate via più velocemente possibile.


Link Wikipedia Malombra (libro):

https://it.wikipedia.org/wiki/Malombra_(romanzo)

Link Treccani incubo:

https://www.treccani.it/enciclopedia/incubo

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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