Storie di Puglia – Spettri e leggende del castello di Lecce, dove storia e folklore si intrecciano
castello
Nel nostro viaggio fra le leggende e le insolite storie della Puglia, oggi torniamo a occuparci del Salento, in particolare della barocca città di Lecce. Ci occuperemo delle “strane frequentazioni” del suo castello voluto da Carlo V. Conosceremo i fantasmi e il grande animale che, secondo le leggende e il folklore, hanno abitato le sue mura.

Come dicevamo, il castello della città di Lecce fu voluto dall’imperatore Carlo V d’Asburgo a metà del XVI secolo ed è sorto sui resti di un fortilizio medievale come quello di Monopoli e, proprio come quello della città marinara, sembra frequentato da eterei personaggi e non solo.
Il castello Carlo V di Lecce
Andiamo con ordine: nel 1539 Carlo V diede ordine di rafforzare e in parte ricostruire la vecchia fortezza medievale, ormai in pessime condizioni. Di questo importante progetto si occupò l’ingegnere generale del Regno di Napoli Gian Giacomo dell’Acaya (1500-1570).
Il fantasma della regina
Per allargare le mura del fortilizio fu abbattuto l’antico monastero di Santa Croce, dove il 9 maggio 1446 era stata sepolta con tutti gli onori la sovrana Maria d’Enghien (1367-1446), regina di Napoli, sposata in prime nozze a Raimondo Orsini del Balzo e in seconde a re Ladislao d’Angiò-Durazzo.

Dopo la demolizione del monastero, le leggende locali vogliono che, rimasta senza dimora, l’anima della nobildonna abbia iniziato a visitare le stanze del castello.
La sorte dell’ingegnere
Ma non rimase a lungo da sola: il castello leccese si arricchì presto di un altro ospite ultraterreno, l’ingegnere Gian Giacomo dell’Acaya. Sì, proprio colui che aveva ricostruito il castello e l’aveva reso grande. Il pover’uomo morì nel 1570 nelle segrete dello stesso, caduto in disgrazia e arrestato per aver fatto da garante a un debitore insolvente.
Ma la storia non finisce qui e neanche i fantasmi.
Il generale e il bambino
Durante i lavori di restauro del castello, avvenuti fra la fine dell’800 e gli inizi dell’900, fu abbattuta la Cappella di Santa Barbara, dove era sepolto il generale Tommaso Romano, morto nel 1857. A questo punto, iniziò a manifestarsi e a far notare la sua presenza ai visitatori del castello.
Ultimo e più straziante dei fantasmi di questo folto ed eterogeneo gruppo è quello del figlio di un militare che dimorava, a metà del Novecento, presso il castello, quando era usato come caserma (dal 1870 al 1979). Il bambino, di cui il tempo ha cancellato ogni ricordo del nome, cadde tragicamente in un pozzo collegato al fiume Idume e non fu mai ritrovato. Alcuni, però, sentono ancora il suo pianto disperato riempire le stanze della rocca.
L’orso nel fossato
Ma le leggende del castello non si limitano ai soli fantasmi. Infatti, sembra che nel fossato del maniero dimorasse anche un insolito “animale da compagnia” della famiglia Orsini del Balzo, che aveva il compito di scoraggiare eventuali intrusioni: un orso bianco.
Insomma, il castello di Lecce non si fa mancare proprio nulla ed è da sempre meta di visitatori e Ghost Hunters che cercano di trovare tracce dei diversi fantasmi che, almeno secondo il folklore popolare, ancora lo abitano.
Copertina Bing Image Creator : rielaborazione grafica Nicola Antonio Imperiale
Link Wikipedia Castello di Lecce:
https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Lecce
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.