Quando Bari accolse la reliquia di San Mattia: la cronaca di un’avventura medievale

San Mattia

San Mattia

Immergiamoci oggi in una delle vicende poco conosciute della città di Bari. Grazie ai testi dello storico Antonio Beatillo, ripercorriamo una storia del XIII secolo, un viaggio avventuroso intrapreso per portare a Bari una reliquia: il braccio di S. Mattia Apostolo.

Quando, intorno all’anno 1200, la badessa Eustachia della famiglia de’ Tatij del Monastero di Santa Scolastica morì, fu eletta una nuova madre superiora: Donna Marina. Questa monaca era molto devota e desiderava ardentemente ottenere una reliquia da donare al monastero, così che “prendesse per ciò la protettione di quelle Monache e fosse Avvocata loro nel Cielo”.

La missione

Destino volle che un suo parente, un nobile di nome Stefano, dovesse andare nel 1206 a Costantinopoli per visitare suo fratello Casifano, che “se n’andò in quelle parti di Oriente quando la Città nostra fu dal Re Guglielmo distrutta”, ci tiene a specificare Beatillo nella sua cronaca.

Il braccio dell’Apostolo San Mattia

Approfittando di questo viaggio, la nuova badessa pregò Stefano di riportarle una reliquia da Costantinopoli. L’uomo accettò l’incarico e, dopo un viaggio in mare, riabbracciò suo fratello che lo accolse con tutti gli onori. Con gioia il buon Casifano accolse la richiesta di Stefano di aiutarlo a trovare una reliquia da riportare alla parente religiosa, anzi precisò che era in possesso del braccio dell’Apostolo San Mattia, strappato nel 1204 ad alcuni monaci dopo il saccheggio di Costantinopoli da parte dell’esercito francese e dei suoi alleati.

[…] mi avvidi stare in potere di alcuni Monaci una cassettina lavorata con oro, lasciato tutto il resto a i compagni, quella sola mi presi, ancor che con renistenza e pianto grande di quelli Religiosi. Apertala, vi trovai dentro un braccio, che spirava odore celeste et era dell’Apostolo San Mattia […]

San Mattia

Il miracolo in mare

Quando fu tempo di salutare suo fratello, il nobile Stefano salì sulla nave che lo avrebbe riportato a Bari. Con lui c’era anche il cardinale legato apostolico Pietro Capuano, che a sua volta portava con sé un ricco carico di reliquie da portare ad Amalfi.

Il viaggio di ritorno non fu però affatto tranquillo. Una violenta tempesta travolse la nave e gli uomini al suo interno temettero di non rivedere più la terraferma.

Fortunatamente, il cardinale Capuano, messo a conoscenza della presenza del braccio di S. Mattia, invocò la sua protezione e, all’improvviso, così come era iniziata, la burrasca si calmò e la navigazione poté tornare a essere tranquilla.

Arrivato a Bari, il buon Stefano, informato della morte dell’Arcivescovo Doferio, depositò provvisoriamente la sacra reliquia presso la chiesa di Santa Pelagia, attuale Sant’Anna presso strada Palazzo di Città, per poi donarla alla badessa Marina che, dopo una solenne celebrazione il 6 giugno del 1207, la collocò sull’altare maggiore della chiesa.

San Mattia salva il monastero di Santa Scolastica

Ma la storia non finisce qui. Se vogliamo credere alle leggende, sembra che proprio San Mattia sia intervenuto a salvare il monastero di Santa Scolastica, quando un incendio nell’aprile del 1579 minacciò di raderlo al suolo.

Infatti, miracolosamente, seppure in piena siccità e con le cisterne vuote, i secchi si riempirono d’acqua:

[…] ritrovandosi allora per la staggione, qual correva secchissima, assai poca quantità d’acque nelle cisterne del Monastero, quella notte si riempirono, senza pioggia alcuna, da per sè sole, in maniera che con le mani, senza adoprarvi fune alcuna, n’empivano i vasi quei concorrenti per estinguerne il fuoco.

E addirittura fra i soccorritori fu visto un uomo “simile del resto in ogni cosa, cioè nella foggia delle vesti e delle fattezze in volto, alla statua grande di San Mattia”.


Bibliografia:

  • Vito Antonio Melchiorre, Storie Baresi, Levante Editori, 2010, Bari
  • Antonio Beatillo, Historia di Bari, Cacucci Editore, 2018, Bari

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

2 pensieri su “Quando Bari accolse la reliquia di San Mattia: la cronaca di un’avventura medievale

  1. Da tempo che volevo iscrivermi leggevo ogni due giorni la vostra attualità e sono rimasto affascinato bella cosa ricordare attraverso la vostra rubrica.

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