Storie di Puglia – Il Mostro del Pantano a Bisceglie

Pantano

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Nel narrare storie e leggende pugliesi abbiamo già “incontrato” esseri soprannaturali o considerati tali da chi ne raccontava le gesta, abbiamo parlato di fantasmi, come quelli che “infestano” il castello di Monopoli o di Trani, abbiamo raccontato di kraken, vampiri, licantropi, diavoli che costruiscono chiese e perfino di oggetti volanti non identificati ma non avevamo mai trattato il tema dei “mostri volanti”. Quest’oggi, viaggiamo fino a Bisceglie nell’area costiera denominata “Pantano – Ripalta” per raccontarvi di un mito nato negli anni ‘60: il Mostro del Pantano.

Sì, a quanto pare anche la Puglia non ha nulla da invidiare al lago scozzese di Loch Ness, perché anche da abbiamo i nostri avvistamenti di mostri con il loro seguito di storie e teorie.

Il primo avvistamento del Mostro del Pantano

Ma iniziamo dal primo avvistamento avvenuto appunto nella zona del Pantano, una parte della costa dal paesaggio suggestivo che può contare su varie specie della macchia mediterranea. L’insenatura che prende il nome di Cala Pantano sembra che sia stata oggetto delle visite di uno strano ed enorme volatile che da quel momento è entrato a far parte del folklore locale.

Il Pantano di Bisceglie (ph Google Earth)

Sul supplemento illustrato e settimanale del Corriere della sera, la Domenica del Corriere n. 62 del 31 gennaio 1960, fu pubblicata una bizzarra notizia con questo titolo: Hanno visto un mostro alato.

Nel breve articolo di poche righe, erano riportati i fatti riguardanti uno strano avvistamento di un enorme uccello con un’apertura alare di oltre 4 metri, avvenuta alla vigilia dell’Epifania. Alla vista di un uomo, che nell’articolo si specificava essere un militare in licenza, il gigantesco volatile aveva spiccato il volo trovando rifugio in una capanna abbandonata. Ad avvalorare la versione del militare, probabilmente non del luogo e non abituato alla fauna locale, c’erano anche le testimonianze di diversi pescatori e contadini sorpresi anche loro dalle dimensioni del pennuto.

Il disegno del Mostro del Pantano riportata nell’articolo della Domenica del Corriere del 1960

La notizia ebbe così tanto risalto a livello nazionale che anche i Carabinieri, oltre a gruppi di cacciatori, si organizzarono per battere tutta la zona palmo a palmo e trovare l’incredibile esemplare.

Ipotesi e storie

Nessuno però riuscì a tornare a casa con la pregiata preda e da quel momento le storie sul “Mostro del Pantano” si moltiplicarono, aggiungendo particolari sempre nuovi al volatile.

Alcuni dissero che faceva dei versi stranissimi, degni dei garriti lamentosi delle diomedee delle isole Tremiti, altri che fosse un essere per metà uccello e metà donna come un’arpia mitologica. In rete è facile trovare diversi disegni e fotomontaggi del mostro, ma a dire il vero, come nel caso dei più famosi Bigfoot, Yeti e Chupacabra, non ci sono foto che ritraggono il mitico esemplare.

Molte sono le teorie, alcuni pensano si tratti di un gabbiano o un Ardea cenirea, un airone con apertura alare di quasi 2 metri, nondimeno non ci sono certezza su cosa è stato visto in quei lontani anni ’60 e qualcuno ancora viaggia fino alla suggestiva Cala, usata dai pescatori della zona come porticciolo, per poter scorgere l’enorme mostro volante che spicca il volo.

Il Mostro del Pantano potrebbe essere un gabbiano o un grosso airone (ph Bing Image Creator)

Da parte nostra, non vogliamo fare alcuna ipotesi e restiamo a scrutare il cielo e il mare di questo luogo affascinante.


Copertina e immagini interne: Google Earth e Bing Image Creator rielaborazione grafica Nicola Antonio Imperiale

Immagine giornale: Domenica del Corriere n. 62, 31 gennaio 1960

Link Wikipedia Bisceglie:

https://it.wikipedia.org/wiki/Bisceglie

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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