chiesa dei Diavoli

chiesa dei Diavoli

Il nostro viaggio su e giù per la Puglia alla ricerca di storie, leggende e curiosità ci porta oggi nel Salento così ricco di arte e folklore, in particolare nel suggestivo comune di Tricase. Qui, nelle campagne del luogo ci siamo imbattuti nella piccola chiesa della Madonna di Costantinopoli edificata nel 1685 e nota anche come chiesa Nuova o chiesa dei Diavoli.

Chiesa della Madonna di Costantinopoli

Il piccolo edificio immerso nelle campagne di via Madonna di Loreto, si presenta dotato di un campanile a vela dove non sono presenti campane.

L’edificio è dotato di un campanile a vela…
… ma non sono presenti campane

Ha una forma ottagonale, alquanto anomala probabilmente per questo il tempio è conosciuto anche come “chiesa Nuova”, ed è provvisto su ogni lato di una finestra centinata.

Vista dall’alto ha una forma ottagonale (ph Google Earth)

Tramite due gradini si arriva al portale d’ingresso con un architrave decorato. Sul fianco destro c’è un secondo portale ma questo è murato.

Il tempio è noto anche come chiesa Nuova
Sul portale d’ingresso è presente un architrave…
… sul lato è presente un secondo portale

Storia della chiesa della Madonna di Costantinopoli

La chiesetta è stata eretta appunto nel 1685, fu voluta dal marchese di San Martino, Jacopo Francesco Arborio Gattinara, per agevolare i contadini lontani dal centro abitato che per andare a messa dovevano percorrere diverse miglia. Inoltre l’edificio è collocato sulla strada che da Tricase Porto porta al centro, in modo da accogliere il forestiero venuto dal mare.

Fino al XVIII secolo la messa fu celebrata regolarmente e lo spazio antistante la costruzione usato per diverse fiere di paese, fra cui quella di san Vito patrono di Tricase. Poi le fiere furono progressivamente spostate nel paese e la chiesa si avviò verso un lento declino. Nel 1878, il vescovo Maselli decise la definitiva interdizione del tempio. Nel 1966 il tempio ormai sconsacrato è stato acquistato dall’amministrazione comunale e restaurato in anni recenti.

La chiesa è stata restaurata

Le leggende della chiesa dei Diavoli

Ma perché chiamarla chiesa dei Diavoli? Da cosa deriva questo strano nome?

Cari lettori, dovete sapere che legate alla costruzione di questa chiesa ci sono addirittura due diverse leggende.

La prima ha come protagonista il buon marchese Gattinara che per far costruire la chiesa in una sola notte, stinse un “faustiano” accordo con il Maligno, promettendogli di offrire un’ostia consacrata a un caprone, animale simbolo del maligno. Un atto blasfemo e contro Dio che il marchese non ebbe il coraggio di portare a compimento, anche se il demonio aveva già perfezionato la sua parte di accordo. Infuriatosi il diavolo scaraventò le campane della chiesa nel Canale di Rio, un’insenatura sulla costa. Sembra infatti che durante le notti buie e di tempesta, è ancora possibile sentirne il loro scampanio.

Patto con il diavolo

Il Libro dei Comandi

La seconda leggenda invece ha come protagonista un sanguinario principe del luogo: Stefano Gallone. L’uomo sembra fosse addirittura in possesso del “Libro dei Comandi” con il quale poteva controllare i diavoli e chiedere loro di eseguire ogni suo comando. Così ordinò ai demoni di collegare la sua dimora al mare e questi crearono il Canale del Rio, e la chiesa della Madonna di Costantinopoli. Anche in questo caso però le cose si complicarono. Un servo del principe per errore aprì il grimorio e alla domanda dei demoni su quale fossero i suoi desideri, l’uomo confuso rispose: “Torte de rena e sarcene d’acqua” (torcere la sabbia e fare delle fascine d’acqua). Il comando irrealizzabile, fece infuriare i diavoli. Ancora una volta a farne le spese furono le campane che, anche in questa versione della leggenda, fecero un tuffo nel canale.

Per anni i portali della chiesa della Madonna di Costantinopoli sono rimasti murati, secondo il folklore locale proprio per tenere all’interno il Maligno, oggi però dopo il restauro voluto dall’amministrazione comunale ha riaperto le porte e l’edificio è tornato a nuova vita, scacciando così ogni ombra del maligno dalla bella chiesetta rurale.


Foto: Carol Serafino

Immagine: Il dottor Faust e Mefistofele in un disegno di Tony Johannot

Link Comune di Tricase:

https://www.comune.tricase.le.it/vivere-il-comune/territorio/da-visitare/item/chiesa-nova-o-della-madonna-di-costantinopoli-o-chiesa-dei-diavoli

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

3 pensieri su “Storie di Puglia – La chiesa dei Diavoli a Tricase”

  1. sono interessato alle vicende del Marchese Jacopo Francesco Gattinara. qualcuno sa è stato sepolto a Tricase?

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