La nuova guida della città di Eugenio Lombardi: Bari… in tasca
guida della città
La “popolarità” di Bari continua a stupire baresi e turisti. Entrambi, per ragioni evidentemente diverse e a volte opposte, si scoprono ignoranti delle sue tante bellezze. Cresce la curiosità e la voglia di saperne di più.
La cosa non è sfuggita all’occhio esperto e vigile dell’architetto Eugenio Lombardi, nostra firma critica e spesso severa delle questioni baresi, che da appassionato conoscitore della storia e della cultura della città, esce in questi giorni con un libro davvero interessante:
Eugenio Lombardi, BARI… in tasca. Cose da vedere. Dove mangiare. Come divertirsi, Les Flâneurs Edizioni
Un ulteriore tassello si aggiunge alle varie guide sulla città, perché Bari si può, anzi si deve, leggere da varie angolazioni per rendere ragioni dei suoi mille volti.
Una guida della città essenziale
E quello scelto da Lombardi è essenzialità e usabilità: niente fronzoli, tecnicismi e inutili approfondimenti – che si possono ricavare da altre fonti – , solo ciò che serve a individuare con precisione luoghi e monumenti, suggerimenti utili per muoversi e raggiungerli, mappe e soprattutto suggestive foto uscite dalle sue personalissime inquadrature, sapere in immediata anteprima ciò che ci aspetta.
Praticamente, come promesso dal titolo, tutta Bari in una tasca!
L’Autore si rivolge direttamente al lettore in una introduzione sintetica ed efficace come un’istantanea, che è un invito e una promessa:
Bari è un cocktail del Mediterraneo in cui storia, suoni, luci, colori, profumi e sapori si mescolano sapientemente a cavallo tra ieri e domani. Ha riscoperto ed esaltato le sue antiche vestigia e guarda al futuro proponendosi come meta turistica, ma anche luogo di vita, di culture, di eventi sportivi, di prospettive. Vi accoglie con l’abbraccio di una popolazione calorosa e orgogliosa delle proprie tradizioni e vi invita a scoprire i suoi tesori
Subito il lettore-turista viene posta davanti alle foto, con pochissime didascalie di quello che lo aspetta.
La città vecchia, con la sua basilica, cattedrale, castello Normanno-Svevo. La città nuova con i luoghi dello shopping e del divertimento: teatri e spiagge. La cultura: monumenti, chiese e musei.
Una guida per chi ha un solo giorno per visitare la città
E poi, in modo incredibilmente pratico, cosa si può visitare in un solo giorno, ottima per il turismo mordi e fuggi.
C’è quello che basta per stupire e nello stesso tempo lasciarti in bocca il sapore e la voglia di ritornarci per “il ripasso” e un godimento più intenso in una successiva visita più prolungata.
Si offre un del tutto fattibile – e testato dall’autore nelle sue frequenti visite guidate – itinerario che si snoda tra una mattinata nella Bari vecchia, toccando i monumenti più importanti, e un pomeriggio nel Borgo nuovo.
Ma la guida offre il meglio di sé a chi può soggiornare a Bari per almeno 4 giorni.
Sebbene dal 2014 la Città metropolitana di Bari sia divisa in cinque municipi, sono i suoi storici quartieri, ognuno con le proprie e distintive caratteristiche a mostrare il volto vivo della società e della cultura barese.
Si parte ovviamente dalla città vecchia, scrigno di secoli di storia e architettura, la parte più corpose della guida.
Un itinerario con 44 siti da visitare
Un itinerario che tocca ben 44 siti notevoli da visitare, che vanno dalla Chiesa della Vallisa, nella caratteristica piazza del Ferrarese fino all’Arco di Strada Vanese, passando per la maestosa Basilica di San Nicola nella bizantina area del Catapano, e Cattedrale di San Sabino, cuore di Bari Vecchia.
Un mappa stilizzata della penisoletta dell’antica della città con tutti i riferimenti ben evidenziati aiuterà a non perdersi nell’intricata rete di vicolo, stradine e corti.

Non solo Bari Vecchia ma anche gli altri quartieri e il buon cibo
Successivamente tutti i quartieri sono descritti, uno per uno, dal centrale Murat, alle più lontane periferie: Umbertino, Madonnella, Libertà, Carrassi, San Pasquale, Picone, Poggiofranco, Iapigia, Torre a Mare, San Giorgio, Marconi-San Girolamo-Fesca, Stanic-Villaggio del Lavoratore, Palese-Macchie, Santo Spirito-Catino-San Pio, Carbonara, Ceglie del Campo, Santa Rita, San Paolo, Loseto.
Uno straordinario caleidoscopio di colori, tradizioni e storia che danno ben ragione della pluralità dell’anima di Bari.
Bari non è solo storia, cultura e svago, ma anche cibo.
La notorietà della sua “cucina mediterranea semplice ma gustosa, adatta a ogni palato”, ci porta inevitabilmente a cercare il luogo giusto per assaporare la tipica focaccia, il panzerotto, le sgagliozze e il buon pesce, soprattutto il “crudo”: polpi, seppie, gamberi, scampi, ricci, cozze.
Ed ecco che Lombardi, dulcis in fundo, ci guida alla scelta dei posti migliori dove consumare uno spuntino veloce, o sederci a tavola per il pranzo o la cena.
Queste e tante altre sorprese in questa preziosa guida “tascabile”, non vogliamo spoilerare. Lasciamo al lettore il piacere della scoperta.
Una guida certamente rivolta al turista occasionale o consapevole, ma certamente utile anche al barese, spesso distratto e inconsapevole del grande patrimonio della sua città. Farsi ogni tanto “straniero” in casa propria, può essere illuminante. E poterlo fare ora con “Bari … in tasca” sarà anche più facile e divertente.
Link casa editrice:
https://www.lesflaneursedizioni.it/
© 2023 Tutti i diritti riservati
