Sold out per l’apertura del Gran Cinema Cavour il 31 ottobre 1914

Gran-Cinema-Cavour-1914

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Il 31 ottobre 1914, nell’odierna via Bozzi, alle spalle del Teatro Petruzzelli – il palazzo dell’Acquedotto Pugliese è ancora da costruirsi – s’inaugura il già citato Gran Cinema Cavour, edificato appositamente come sala cinematografa… 

questa gran sala di spettacoli – scrive il Corriere delle Puglieviene ad arricchire Bari di un nuovo gioiello… è una vera, maestosa opera d’arte. Ci congratuliamo con Nicola Carbone che dopo aver dato a Bari quell’elegantissima sala cinematografica nel palazzo Manzari oggi ci offre un nuovo sontuoso locale.

Il cinema si affaccia in un giardino recintato da un’elegante ringhiera; una breve scalinata immette in un ampio salone interno con a destra la biglietteria e a sinistra la buvette che comunica con il foyer arredato da divani e tende di velluto. Le pareti all’interno del foyer s’interrompono spesso in colonne a specchi e grandi fotografie di stelle in pose sofisticate. L’effetto è straordinario, conclude il cronista del Corriere.

L’edificio, in stile rinascimento modernizzato, ha installato nel foyer cinque radiatori a termosifone e potenti aspiratori. Le porte per accedere alla platea e alla galleria sono ricche di panneggi in velluto rosso. La platea, a piano inclinato, è capace di settecento posti; in galleria, dove si arriva attraverso due larghe scalinate, ci sono dieci file da trenta posti ciascuna con un dislivello di venti centimetri… 

sicché da qualsiasi posto può vedersi lo spettacolo. Il locale è stato splendidamente decorato da Gaetano Granieri, noto poeta dialettale, e sfarzosamente illuminato a luce elettrica con grossi globi da ottomila candele all’esterno e da splendide lampade da cinquemila candele nel foyer.

La sera della prima è tutto esaurito. Quando il maestro Enrico Trizio chiama l’orchestra alle prime note della marcia reale, la sala, illuminata a giorno, esplode in un entusiastico applauso… 

1914: il Gran Cinema Cavour nell’odierna via Bozzi

nessun’altra sala cinematografica, in tutta la provincia, può paragonarsi a questo nuovo locale, scrive il giornale barese.

Lo spettacolo inizia con una pellicola ‘della filma’ Artistica Gloria, con il titolo Extra Dry si tratta di un dramma in quattro atti accompagnato dall’orchestra per sottolineare i punti salienti. Al termine, la comica finale e il caratteristico galoppo del Ballo Excelsior.

Quella sera l’impresario del Petruzzelli, cav. Antonio Quaranta, il cui motto era ‘sempre primi’, dovrà accontentarsi di arrivare secondo: il film della Miriam, Lo spettro bianco, pensato e girato come un lavoro teatrale, è in quattro parti e non avrà il successo di Extra Dry.

Il ricostruito Kursaal Margherita, nel 1914

Al ricostruito Kursaal Margherita, invece, c’è la compagnia d’operette di Carmine Mariani con La regina delle rose; al cinema Savoia si proietta il magnifico ed emozionante dramma a tinte forti dell’Aquila Film… Il lustrascarpe della quinta strada che mostra con raccapriccio i terribili delitti dei bassifondi, specifica il critico, tanto nessuno sa che la Quinta Strada a New York non è proprio nei bassifondi; al cinema Lux infine danno… la colossale e suggestionante pellicola Fascino di vipera, un dramma tragico in quattro atti mentre alla Sala Italia un documentario sulla potenza militare dell’Italia. Tutti, naturalmente, accompagnati da ‘una grande orchestra di valenti musicisti’.

Bibliografia

  • Nicola Mascellaro, Una finestra sulla storiaC’era una volta BariQuando andavamo al cinema.
  • Gigi De Santis, U Cinematògrefe

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Nicola Mascellaro è nato a Gravina in Puglia nel 1939, risiede a Bari dal 1950. Dal 1966 al 1996 ha lavorato presso La Gazzetta del Mezzogiorno come impiegato responsabile dell’Archivio di documentazione.

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