Il misterioso incendio del Margherita dell’estate 1911: incidente o dolo?

Margherita copia

Margherita copia

Il Varietà Margherita, intanto, comincia a spopolare. La formula di spettacolo adottato dai gestori è un successo. Il locale è sempre pieno. In una serata si esibiscono diversi artisti italiani e stranieri: la diva fatale, le ballerine, il comico, i cantanti, rigorosamente napoletani, il recital di musica lirica, il prestigiatore, le canzonettiste e perfino domatori.

Ogni tanto è ingaggiato l’artista di grido, nomi celebri dello spettacolo nazionale. Ad ottobre si esibisce il grande Ettore Petrolini che entusiasta per l’accoglienza del pubblico barese promette di tornare insieme alla sua leggiadra consorte.

Va tutto bene fino alla sera del 20 luglio 1911. È annunciato un grande spettacolo: l’esordio della ‘gran stella italiana’ Bianca Aurora, della cantante napoletana Fulvia Musette, la canzonettista Gemma Iuvas, la divetta Pervink Dinorah, gli Hermont Corazzieri e infine, un’attrazione di assoluto primissimo ordine, si legge nella locandina, la ‘Rooder Troup, le femmes incroyables’, direttamente da Parigi. Quattro ore di spettacolo vario che il pubblico sottolinea con scroscianti applausi.

All’una e trenta del mattino del 21 luglio, a spettacolo finito, gli artisti, come al solito, raggiungono i ristoranti per la cena. Molti vanno al Kursaal Posillipo, un ristorante-cabaret, anch’esso in legno, situato su una striscia di terra di fronte alla spiaggia del ‘filoscene’ dove approssimativamente verrà costruito l’odierno Barion. Per ironia della sorte il Posillipo e il Margherita sono dirimpettai. Li separa il mare di ‘N-dèrr’a la lanza’.

Alle tre della stessa mattina gli artisti che stanno cenando al Posillipo si accorgono che lunghe lingue di fuoco arrossano il cielo. Escono dal locale e assistono attoniti al furioso incendio che sta distruggendo totalmente il Margherita: sta andando tutto in fumo, i loro costumi di scena e gli strumenti di lavoro, tutto insomma… 

Da ieri notte, l’elegante teatro non c’è più. Al posto suo sul mare non rimane altro che una grande catasta di legname fumante. Un fulmineo, devastante incendio ha rapidamente distrutto tutto.

Le indagini e l’inchiesta successiva non approdano a nulla. I Vigili del fuoco hanno ipotizzato un corto circuito, la luce elettrica ha fatto la sua prima vittima, ma non hanno escluso il dolo per ‘gelosia di mestiere’. 

Scatta la solidarietà dei baresi. La sera successiva, l’impresario del Petruzzelli, cavalier Antonio Quaranta, organizza uno spettacolo di beneficenza a favore degli artisti che sono rimasti ‘nudi’ e senza mezzi per tornare a casa. Lo spettacolo, benché privo di tutto l’armamentario scenico, è un successo. Il pubblico ha riempito il Petruzzelli fino al loggione.

Ma il successo del Varietà Margherita e della sua formula di spettacolo ha aperto una specie di corsa all’oro. Imprenditori e commercianti avveduti come i Petruzzelli hanno scoperto che i baresi hanno una gran voglia di divertirsi. Infatti, anche il cav. Quaranta, notando le file di spettatori davanti a quelle sale, salette e baracche che circondano il ‘suo’ teatro, decide di convertirsi al cinema annunciando la prima pellicola per il 22 febbraio 1910.

Nel corso del 1912, ancora nell’enorme piazza Cavour, proprio accanto al Petruzzelli, che nel frattempo ha aperto anche al teatro di prosa e al varietà, sorgono altri tre cine-teatri: il Politeama Olimpia, inaugurato il 14 maggio 1912, il Kursaal Italia divenuto due anni dopo Sala Italia, e la Sala Roma. Sono teatri popolari che ospitano compagnie viaggianti. Cosa offrono questi “ritrovi ricercati sempre affollati di un pubblico scelto”, per 25, 30, 35 centesimi, fino ad un massimo di 50 per un posto unico in platea al Petruzzelli! Brillantissime commedie, splendidi concerti di varietà, canzonettiste eccentriche, trasformisti, macchiette, duetti e cinema.

Uno spettacolo di rivista

L’Olimpia è un locale capace di duemila posti a sedere con un palcoscenico così grande da ospitare un piccolo circo equestre composto di artisti tra illusionisti, equilibristi, danzatori, contorsionisti, cani e orsi ‘comici’ ammaestrati, insieme agl’immancabili canzonettisti e macchiettisti napoletani. Al Kursaal Italia, invece, si può assistere a spettacoli teatrali della grande tradizione napoletana, concerti di musica classica, recital lirici e perfino proiezioni cinematografiche.

I proprietari della Sala Roma poi, visto la grande affluenza di pubblico al loro cinema, decidono di costruire un nuovo locale, adiacente al Roma, che chiamano Sala Alhambra e proiettare così pellicole francesi, lunghe e di grande successo, come I Miserabili, Zigomar, un fantomatico ladro gentiluomo tutto parigino, e Zigomar contro Nick Carter un detective britannico.

Le Locandine di Zigomar…
… e Zigomar contro Nick Carter
Una scena della pellicola

Bibliografia

  • Nicola Mascellaro, Una finestra sulla storia; C’era una volta Bari; Quando andavamo al cinema.
  • Gigi De Santis, U Cinematògrefe

[C] [Y] Tutti i dritti riservati

Nicola-Mascellaro
+ posts

Nicola Mascellaro è nato a Gravina in Puglia nel 1939, risiede a Bari dal 1950. Dal 1966 al 1996 ha lavorato presso La Gazzetta del Mezzogiorno come impiegato responsabile dell’Archivio di documentazione.

1 ha pensato a “Il misterioso incendio del Margherita dell’estate 1911: incidente o dolo?

  1. Attraverso altre letture, ero informato che il Margherita nato sul mare, su palafitte in legno, da una Società “OPERA”, ci accedeva attraversando una passerella in legno, perché la Famiglia del Principe Messeni Nemagna aveva l’esclusiva per costruire l’unico Teatro sulla terra ferma di Bari, concesso con diritto di superficie dal Demanio marittimo. É storia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *