Col “Varietà Margherita” nel 1910 nasce il primo vero teatro-cinema stabile di Bari
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Quelle piccole sale e salette di fortuna sempre piene di spettatori attirano gli sguardi di piccoli imprenditori. E a Bari i commercianti (due commercianti di telerie hanno realizzato il Petruzzelli!) sono sempre attenti ai facili guadagni. Pochi maledetti e subito è il motto dei commercianti baresi e con il cinematografo il profitto è quotidiano. Allora non solo aumentano le sale, ma il ‘cinematografo’ comincia ad organizzarsi come una vera industria.
La prima grande industria del cinema in Europa è la Pathé dei fratelli omonimi che sfruttano l’invenzione dei Lumière e nel 1896 fondano una grande azienda produttrice di fonografi e films, come si diceva all’epoca. Poi arrivano gli americani: la grande finanza di Wall Street non si accontenta di piccole case produttrici newyorchesi, c’è da fare un mucchio di denaro, e nel 1907 diversi produttori indipendenti, veri pionieri del cinema, insieme a grandi registi e attori requisiti dai teatri di Broadway, si traferiscono nell’Ovest e fondano le prime grandi case di produzione costruendo vicino a Los Angeles i cosiddetti studios, una vera città del cinema dove trovano il clima mite, grandi spazi, lo spettacolare deserto del vicino Nevada, le montagne della Sierra Nevada, l’Oceano e la frenetica vita di Los Angeles. Insomma, l’ideale per confezionare, tutto l’anno, storie di ogni tipo, soprattutto Western, per il cinematografo: è nata Hollywood, la mecca del cinema mondiale.
A Bari invece, il 5 gennaio 1908, per iniziativa di tre calciatori con nomi stranieri, Bach, Ludwig e Kuhn, ma baresi d’adozione e l’ausilio di un imprenditore-organizzatore Giovanni Tiberini, nasce la Bari Football Club la squadra di calcio cittadina che da oltre un secolo continua a dare, ai baresi prima ed ai pugliesi poi, spettacoli di bellezza e miseria tale da surclassare i più bei film di tutti i tempi: gioie incontenibili di vittorie e promozioni e delusioni cocenti di sconfitte amare e di degradanti retrocessioni.
Nel 1909 poi, la città si arricchisce di due nuove sale cinematografiche: il cinema Apollo in via Sparano e il Mondiale in via San Benedetto, la prima traversa a destra di corso Vittorio Emanuele, la stradina che porta nella città vecchia ‘a la scèse de Sande Mechéle’ scrive lo storico Pasquale Sorrenti. E ancora, nel 1910 è la volta del cinema Excelsior e del Varietà Margherita inaugurato il 5 settembre dello stesso anno e edificato interamente in legno, su palafitte, direttamente sul mare, nel porticciolo di ‘n’dèrra la lanza’.

Il Varietà Margherita è il primo, vero, grande cinema-teatro stabile della città, un locale di lusso che promette una sala ristorante, cinema e cabaret. Ma provoca le ire del poeta Armando Perotti che tenta una sollevazione di popolo per protestare contro il Municipio reo di aver tolto ai baresi i giardini Margherita e il ‘belvedere’ con il mare che si poteva ammirare fin da corso Vittorio Emanuele.
Il nuovo teatro era in realtà il frutto di un compromesso: il Comune e il Demanio acconsentivano alla costruzione del Varietà a condizione che i proprietari s’impegnassero a non essere concorrenti con il teatro lirico dei fratelli Petruzzelli.
Bibliografia:
- Nicola Mascellaro, Una finestra sulla storia; C’era una volta Bari; Quando andavamo al cinema.
- Gigi De Santis, U Cinematògrefe.
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Nicola Mascellaro è nato a Gravina in Puglia nel 1939, risiede a Bari dal 1950. Dal 1966 al 1996 ha lavorato presso La Gazzetta del Mezzogiorno come impiegato responsabile dell’Archivio di documentazione.



Buon Giorno , Vivo In Olanda del 1972 e mi sa’dire se del Varieta’Margherita prima dell’incendio esistano delle foto?
Grazie Nicolantonio Vacca
Sicuramente, esistono foto del Margherita prima dell’incendio e sono da ricercare nei libri degli storici baresi ad esempio Melchiorre, Giovine ecc o in qualche collezione privata. Bisognerebbe fare una ricerca nel materiale storico, magari presso gli archivi della biblioteca nazionale.