Domenico Cirillo: a Bari una via e un Istituto per uno dei più illustri illuministi italiani

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Bene ha fatto l’amministrazione comunale di Bari a offrire un significativo tributo toponomastico a Domenico Cirillo, con una strada nel quartiere di San Pasquale, sulla quale sorge l’omonimo storico convitto studentesco che ha forgiato generazioni di illustri personaggi che hanno profuso cuore, anima e intelligenza per il bene della Città e dei suoi abitanti. L’occasione per parlarne in questa rubrica è il Convegno a lui dedicato che si terrà domani nelle sale della Biblioteca Antoniana sull’Isola d’Ischia: “Dalla Natura all’Uomo”.

Locandina dell’evento

Domenico Cirillo è una di quelle figure di intellettuale e scienziato dell’ultima età dell’Illuminismo che ha “illuminato” non solo l’intera Europa, ma anche, e in maniera estremamente significativa, le nostre contrade. Assieme ad altri illustri personaggi del mondo delle scienze e alle arti nella seconda metà del XVIII, come ad esempio Domenico Cotugno, luminare della medicina e Ignazio Ciaia, poeta fanciullo e martire della libertà. E proprio l’evocazione del Ciaia ci conduce a specificare gli ambiti nei quali Domenico Cirillo ha dato il meglio di sé e ha lasciato imperitura memoria.

A Cirillo è stata dedicata…
… una strada
… nel quartiere…
San Pasquale…
… sulla quale sorge…
l’omonimo convitto studentesco

Diciamo subito che Cirillo non è pugliese, e per quanto ne sappiamo in Puglia non ci è mai venuto. Era napoletano, nato nel 1739 in una località di quella che oggi è compresa nella città metropolitana di Napoli, Grumo Nevano. Morì nel fatidico anno della rivoluzione, il 1799. Ma ci arriviamo.

Domenico Cirillo fu patologo, entomologo, botanico, museologo, e soprattutto patriota e promotore della Repubblica napoletana del 1799.

Domenico Cirillo

Da Illuminista ebbe rapporti epistolari e amichevoli con uomini come Benjamin Franklin, il fisico Abate Nollet, il naturalista e matematico Georges-Louis Leclerc, conte di Buffon, e addirittura con D’Alembert e Diderot, gli Illuministi per antonomasia, gli editori della Encyclopédie ou dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, la summa delle conoscenze scientifiche di quei tempi, opera che ha avuto un impatto assoluto su ogni nuova attività tecnica, tecnologica, scientifica delle epoche successive. E Cirillo non era da meno se assurse al rango di medico personale della famiglia reale.

Domenico Cirillo fu un Illuminista

Gli uomini di quei tempi erano pervasi da idee nuove non solamente negli ambiti delle scienze “dure”, ma anche in quelle sociali, in particolare politica ed economia e nell’amministrazione delle ricchezze dei popoli e delle dinastie regnanti, con esiti spesso di natura “rivoluzionaria”. Il riverbero Oltralpe della Rivoluzione Francese illuminava le aspettative di una folta schiera di epigoni.

Napoli, capitale del Regno più antico e ampio della penisola italica, era governata da una dinastia in grado di avviare imprese avanguardistiche come l’opificio di San Leucio o la fondazione della Reggia di Caserta, di gran lunga più maestosa di Versailles. Ma era anche una dominazione occhiuta e sorda a ogni istanza di democrazia per le popolazioni. Nel 1799 una fucina di talenti che mal sopportava le ingiustizie sociali si schierò per la Repubblica Napoletana, tra i suoi entusiasti brillò Domenico Cirillo. 

La Repubblica durò pochissimo. La repressione borbonica si abbatté in maniera inconsulta su quelle figure di patrioti che forse ancora non concepivano una idea di unità geografica per le regioni della Penisola, ma auspicavano ideali di libertà e di eguaglianza tra i popoli, tra i cittadini, che esprimevano con le parole d’ordine francesi di Liberté Egalitè Fraternitè.

Cirillo, nonostante l’intercessione di alcune importanti personalità estere (il celebre ammiraglio Nelson), insieme con il fanciullo Ciaia e altre luminose figure come Mario Pagano o Eleonora Fonseca Pimentel, subì la pena capitale il giorno 29 ottobre di quel fatidico anno 1799.


Bibliografia

  • Domenico Cirillo, Scritti vari dai Discorsi accademici, La città del sole, Napoli 1999.
  • Domenico Cirillo e l’evoluzione della medicina dall’arte alla scienza. Atti del Convegno La medicina dall’arte alla scienza: in onore di Domenico Cirillo a 200 anni dalla nascita della Repubblica napoletana, Napoli, 14 maggio 1999, La città del sole, Napoli 2001.

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Francesco-Quarto
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Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.

1 ha pensato a “Domenico Cirillo: a Bari una via e un Istituto per uno dei più illustri illuministi italiani

  1. Ho donato al Convitto Cirillo parte della mia professionalità.Conservo ricordi bellissimi per aver lavorato con persone eccezionali.

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