Storie di Puglia – La leggenda grottagliese della Pupa con i baffi

Pupa con i baffi

Pupa con i baffi

Camminando fra i negozi di souvenir del tarantino i nostri occhi sono attratti da alcuni lavori in ceramica: splendide opere che vanno dai piatti a vere e proprie statuette antropomorfe. Osservando una di queste, la nostra memoria torna a un paese famoso per le sue ceramiche, di cui abbiamo anche visitato una mostra nel suo castello qualche anno fa: Grottaglie. Fra le ceramiche di Grottaglie, create dai maestri artigiani del paese, spicca per la sua particolarità un oggetto di arredamento, spesso base per lumi o anfore: la Pupa con i baffi. Un manufatto che rappresenta un uomo baffuto vestito con sontuosi e colorati abiti femminili e ricorda una simpatica leggenda locale ambientata nel XVII secolo.

Lasciamo quindi per un attimo la frenesia della quotidianità e immergiamoci nel folklore locale per goderci questo nuovo racconto.

La leggenda

Siamo nel’1600 e a Grottaglie durante la dominazione spagnola, il signorotto locale ha la sconsiderata abitudine di godere del suo diritto feudale allo “ius primae noctis” che permetteva al signore della città di sostituirsi al marito e giacere con la novella sposa la prima notte di nozze.

Oggi sappiamo che questo presunto diritto feudale è una bufala nata alla fine del Medioevo, perché infatti non ci sono prove che qualcuno di questi nobili abbia mai usato questo “iniquo” privilegio, ma, per goderci la storia, in questa sede non saremo così pignoli e continueremo con la narrazione.

Tornando al racconto, il nobile spagnolo abitante nel castello mette gli occhi su una bella popolana che è pronta ad andare in sposa a un ardito vignaiolo.

Quando in paese arriva la notizia che il nobile pretende di usufruire del suo diritto, il novello marito va su tutte le furie e, stanco di queste angherie, pensa bene di mettere su un piano di vendetta alquanto strano: si sarebbe presentato al castello del nobile, vestito da donna spacciandosi per la sua giovane sposa, e poi con un coltello opportunamente celato sotto la veste avrebbe freddato il signore.

Il piano era semplice e geniale: bastava non farsi vedere bene in faccia, andare a tarda sera dal nobile, superare le guardie sfruttando le ombre e la scarsa luce, ed infine eliminare il signorotto prepotente.

Purtroppo per il vignaiolo, come dice un vecchio aforisma: il diavolo è nei dettagli!

Forse troppo preso dalla collera e dall’indignazione, l’uomo dimenticò un particolare importante: quello di radersi e di tagliarsi i baffi.

Così, arrivato al castello, fu fermato e arrestato.

L’uomo dimenticò di tagliarsi i baffi

I diversi finale della leggenda della “Pupa con i baffi”

A questo punto ci sono diverse versioni riguardanti il finale di questa storia: in alcune viene ucciso sul posto dalle guardie, ma noi preferiamo quella in cui il signorotto, dopo essersi fatto una grossa risata alle spalle dell’impulsivo marito e aver scoperto che il vignaiolo possiede un enorme vigneto, chiede per la sua salvezza un riscatto.

L’uomo infatti dovrà portargli entro tre giorni tutto il vino del suo vigneto in anfore antropomorfe che ritraggono il suo aspetto vestito da donna. Il marito novello chiede allora l’aiuto di tutti i maestri artigiani locali e, con il loro supporto, riesce a consegnare anfore e vino nei termini richiesti, avendo sana la vita e la sua sposa ancora illibata.

Forse siamo troppo positivi, ma amiamo le storie a lieto fine!

C’è da dire che, sempre legata a questa leggenda, oltre alla “Pupa con i baffi”, c’è una sua versione a cavallo di questo manufatto chiamata “Amazzone baffuta” e una totalmente femminile, spesso con forme piuttosto procaci e vestiti sfarzosi, senza alcun segno di mascolinità, chiamata la “Pupa senza baffi”.

I diversi tipi di “pupa” grottagliese (opere presenti nella mostra del 2022 al castello di Grottaglie)

Copertina e immagine interna: Gemini Google + ChatGpt + Photoshop rielaborazione grafica Nicola Antonio Imperiale

Link Comune di Grottaglie:

https://www.comune.grottaglie.ta.it

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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