Visita al museo della ceramica: un viaggio fra passato e presente
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Oggi i nostri viaggi nella regione ci portano a Grottaglie, la ridente cittadina a soli 20 chilometri da Taranto che sorge nel Nord Salento. È nota per la sua ottima e gustosa uva da tavola e soprattutto per le sue ceramiche, che la rendono famosa in tutta Italia, oltre ad essere il più importante centro di produzione della Puglia. Proprio per scoprire queste meraviglie artigianali, abbiamo visitato il “museo delle ceramiche” presso il castello Episcopio, inaugurato il 22 dicembre 1999 dall’Amministrazione Comunale e basato su collezioni pubbliche e donazioni private.
A dire il vero, Grottaglie offre al visitatore anche molte altre attrattive: chiese, monumenti e scorci che con la loro raffinata bellezza rendono la città un vero gioiellino. Arrivati sul posto, ci dirigiamo verso il quartiere delle ceramiche, ma prima ci fermiamo ad ammirare la chiesa e convento di San Francesco di Paola della metà del XVI secolo e strada facendo la chiesa madre, ovvero Collegiata Maria SS. Annunziata, costruita nel 1372 dall’arcivescovo Giacomo D’Adri.
Attraversiamo Porta San Giorgio, detta anche Porta Castello, e In Largo Maria Immacolata sulla sinistra troviamo il castello.
Proseguiamo verso il castello Episcopio edificato nel XIV sempre dal suddetto arcivescovo, per simboleggiare il potere dei vescovi sul territorio.
La suggestiva location attrae la nostra curiosità, nell’atrio notiamo alcune grandi anfore. Entriamo nel grande cortile, dove ammiriamo il loggiato interno e la torre alta 28 metri. Purtroppo, non possiamo visitare il castello, ma con nostra sorpresa costatiamo la presenza di un presepe a grandezza naturale nel cortile.
Da un ingresso laterale accediamo alla mostra.

La prima sala è dedicata proprio ai presepi. Gli artigiani hanno usato tutta la loro fantasia per creare dei lavori originali e unici. Alcuni hanno forme bizzarre e stravaganti, altri sorprendono per la loro minuziosa lavorazione.



Proseguiamo nelle sale successive che vanno dai reperti archeologici alle ceramiche contemporanee. Passando da una sala all’altra si ha l’impressione di fare un esaltante viaggio nella storia del territorio pugliese, dal VIII a.c. fino ai giorni nostri. Nelle diverse bacheche e vetrinette osserviamo l’evoluzione non solo nella lavorazione degli oltre 400 manufatti, ma anche dei gusti e costumi della popolazione.
Si parte da ceramiche di uso comune come piatti e vasi fino ad arrivare a splendide maioliche e mattonelle, da brocche per l’acqua ad anfore estremamente lavorate, una varietà di oggetti e forme che hanno in comune una raffinata bellezza e lavorazione.
Apprezziamo anche la fantasia e la voglia di sperimentazione espressa nei manufatti della sezione dedicata all’arte contemporanea.
Prima di andar via, il cortese addetto all’infopoint ci indirizza verso un’altra sala, dove fino al 25 settembre saranno in mostra le opere del XXIX concorso di ceramica contemporanea.
Anche qui, gli artisti hanno dato libero sfogo alla loro creatività e alcune di queste opere hanno una tale forza evocativa da lasciare lo spettatore senza fiato.
Conclusa la visita, usciamo dal castello con la rinnovata convinzione che per lo sviluppo socio-economico di un territorio, la preservazione dell’identità storica-culturale è un fattore determinante e di conseguenza musei, pinacoteche, biblioteche e simili avranno sempre un ruolo fondamentale in questo processo.
Link Museo di Grottaglie:
https://cultura.gov.it/luogo/museo-della-ceramica-di-grottaglie
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.
































