Un incantevole luogo di preghiera tra pietra bianca e vetrate policrome: il Santuario di San Pio

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Quest’estate Bari e… non ha perso l’occasione di visitare alcune delle più belle città della Puglia e non solo. Con zaino in spalla, scarponcini e macchina fotografica, abbiamo deciso di lasciarci affascinare dallo splendore di San Giovanni Rotondo e del suo solenne Santuario dedicato a San Pio da Pietrelcina.

Il Gargano, noto per le sue bellezze naturali fatte di rigogliose montagne e boschi verdeggianti, di scogliere a picco su un mare cristallino, di borghi caratteristici fermi in un tempo sospeso tra tradizione e attaccamento a un patrimonio storico inestimabile, si distingue anche per aver ospitato nella città di San Giovanni Rotondo un uomo di fede noto in tutto il mondo per le sue elevate doti di umiltà e semplicità: Padre Pio, oggi San Pio da Pietrelcina, dalla sua proclamazione avvenuta nel 2002.

Il Santuario di San Pio

Completamente finanziato dalle offerte dei pellegrini, il Santuario di San Pio si erge sul monte di San Giovanni Rotondo, adiacente al preesistente santuario e convento in cui il frate cappuccino visse.
Progettato dall’architetto Renzo Piano, la sua costruzione iniziò nei primi anni Novanta per essere poi completato nel 2004, pronto ad ospitare le spoglie del Santo.

Sagrato
Ulivi nel sagrato
Croce in pietra all’ingresso

Un luogo visitato ogni anno da un numero incalcolabile di fedeli, negli ultimi decenni ha cambiato il suo aspetto e il suo modo di accogliere i pellegrini, oggi salutati dal caldo abbraccio di un immenso sagrato che ospita il simbolo della Puglia, “l’ulivo”, e impreziosito da affascinanti campane disposte in orizzontale a perdita d’occhio, da interni ricoperti di oro scintillante, mosaici e vetrate dalle eleganti e mutevoli sfumature.

Campane disposte in orizzontale

Chiunque ricorderà le lunghe file di fedeli accalcati sul sagrato del vecchio santuario nell’intento di lasciare una supplica, una preghiera a Padre Pio, di visitare gli interni dell’umile cella in cui il frate aveva vissuto e di venerare le sue spoglie. Questo accadeva alcuni decenni fa.


Oggi gli ampi spazi consentono di godere di un nuovo aspetto più quieto e pacifico, di beneficiare di un’autentica percezione di grandezza e serenità che quest’uomo ancora oggi è in grado di trasmettere nei cuori e negli animi dei visitatori.


Le decorazioni della chiesa

Per la decorazione della chiesa sono state commissionate dai frati cappuccini di San Giovanni Rotondo diverse opere ad artisti famosi nel loro campo, come la vetrata che separa l’aula liturgica dal sagrato e il particolare campanile orizzontale costituito da otto campane. Ma sono stati utilizzati anche materiali lavorati da imprese locali come gli oltre mille blocchi di pietra di Apricena impiegati per realizzare i 22 archi presenti all’interno della dimora di San Pio e il campanile.

Vetrata che separa l’aula liturgica dal sagrato

La Cripta Inferiore

La Cripta Inferiore dove riposa San Pio si raggiunge percorrendo un lungo corridoio decorato da una serie di mosaici che raccontano in parallelo la vita di San Francesco d’Assisi e la vita di San Pio da Pietrelcina, realizzati da Marko Ivan Rupnik, artista, teologo e presbitero sloveno.

La vita di San Francesco e…
… quella di San Pio da Pietrelcina…
… raccontata nei mosaici

Nella cripta, un maestoso mosaico ricopre l’intera superficie con un’incantevole immagine dedicata alla vita di Gesù, dalla nascita, passando per la morte, fino alla Risurrezione.

Mosaico di Gesù
Spoglie del santo

Il silenzioso percorso che accompagna il pellegrino fino alle spoglie del santo è ricolmo di preghiera e di spiritualità, distoglie l’attenzione dalle grandi travi e pilastri prefabbricati, da elementi architettonici a volte astratti, e coinvolge lo sguardo del viaggiatore, lo meraviglia, lo saluta lasciando nei suoi occhi il ricordo di oro e luce.


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Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.

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