N-dèrre la lanze: il luogo di Bari dove mare, storia e tradizioni si incontrano

N-dèrre la lanze

N-dèrre la lanze

Affacciato sulle acque del Mare Adriatico, c’è un luogo di Bari che dopo tanti anni ancora conserva l’anima autentica e verace dei baresi, stiamo parlando di: N-dèrre la lanze o N-dèrr’a la lanze (secondo le versioni riportate dal linguista barese Alfredo Giovine). Qui ancora oggi si possono ammirare i pescatori, dopo il rientro mattutino, arrivare dal mare, attraccare al piccolo molo i gozzi e poi vendere direttamente in loco il “frutto” del loro lavoro.

Il molo visto dal lungomare

N-dèrre la lanze

Insomma il Molo San Nicola (questo è il nome non dialettale del posto) è uno dei luoghi più amati e fotografati di Bari, non soltanto per la suggestione dei suoi panorami, ma perché offre un contatto reale e immediato con l’anima più vera della città e con le sue tradizioni secolari.

Alcune foto d’epoca…
… della zona…
… del Molo San Nicola

Ma perché questa zona del Molo San Nicola che si affaccia sul mare fra il Circolo Canottieri Barion e il Molo San Antonio e il teatro Margherita ha questo nome così caratteristico?

Il Margherita visto da N-dèrr’a la lanze

I baresi lo sanno bene ma chi viene da fuori e vede questo posto particolare per la prima volta, probabilmente si pone il quesito.

Semplice, in questo punto del molo oltre alle aree di attracco ci sono degli spazi che permettono di “portare in secca” le barche, per piccole riparazioni o semplicemente per una riverniciata, ed è proprio ai piedi di quelle imbarcazioni, dette anche lanze in dialetto (lance in italiano), che erano posti i banchetti per vendere il pesce freschissimo appena tirato su dalle acque del mare, quindi: N-dèrr’a la lanze cioè in terra alla lancia (alla barca).

Le barche sul molo…
… in attesa di qualche riparazione o di una semplice riverniciata
N-dèrr’a la lanze il pesce fresco…
… è venduto direttamente sul posto

La sua storia

La struttura attuale del molo è frutto degli interventi di riqualificazione avvenuti fra la fine dell’800 e l’inizio del ’900, quando si lavorava alla realizzazione del porto nuovo e la città si stava estendendo oltre i confini segnati dalle sue porte.

La zona è poi diventata non solo uno dei punti più caratteristici della città dal quale poter ammirare barche colorate, il teatro Margherita, il Fortino di Sant’Antonio, la basilica di San Nicola, e molti dei simboli di Bari, ma è anche un luogo di grande attrattiva turistica e di aggregazione sociale, grazie anche alla presenza sul posto dal secondo dopoguerra di un locale storico El Chiringuito e del Circolo Barion opera dell’architetto Saverio Dioguardi del 1932 (che sostituì la preesistente struttura del ristorante Posillipo).

El Chiringuito
Il Circolo Barion
Foto d’epoca

Nonostante i lavori di riqualificazione degli ultimi decenni che hanno reso più fruibile ai turisti l’intera area, N-dèrre la lanze riesce ancora a mantenere un’atmosfera intima e trasognante, e grazie a quel profondo e indissolubile legame che da sempre unisce l’uomo al mare, continua a raccontare al visitatore le tradizioni marinaresche della città, che resistono nei gesti secolari dei pescatori, e le storie moderne e quotidiane che si intrecciano sul molo.

Alcune immagini prese da foto…
… e cartoline…
… del Molo San Nicola

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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