La chiesa di San Martino arriva sul grande schermo grazie alla serie tv Lolita Lobosco

Martino

Martino

Ormai è noto che la Puglia e in particolare la città di Bari, grazie ai loro paesaggi suggestivi e splendidi monumenti, sono spesso scelte dalle case produttrici cinematografiche quali location di film e serie televisive, come è facile constatare guardando la fiction del momento in onda proprio in questi giorni su Rai1: Le indagini di Lolita Lobosco che quest’anno è arrivata addirittura alla sua terza stagione.

Tra le tante splendide location scelte per la nuova stagione ha destato particolare interesse la chiesetta di San Martino di Bari Vecchia, apparsa come “chicca” sul finire del secondo episodio andato in onda nella serata di lunedì.

Il portale della piccola chiesetta

Di questa chiesa ci siamo occupati più volte perché sede di un ambizioso progetto di restauro e rivalutazione guidato dal gruppo APS Martinus.

Il logo dell’APS Martinus

La puntata dove compare la chiesa di San Martino

Ma torniamo alla puntata di lunedì.

Dopo aver ammirato la bellezza del Castello Marchione di Conversano, dove si sono svolte la maggior parte delle scene dell’episodio, i 5 milioni di telespettatori, oltre il il 28% di share, hanno potuto apprezzare la magica atmosfera millenaria della chiesa chiusa da oltre 60 anni, illuminata soffusamente dalle lampade portate in mano dai due protagonisti.

Il personaggio di Leon, affascinante gallerista, interpretato dall’attore Daniele Pecci, nella fiction sin dalla prima puntata ha destato l’interesse del vice questore Lolita Lobosco, l’attrice Luisa Ranieri, e durante la loro serata galante ha aperto l’anonima porticina in strada Bianchi Dottula che ha condotto i due all’interno della navata della chiesa.

Alcune delle scene… (ph RAI)
... della serie TV (ph RAI)

Qui, tra i secolari affreschi, lo splendido altare e l’elegante lampadario, i protagonisti si sono scambiati romantici sguardi accompagnati da una suggestiva colonna sonora.

Uno degli affreschi ripresi nella puntata di lunedì (ph RAI)
I due attori sulla scena (ph RAI)

La storia della chiesetta

La storia della chiesa di San Martino l’abbiamo più volte raccontata ma la sintetizziamo per comodità del lettore.

Altare della chiesa

Si tratta di uno dei luoghi religiosi più antichi della città di Bari, edificato tra il IX e il X secolo d.C. durante il dominio bizantino del capoluogo pugliese. A seguito di guerre, distruzioni e ricostruzioni, sulla chiesa originaria, caduta in rovina, è stata edificato un successivo luogo di culto inglobato infine, tra il 1600 e il 1700, nel palazzo Bianchi Dottula che ancora oggi la custodisce. La chiesa ha svolto funzioni religiose fino agli anni ’50 del ‘900 quando è stata definitivamente chiusa al pubblico. Soltanto nel 2022, grazie alla disponibilità della famiglia Mitolo, proprietaria dell’edificio, la chiesa è stata affidata all’APS Martinus, gruppo di associazioni e privati specializzati nel restauro architettonico e promozione del territorio, per curarne il progetto di recupero e trasformazione in un polo museale.

Le visite alla chiesa di San Martino

Dal 2022 l’associazione, grazie ad eventi e visite guidate, ha permesso a centinaia di baresi che non avevano mai avuto modo di visitare l’antico tempio di poterne attraversare la soglia e ammirare i tanti tesori racchiusi al suo interno, quelle stesse meraviglie che lunedì hanno superato i confini cittadini fino a raggiungere gli schermi dei milioni di telespettatori residenti in ogni parte d’Italia.

Alcune delle meraviglie…
… custodite all’interno…
… della chiesa di San Martino

La scelta come location della serie

«Quando ci è stato chiesto dalla OZfilm, casa di produzione della serie tv, tramite la location manager Elettra Sparapano, la possibilità di girare alcune scene a San Martino, abbiamo subito accettato con grande entusiasmo – ci confida il vicepresidente dell’APS Martinus Giancarlo Liuzzi –. Ci hanno detto che avevano già saputo del nostro progetto e sono stati da subito colpiti dagli ambienti suggestivi della chiesa. Per noi è stata una grande occasione per mostrare al grande pubblico un piccolo ma importante gioiello della storia di Bari».

Il progetto dell’APS Martinus

L’APS Martinus si sta impegnando, tramite collaborazioni con enti, Università e fondazioni a portare avanti il progetto di restauro e sta cercando bandi e sostenitori che possano finanziare l’oneroso progetto. «Sono in tanti ad averci già aiutato ma chiaramente ci servono grossi finanziamenti per gli interventi più importanti come lo scavo archeologico che può portare alla luce nuovi tesori – riferisce Liuzzi -. Per questo abbiamo deciso di avviare una campagna di crowfunding su GoFundme che possa, sulla scia di interesse creato dalla serie tv, raggiungere chiunque voglia supportare il nostro progetto».

Un progetto coraggioso che non possiamo fare altro che appoggiare perché punta al recupero della storia, della cultura e delle tradizioni secolari di una città che troppo spesso tende a dimenticare la sua identità e le sue origini.


Link APS Martinus:

https://www.martinusaps.it/

Link Facebook APS Martinus:

https://www.facebook.com/martinus.spazioartetempo

@ 2024 Tutti i diritti riservati

foto
+ posts

Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

1 ha pensato a “La chiesa di San Martino arriva sul grande schermo grazie alla serie tv Lolita Lobosco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *