Il casale Balsignano: il castello e le sue chiese che raccontano il Medioevo
Balsignano
Fra gli antichi insediamenti rurali presenti nella Terra di Bari, un posto di primaria importanza ha sicuramente il casale fortificato di Balsignano a 3 chilometri da Modugno sulla SP 92. Un sito archeologico in ottime condizioni, grazie anche ai diversi restauri dell’ultimo ventennio, che testimonia la vita rurale nel Medioevo.
Incuriositi abbiamo visitato per voi il luogo.
Superato il cancello del sito, ci viene incontro Arturo Del Muscio, guida turistica che ci accompagna nella visita del complesso composto dal castello e dalla chiesa di Santa Maria nelle mura interne e della chiesa di San Felice presente fra le mura esterne.
Il casale di Balsignano
Il complesso è infatti dotato di una doppia cinta di mura difensive. La prima cinta che si sviluppa per circa 500 metri intorno all’insediamento è composta da muretti a secco e i ruderi di diverse torri difensive con saettiere.
La nostra guida ci mostra anche il luogo dove era posta l’antica porta monumentale riaffiorata grazie agli scavi del 2011-2012. Camminiamo lungo le mura scorgendo in alcuni punti proprio i resti delle torri di guardia.
La storia secolare
Le più antiche testimonianze che citano questo insediamento risalgono al X secolo e sono presenti nelle pergamene depositate presso la basilica di San Nicola a Bari. Devastato dai Saraceni nel 988 fu ricostruito e donato all’abbazia benedettina di Anversa. Nel 1349 fu testimone di uno scontro fra l’esercito angioino e quello ungherese. Nel XVI secolo fu nuovamente devastato dalle truppe francesi e spagnole che si contendevano i territori dell’Italia meridionale e progressivamente abbandonato. La proprietà è passata di mano in mano finché il casale, in anni più recenti, è stato ceduto al Comune di Modugno che ha avviato un programma di restauro e valorizzazione del sito.
Arriviamo fino all’edificio e Arturo ci indica la parete del casale: «Questo muro ci dà l’idea della sovrapposizione di tutti i vari rifacimenti. Vari tipi di lavorazione della pietra, varie sistemazioni, la traccia di una porta poi chiusa… Solo su questo muro sono leggibili tre-quattro fasi storiche diverse. Il castello cosiddetto è costituito da più torri in linea, anche se inizialmente la torre era una sola. Alla prima viene aggiunta una seconda torre e in un certo momento storico le stesse vengono collegate».
Gli edifici del complesso
Entriamo nel cortile del casale e qui troviamo oltre all’edificio del castello anche una chiesa: Santa Maria realizzata dai benedettini fra l’XI e il XII secolo.
Varchiamo la soglia della prima costruzione che probabilmente era usata come stalla.
Saliamo al piano superiore, in gran parte ristrutturato, ma che riporta ancora le tracce di un’antica colombaia.
Il restauro della facciata è visibile all’interno della stanza ma “mascherato” all’esterno perché fatto con i cocci delle mura originali.
I dipinti
Usciti dall’edificio, attraversiamo il cortile e proseguiamo sul pontile in legno per visitare il secondo edificio del complesso: la chiesa di Santa Maria.
Sul muro vediamo i resti di un affresco. «Sulla destra è leggibile la crocefissione. Al centro si intravede un crocefisso e a destra si intravede l’aureola della vergine»: con queste parole Arturo inizia ad illustrarci minuziosamente le diverse figure del dipinto di cui purtroppo restano pochissime tracce.
«Quando lo sguardo si abitua, la lettura diventa più facile», ci confida, mentre con un grande sforzo cerchiamo di immaginare la Madonna, il crocifisso, santi, donne, cavalieri e apostoli che un tempo abbellivano la parete della chiesa.
Nella stanza successiva troviamo dei dipinti in condizioni migliori posti nella zona absidale e in quella laterale sinistra. Qui c’è il dipinto di Sant’Antonio e sotto l’arco della cappella quello di San Michele.
Sul muro laterale invece ammiriamo Santa Lucia, la rappresentazione di un vescovo, forse San Felice, e a seguire due dipinti della vergine e di due santi non meglio identificati.
Nella lunetta sul portale d’ingresso, scopriamo le tracce di un altro dipinto: la Madonna con un bambino e due figure laterali.
La chiesa di San Felice
Il nostro viaggio nel casale non finisce qui e torniamo a passeggiare fra le mura fortificate esterne fino a raggiungere la chiesetta di San Felice.
Il tempio in stile romanico pugliese è chiaramente composto da più corpi di fabbrica, abbracciati l’uno all’altro. Anche all’interno sono evidenti due ambienti diversi.

La prima chiesa aveva le due cupole in asse databile intorno al X-XI secolo accanto alla seconda databile al XIII secolo.

Particolare interessante, sotto una delle cupole, c’è la rappresentazione della mano destra di Dio.

Il complesso di Balsignano sul Cammino Materano
Salutiamo Arturo e lasciamo il complesso. Prima di andar via però scorgiamo lì vicino una piccola chiesetta: Santa Maria di Costantinopoli del 1759. La chiesa è ormai poco più di un rudere, completamente spoglia e senza alcun ornamento religioso, ma davanti all’edificio ci sono panche e cartelli che indicano ai “camminatori” quanto manca alla loro meta.
Infatti il complesso di Balsignano è sul Cammino Materano e altri cammini che s’incrociano in questo punto: un crocevia per i pellegrini sin dai tempi antichi. All’interno del complesso il camminatore può richiedere il timbro sulla scheda del suo percorso.
Un luogo magico da visitare e conoscere, dove anche ai giorni nostri si può ancora respirare l’aria del lontano Medioevo.
Link casale di Balsignano:
http://www.casaledibalsignano.it/
Link Facebook:
https://www.facebook.com/CasalediBalsignanoMuseo
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.









































Bellissimo posto. Peccato che nonostante le indicazioni fornite in situ e sul sito web, Domenica 31 Dicembre non si è visto assolutamente nessuno ad aprire il sito per tutta la mattina. Bellissimo posto. Pessima gestione e pessima impressione su come i siti vengono gestiti. E come vengono considerati i turisti
Gentile Sig. Pugno, da pugliese mi rammarico di quanto accadutole (comunque dfisservizi tali esistono in tutto il Paese, da nord a sud. Posso garantirglielo!), ma vorrei farle notare, umilmente, che comunque parliamo del 31 dicembre e che, a parte ciò, il personale presente a Balsignano, sono ragazzi disponibilissimi, educatissimi e presenti sempre.
Il problema, secondo me, consiste nel fatto che si fanno, giustamente, siti web raggiungibili tramite internet in tutto il mondo, che pubblicizzano come non mai tanti luoghi, anche piccoli, ma bellissimi ed interessantissimi da visitare ma…gli aggiornamenti deficitano quindi, accade quello che lei ha passato!
Molto certamente i gestori del sito web del Casale non saranno neppure i ragazzi che, ribadisco, sono di una educatissima disponibilità e presenza! Però se può, ci ritorni: ne vale proprio la pena!
Un saluto cordiale
Nino Colaianni
A Casal Balsignano nel 2004 sono state girate diverse scene del film storico-religioso, “Nicola,lì dove sorge il sole” per la regia di Vito Giuss Potenza.
Il lungometraggio è stato benedetto da Papa Francesco.
Link al film https://youtu.be/-GWzOJdSRX8?si=WuLrRdA_UBuwEaUm