Il Cammino di Santiago: un’avventura tra luoghi e storie millenarie
smart
Anche quest’anno Bari e… non può fare a meno di condividere con i suoi lettori un’incredibile avventura tra Francia e Spagna che ha combinato il pellegrinaggio con una piacevole vacanza culturale. Sono appena tornata da un’esperienza indimenticabile, un viaggio che mi ha portata a percorrere quasi 160 km a piedi lungo il Cammino di Santiago Francese, solo una piccola parte di un itinerario di circa 800 km che vanta la maggiore tradizione storica.
Il Cammino di Santiago francese
Il Cammino Francese è uno dei percorsi più popolari per i pellegrini che si dirigono verso la città di Santiago de Compostela, in Spagna, per venerare l’Apostolo Santiago. Un cammino ricco di storia che affonda le sue radici nel Medioevo.
Il percorso è iniziato in Francia, precisamente a Saint-Jean-Pied-de-Port, un affascinante villaggio francese situato ai piedi dei Pirenei, città simbolo del Cammino Francese che trasforma il pellegrino in un cercatore di se stesso. È il punto di partenza che segna l’inizio di un’avventura unica e indimenticabile, lungo un percorso di fede, storia, cultura e scoperta personale.
La sua posizione strategica lungo la via principale che attraversa i Pirenei e collega la Francia alla Spagna rappresenta l’inizio di tutto. Da qui, i pellegrini intraprendono un lungo percorso di centinaia di km che li porterà attraverso città, villaggi, paesaggi mozzafiato e importanti luoghi di culto.
Saint-Jean-Pied-de-Port ha un’atmosfera unica e accogliente, con le sue strette stradine acciottolate, le case tradizionali in pietra e le botteghe artigiane.
È un luogo di incontro per pellegrini provenienti da tutto il mondo, che si riuniscono per condividere le loro storie, le loro speranze e le loro motivazioni per intraprendere questo cammino antico e significativo.

Il passo di Roncisvalle e l’inizio del Cammino di Santiago
Da questo unico e indimenticabile borgo, i pellegrini affrontano il faticoso e ripido passo di Roncisvalle e si addentrano nel territorio spagnolo attraversando i Pirenei, dove inizia ufficialmente il Cammino di Santiago, tra paesaggi dalla natura incontaminata e distese verdi a perdita d’occhio.
La mia avventura prosegue da Roncisvalle a Zubiri, tra monti, sentieri e boschi silenziosi seguendo il percorso del fiume Arga, una tappa che offre alla vista la bellezza della campagna spagnola, dei pascoli, delle fattorie.
Zubiri si è rivelata una piccola città accogliente, con il suo ponte medievale che attraversa il fiume e stradine pittoresche.

Da Zubiri sono partita per Pamplona, città famosa per la sua festa di San Fermín. Situata nella regione di Navarra, è una città storica molto affascinante con la sua cattedrale gotica e un’atmosfera vivace e accogliente.

Dopo aver percorso i primi 70 km decido di spostarmi con dei mezzi di trasporto per visitare le città di Burgos, León e Lugo ed avvicinarmi alla tappe finali del Cammino.
Le città di Burgos e León
La prima che visitiamo è Burgos una città storica nella regione di Castiglia y León conosciuta per la sua maestosa cattedrale gotica, un capolavoro architettonico che domina il centro della città.
Offre un affascinante centro storico, con palazzi medievali e una vivace atmosfera. La città è anche famosa per essere stata la patria di El Cid, il leggendario eroe spagnolo.
Giungiamo poi a León, capitale della provincia di León nella regione di Castiglia y León, è una città ricca di storia e cultura. La sua cattedrale gotica è una delle principali attrazioni, con le sue spettacolari vetrate colorate e la sua magnifica facciata.
Lugo e la sua muraglia romana
Una delle tappe più interessanti del mio viaggio è stata Lugo, una città che affonda le sue radici nell’antica Roma. Qui ho avuto l’opportunità di ammirare la Cattedrale di Santa Maria, un esempio di architettura romanica che risale al XII secolo.

Ma ciò che rende Lugo veramente unica è la sua incredibile muraglia romana, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ho passeggiato lungo le sue mura millenarie, ammirando le torri e godendo di una vista panoramica sulla città.
Dopo questa parentesi culturale, ho deciso di concludere il mio viaggio nuovamente a piedi, affrontando le ultime quattro tappe del Cammino Francese da Portomarin a Santiago de Compostela.
Attraversando i suggestivi campi di granturco e i freschi sentieri nei boschi, è possibile incontrare gli immancabili totem in pietra che mostrano i chilometri mancanti per raggiungere Santiago de Compostela.
Sono delle guide preziose per i pellegrini che non solo offrono una chiara indicazione della distanza che ancora li separa dalla meta finale ma anche un senso di incoraggiamento e soddisfazione ad ogni passo che li avvicina sempre di più alla Cattedrale di Santiago.
Gli antichi hórreos
Lungo il percorso in Galizia ammiro gli antichi hórreos, elementi iconici e affascinanti del Cammino di Santiago Francese. Queste straordinarie strutture rurali sono presenti in tutta la regione e rappresentano una parte importante della cultura e dell’architettura galiziana.
Sono dei granai tradizionali in legno o pietra, sollevati da terra su colonne di pietra o cemento per proteggere i raccolti da umidità, animali e insetti.
Rappresentano una testimonianza della vita agricola tradizionale della Galizia e sono legati alla cultura contadina della regione. Gli hórreos sono diventati un’icona visiva del Cammino di Santiago e un simbolo di speranza, di resa dei conti e di gratitudine per il viaggio compiuto.
Quando si raggiunge Santiago de Compostela, gli hórreos restano un ricordo indelebile del cammino, una connessione tra passato e presente, tra i pellegrini di oggi e quelli di secoli fa, che hanno camminato lungo gli stessi sentieri e hanno ammirato le stesse meraviglie architettoniche.
L’arrivo a Santiago de Compostela
Quando finalmente sono arrivata a Santiago de Compostela, l’emozione è stata travolgente.
La maestosa Cattedrale di Santiago, con la sua facciata barocca e le sue torri imponenti, mi ha accolto a braccia aperte.
Ho assistito alla messa del pellegrino e ho abbracciato la statua del Santo Patrono, sentendo una profonda gratitudine per il mio cammino e per tutte le persone che ho incontrato lungo la strada.
Il mio viaggio sul Cammino di Santiago Francese è stata un’esperienza profonda. Ho scoperto la bellezza della natura, la ricchezza culturale delle città che ho visitato e ho sentito una connessione speciale con il mondo e con gli altri pellegrini.
Il Cammino non può essere definito semplicemente come il viaggio su una strada fisica, ma è soprattutto un percorso interiore di crescita e riflessione.
Link per info sul Cammino di Santiago:
https://www.caminodesantiago.gal/it/inicio
© 2023 Tutti i diritti riservati
Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.


















