Decoro e tutela dell’ambiente urbano a Bari: la città attende soluzioni
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Vi è capitato di incontrare amici che sono stati a Bari per lavoro o in vacanza? Una delle frasi ricorrenti che mi capita di sentire è: “molto bella Bari, bella gente i baresi, peccato che le strade sono un po’ sporche”.
L’11 marzo un assessore del Comune di Bari ha annunciato dai social che era stato sistemato tra via Sparano e corso Vittorio Emanuele un nuovo cestino gettacarte dotato di un compattatore in grado di ridurre di 5 volte il volume dei rifiuti, utile per ridurre gli svuotamenti da parte degli operatori. Inoltre, continua il post, il cestino “intelligente” quando raggiunge l’80% di riempimento, “avvisa” l’Amiu che è arrivato il momento di svuotarlo.

Sosteneva che questa innovazione avrebbe efficientato l’uso del personale e dei mezzi che si occupano dello svuotamento, diminuendo di conseguenza l’emissione di CO2 nell’aria. L’istallazione di questo cestino tecnologico è stata una sperimentazione possibile grazie al comodato d’uso gratuito concesso per alcuni mesi dalla società Spazio Verde International srl che si occupa di arredo urbano.
Il 21 giugno un nuovo annuncio da parte dello stesso assessore ha rivelato che: il cestino gettacarte intelligente nel periodo di tre mesi di prova è stato svuotato solo 8 volte a differenza dei cestini normali che sono svuotati giornalmente. Risparmio di tempo e di operatori che ha indotto l’amministrazione a “utilizzare un finanziamento e di acquistare 30 cestini gettacarte intelligente da collocare nelle zone più frequentate del centro cittadino”.
Che l’amministrazione comunale di Bari si ponga il problema dei rifiuti di piccole dimensioni è una cosa necessaria visto lo stato di pulizia delle strade; le valutazioni però devono essere estese non solo al centro cittadino ma su tutto il territorio comunale.
Qual è la distribuzione dei cestini gettacarte in città?
Abbiamo fatto una passeggiata per verificare la presenza di cestini su due strade al di fuori della cinta murattiana. Procediamo su via Benedetto Croce (escluso il tratto delle Chiesa Russa dove in soli 100 metri di marciapiede ci sono ben 5 cestini), in un tratto di strada di circa 1.100 metri che sviluppa oltre 2.000 metri di marciapiede. I cestini tradizionali sono così distribuiti: uno nei pressi dell’Ex Caserma Rossani in via Pisanelli, uno vicino alla scuola De Amicis, due in via Adige e uno in via Isonzo. In totale 5 cestini.
Non si può fare una media ogni quanti metri di marciapiede poiché 3 sono installati in soli 120 metri di marciapiede sui 2.000 percorsi.
Continuiamo lungo una strada un po’ più periferica, corso Alcide de Gasperi fino alla strada vicinale Vassallo, un tratto di strada di 1.600 metri che sviluppa oltre 3.000 metri di marciapiede. Questa è la distribuzione, sempre che possa essere definita “distribuzione”: un solo cestino nei dintorni della scuola primaria “Monte San Michele” presso la sede del XXVI Circolo Didattico.
Probabilmente prima di ogni tipo d’investimento tradizionale o intelligente servirebbe per tutto il territorio comunale una mappa aggiornata dei cestini gettacarte con indicazione della loro tipologia, stato di conservazione e osservazioni degli operatori sullo svuotamento.
Tra l’altro dal 2 febbraio del 2016 è in vigore la Legge 221 del 28 dicembre 2015 che all’art. 40 che ha inserito tra le cattive abitudini da sanzionare anche l’abbandono di mozziconi di sigarette e rifiuti di piccolissime dimensioni quali scontrini fiscali, fazzoletti e gomme da masticare. Le multe per l’abbandono di scontrini e fazzoletti posso variare da 30 euro fino a 50 euro, raddoppiano se si gettano in strada mozziconi di sigarette.
I proventi derivanti dalle multe ai cittadini, poco sensibili agli spazi comuni, finanzieranno campagne di comunicazione volte a sensibilizzare la popolazione al decoro e alla tutela dell’ambiente urbano, oltre all’istallazione nelle strade e nei luoghi di alta aggregazione sociale di appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo e per la pulizia del sistema fognario.
Per mantenere pulita e decorosa la città, è doverosa una rieducazione di alcuni cittadini e una migliore redistribuzione delle risorse comunali.
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Antonello Fiore, geologo da anni impegnato per la promozione del ruolo delle Scienze della Terra nella protezione della salute e dell’ambiente. Ha organizzato numerosi eventi di disseminazione per promuovere la tutela dell’ambiente e della vita che esso ospita. Di particolare rilevanza sono le iniziative sulla prevenzione del rischio sismico, del rischio geo-idrologico, sulla valorizzazione del patrimonio geologico e per comprendere e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.