Accadde a Bari – Le università sono obbligate ad assumere maestri per l’insegnamento primario (1806)

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Correva l’anno 1806. venerdì 15 agosto, con il decreto del 15 agosto Giuseppe Napoleone (1768-1844) re di Napoli e di Sicilia obbliga le università ad assumere un certo numero di maestri per l’insegnamento primario in tutto il regno.

Giuseppe Bonaparte ritratto di Jean-Baptiste Wicar

Durante il decennio della dominazione francese (1806-1815), il nuovo sovrano emanò una serie di norme fra queste, di particolare importanza, c’è il decreto che rendeva l’istruzione un diritto per tutti e non un privilegio per le sole persone benestanti.

L’obiettivo era di togliere alla Chiesa il monopolio sull’istruzione e affidarlo allo Stato laico, sebbene l’insegnamento religioso non era cancellato.

Quella che in teoria era un’ottima norma, tanto da essere confermata anche al ritorno dei Borboni, si dimostrò nella pratica di difficile realizzazione a causa della mancanza di fondi, personale idoneo e di strutture adatte.

In ogni caso, il decreto di Bonaparte prevedeva che le università avrebbero dovuto farsi carico per “tutte le città, terre, ville ed ogni altro luogo abitato di questo regno” delle spese derivanti da un maestro per i bambini maschi e una maestra per le fanciulle e che avevano il compito di insegnare alle nuove generazioni i primi rudimenti utili a leggere e scrivere.

Decreto del 15 agosto 1806

Copertina ChatGPT: rielaborazione grafica Nicola Antonio Imperiale

Link Wikipedia Giuseppe Bonaparte:

https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Bonaparte

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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