Accadde a Bari – Un decreto nomina la città capoluogo di provincia (1806)
decreto
Correva l’anno 1806. Venerdì 8 agosto, tramite decreto re Giuseppe Bonaparte (1768-1844) riorganizza e divide amministrativamente le province del regno.
La legge n. 132, Legge sulla divisione ed amministrazione delle province del regno, è varata dal re Giuseppe Bonaparte, sulla base del modello francese, e riparte il territorio del Regno di Napoli in tredici province ognuna con la propria capitale e suddivide ulteriormente le province in distretti, ciascuno avente un capoluogo.
Per la provincia di Terra di Bari nel decreto c’è un importante cambiamento, infatti il precedente capoluogo, sin dal 1586, era Trani e ora è sostituito da Bari.
In breve tempo, i baresi chiesero e ottennero dal re di spostare le sedi giudiziarie dal vecchio capoluogo al nuovo, oltre all’Intendenza che fu spostata nell’attuale Palazzo della Prefettura, all’epoca un convento dell’abolito ordine dei domenicani.
Napoli 8 Agosto
GIUSEPPE NAPOLEONE Per la Grazia di Dio Re di Napoli e di Sicilia, Principe Francese,
Grand’Elettore dell’Impero.
Udito il nostro Consiglio di Stato;
Abbiamo ordinato ed ordiniamo quanto segue:
TITOLO I
Divisione del territorio
1. Il territorio del regno di Napoli è diviso in tredici provincie, come segue.
Napoli, i tre Abruzzi, Terra di Lavoro, Principato citeriore, Principato ulteriore, Capitanata e contado di Molise, terra di Bari, terra di Otranto, Basilicata, Calabria citeriore, e Calabria ulteriore.
Le loro capitali, per l’amministrazione, sono: Napoli, Teramo, Aquila, Chieti, S. Maria, Salerno, Avellino, Foggia, Bari, Lecce, Potenza, Cosenza, e Monteleone.
2. Ogni provincia è, per l’amministrazione, divisa in distretti, i cui capi-luoghi sono indicati nella seguente tavola.
Foto di copertina: Ritratto di Giuseppe Bonaparte di François Gérard del 1808
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