Accadde a Bari – I crociati di Boemondo si preparano a conquistare la Terra Santa (1097)
Boemondo
Correva l’anno 1097. Domenica 4 aprile, l’esercito normanno di Boemondo si prepara ad imbarcarsi per la prima crociata allo scopo di liberare il Santo Sepolcro.
Dopo il discorso di papa Urbano II al Concilio di Clermont nel novembre del 1095, che chiede alla cristianità di accorrere in Oriente per fronteggiare le brutalità mussulmane ai danni dei pellegrini, i nobili europei e i loro seguito in cerca di fortuna e di fama, rispondono con entusiasmo all’invito di recarsi in armi in Terra Santa per riportare la “giustizia”.
I primi gruppi franco-tedeschi di pellegrini, popolani e nobili “minori” desiderosi di fama e fortuna, partono già ad aprile del 1096 senza organizzazione e conoscenza del territorio. A seguito del disastroso esito di queste spedizioni, il papa si rivolge allora ai potenti dei diversi stati, affinché organizzino una vera e propria campagna militare per riconquistare Gerusalemme e sottrarla ai turchi infedeli. Fra i tanti che rispondono all’appello del papa c’è Boemondo I figlio primogenito di Roberto il Guiscardo duca di Puglia e di Calabria.
Boemondo si organizza per la prima crociata
La notizia della preparazione di una spedizione arriva a Boemondo nel settembre 1096 durante l’assedio di Amalfi, la città infatti è rivolta contro suo zio Ruggero I Gran Conte di Sicilia. Subito il Boemondo decide di seguire la causa delle crociate, forse abbagliato dai possibili guadagni derivanti da un grosso bottino dovute alle razzie e alla conquista di nuovi territori nelle terre orientali.
Riunisce per questo sotto il suo comando ben 500 cavalieri e circa 3500 fanti (campani, calabri, lucani e pugliesi), oltre a parenti stretti e notabili, e decide di imbarcarsi per quella che sarà la prima crociata.
Anche nella città di Bari, che era già all’epoca un importante porto pugliese e tappa sul cammino per Gerusalemme, le milizie si organizzano per la partenza e durante la notte uno strano fenomeno atmosferico si rivela ai pugliesi. Il cielo di Puglia si riempie di stelle di fuoco a forma di croce che sembrano cadere sulla terra, come ci racconta Beatillo nella Historia di Bari.
L’anomalia viene interpretata come di buon auspicio per l’imminente partenza e la conseguente impresa.
Dal che mosso il generoso Boamondo, con Tancredo suo nipote, figliuol di Ruggiero Duca di Puglia, o, come altri vogliono, d’una loro sorella, con più di cinquecento tra Conti e Cavalieri e con migliaia d’altri soldati scelti, pigliò la croce et, imbarcatosi, se ne andò in Terra Santa […]
Bibliografia:
- Antonio Beatillo, Historia di Bari, Cacucci Editore, Bari 2018
- Antonio Musarra, Le crociate. L’idea, la storia, il mito, Il Mulino, Bologna 2022
Link Wikipedia Crociate:
https://it.wikipedia.org/wiki/Crociata
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.