Maggio 1916: una “fiumana di pubblico” accorre al nuovo Cinema-varietà Centrale

cinema

cinema

Il 15 maggio 1916 in corso Vittorio Emanuele 17 è inaugurato un nuovo locale, il cinema-varietà Centrale… 

ieri sera – scrive il Corriereuna fiumana di pubblico è accorso in massa all’inaugurazione del bel cinema Centrale per giudicare la magnifica attraente pellicola Il giustiziere invisibile, della Corona film di Torino. Un dramma poliziesco con un intreccio pieno d’interesse e azione, ricco di episodi emozionanti, con varietà suadenti di quadri, esecuzione artistica e tecnica di primissimo ordine. Uno dei più bei lavori cinematografici avutisi fin ad oggi nella nostra città.

Al dramma ha fatto seguito la briosa commedia Il candidato, anche questa ben accolta, ma per dar modo a molti altri che ieri sera non hanno trovato posto, l’intero spettacolo si ripeterà anche questa sera. Posto unico 45 centesimi, ma qualche giorno dopo scende ad un prezzo più accessibile di 30 centesimi.

Quella stessa sera, in concorrenza con il nuovo locale, il Petruzzelli ha in programma un grande film della Caeser di Roma Nelly la gigolette interpretato da Francesca Bertini; sullo schermo del Margherita, invece, si proietta La Falena un capolavoro autentico della Cines. È guerra di titoli e di spettacoli, insomma. Anche gli spazi pubblicitari sui giornali, nonostante il conflitto mondiale, aumentano.

Ma non basta. Il 14 dicembre 1916 è annunciata l’apertura di una nuova sala, Trianon, un vasto locale accanto al palazzo della Camera di Commercio. Un altro cine-varietà dove il 16 debutta, per la prima volta a Bari, Riccioli, un grande artista con un nuovo spettacolo di varietà… 

il suo nome è sinonimo di successo; a Roma e a Napoli dov’egli è noto come il Max Linden del varietà italiano. Riccioli è accompagnato da Miss Maud e dalla signorina Gill, dalla D’Alteno, diva che ha trionfato alla Fenice di Trieste e dalla briosa e molto carina Marron. L’apertura di questo splendido locale non poteva avere un maggior concorso di pubblico.

Erano così ‘noti’ che pochissimi hanno lasciato tracce del loro passaggio.

E ancora, quando il Trianon qualche giorno dopo annuncia il debutto della nuova stella ‘italo-napoletana’ Tina Darclèe, il cronista va in visibilio… 

per gli spettacoli dei tre giorni successivi – si legge sul Corrieresin dal pomeriggio si dovette affiggere sulle locandine: tutto esaurito! Nessuno conosce questa Tina Darclèe, il pubblico l’accoglie con freddezza e scetticismo ma… è bastato che la vedessero questa esile creatura, questa figurina minuta, fatta di gentilezza e modestia così rara e così brava, è bastato che ella sfoggiasse una piccola parte dei suoi tesori vocali perché il nostro pubblico, entusiasta del bello, se ne innamorasse acclamandola a gran voce.

Tina Darclèe finisce per restare sul palcoscenico del Trianon per oltre due mesi… 

il nostro pubblico, sorpreso e delirante, non si stanca mai di ascoltarla: questa non è la solita canzonettista, ma l’artista dal fascino speciale e dalla voce deliziosa.

Infine, dal 29 dicembre 1916, il Trianon sospende lo spettacolo di varietà e lascia la sola cantante ‘Italo-napoletana’ a esibirsi nel vasto repertorio di canzoni popolari partenopee, a chiusura delle quali, il Trianon proietta film a cominciare da Giuseppe Verdi nella storia e nella gloria.


In copertina: Francesca Bertini

Bibliografia

  • Nicola Mascellaro, Una finestra sulla storiaC’era una volta BariQuando andavamo al cinema.
  • Gigi De Santis, U Cinematògrefe

[c] [y] Tutti i diritti riservati

Nicola-Mascellaro
+ posts

Nicola Mascellaro è nato a Gravina in Puglia nel 1939, risiede a Bari dal 1950. Dal 1966 al 1996 ha lavorato presso La Gazzetta del Mezzogiorno come impiegato responsabile dell’Archivio di documentazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *