Accadde a Bari – La tremenda alluvione che scosse la città (1905)
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Correva l’anno 1905. Giovedì 23 febbraio, una pioggia torrenziale travolge la città e l’acqua rossa, mista al terriccio allaga le strade.
Prima di questa data le alluvioni avevano già scosso la città nel 1567 e nel 1827, ma quella del 1905 fu la più disastrosa.
Dopo che per una notta la pioggia ha infierito sulla città, alle 13:00 iniziano i primi segni di panico fra la gente: donne urlano disperate per la via mentre i negozi chiudono in fretta. La ragione è evidente per chi si trova per la via in quei momenti tragici: le strade sono invase da un mare fangoso, misto di pioggia e terriccio. Via Manzoni, via Sagarriga Visconti, via Quintino Sella, via Marchese di Montrone, via De Rossi e tutta la zona limitrofa sono inondate dalle acque, anche via Napoli è totalmente allagata. L’acqua viaggia a straordinaria velocità da Canneto a Loseto, irrompe in via Picone e arriva da Corso Vittorio Emanuele a via De Rossi.
La causa del disastro? Parte del letto naturale del torrente Picone è da tempo diventato suolo per nuovi fabbricati della città in espansione e l’acqua in eccesso lo ha fatto straripare, riversandosi in strada.
Il caos è totale, alcuni edifici crollano, c’è chi fugge per mettere in salvo i suoi averi e chi invece cerca di soccorrere la gente in difficoltà. Soldati, pompieri, carabinieri, guardie municipali e tutti gli altri corpi di pubblica sicurezza fanno fronte al disastro con coraggio e abnegazione mettendo in salvo le persone in difficoltà e in sicurezza le palazzine pericolanti.
A sera le acque iniziano a ritirarsi, ma i danni sono evidenti: case distrutte, persone annegate o disperse. I quartieri allagati sono senza luce o telefono e scene strazianti di disperazione e rassegnazione riempiono gli angoli delle vie silenziose.
Il 3 marzo, dopo pochi giorni, la città conosce nuovamente la paura, ma questa volta il disastro è evitato grazie all’azione dei militari che crearono un canale provvisorio per far divergere il corso dell’alluvione.
In pochi anni altre due volte Bari fu oggetto della furia delle acque: il 3 settembre del 1915 e il 5 novembre del 1926 sempre con esiti disastrosi per persone e cose.
Fonte: Vito A. Melchiorre, Bari nella Storia, ADDA editore 2002
Fonte: Corriere delle Puglie, 24-25 febbraio 1905
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

