Accadde a Bari – Una devastante alluvione sorprende la città nella notte (1926)
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Correva l’anno 1926. Venerdì 5 novembre, le acque alluvionali cadute nei due giorni precedenti si trasformano in una piena che si abbatté sul centro abitato.
Dopo l’alluvione del 23 febbraio 1905 e quella del 3 settembre 1915, nessuno si sarebbe aspettato un altro disastroso evento di questa portata in poco più di un ventennio, ma purtroppo non fu così.

La diga del torrente Picone pur rinforzata dopo l’alluvione del ’15 non resse e nella notte fra il 5 e il 6, si abbatté sulla città un’onda di 5 metri.

Un’onda d’acqua che travolse tutto: magazzini, alberi e case. Solo il muro della ferrovia rallentò la sua corsa, creando un argine che fece defluire l’acqua verso via Manzoni, Marchese di Montrone, Quintino Sella, Ravanas, Trevisani e le zone limitrofe.
Nonostante i soccorsi e i tanti atti di eroismo, perirono 19 persone e si contano oltre 50 feriti.

Attualmente alcune targhe poste nelle vie della città ricordano che il livello dell’acqua arrivò a 0,80 m di altezza rispetto al manto stradale.

Fonte:
Vito A. Melchiorre, Bari nella Storia, ADDA editore 2002
La Gazzetta di Puglia, 6-7-9 novembre 1926
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.
Mi piace la maniera con la quale è stata narrata la triste vicenda che colpì Bari: breve ed esaustiva. Complimenti. Mi permetto di suggerire al dot. Imperiale di ripetere la cronaca in occasione dell’ anniversario
Grazie.