San Sabino e San Nicola: la prima volta insieme è nel frontespizio di un libro

Icona strada s sabino

Icona strada s sabino

Le strade, i vicoli, le corti di Bari Vecchia sono ricche di quella particolare forma di devozione popolare rappresentata dalle edicole sulle quali sono poste immagini di santi e sante, madonne e protettori, adornate da mazzi di fiori, ceri e candele, ex voto. 

L’edicola in strada San Sabino

Un’edicola, in strada San Sabino, ha attratto il nostro interesse: I due santi patroni della Città, Nicola e Sabino ritratti insolitamente insieme, “abbracciati” affettuosamente dalla Madonna col Bambino. La raffigurazione, in grave stato di degrado, risale al tardo Settecento o ai primi del secolo successivo. Non è pertanto una pittura di grande antichità.

Edicola in strada San Sabino

Spinti dalla curiosità abbiamo cercato se ce ne fossero altre, escludendo le statue poste sulle colonne del portale della cattedrale. Delle tre citate in uno studio, ne abbiamo rintracciate solo due: una in piazza Chiurlia, di cui però non siamo stati capaci di riconoscere l’immagine desiderata, l’altra in corte Tancredi di fattura approssimativa, a dir poco popolaresca, e di epoca sicuramente non remota.

Edicola Corte Tancredi

Il contenzioso

Per la nostra edicola, abbiamo creduto in una “anomalia devozionale” per garantire ai due santi pari visibilità e dignità, essendoci noto il secolare conflitto che ha opposto le due chiese maggiori di Bari, cattedrale e basilica. Esistono numerosi studi che narrano le vicende del contenzioso, risolto solo in epoca relativamente recente, quando la Sacra Congregazione stabilì nel 1793 che Sabino e Nicola fossero “Patroni aeque principales”.

Le nostre ricerche ci hanno confermato che non esistono raffigurazioni antiche dei due santi appaiati e infatti quella in strada San Sabino si potrebbe opportunamente far risalire ad epoca posteriore alla determinazione della Sacra Congregazione, e l’altra in corte Tancredi addirittura più recente.

Historia di Bari

Ma dove l’iconografia antica antica stenta ad arrivare, ci pensa l’arte libraria. Abbiamo scoperto infatti – particolare da nessuno commentato prima di noi – che un celebre e fondamentale libro sulla storia di Bari ha ridato ai due santi il meritano identico seggio di nobiltà e devozione raffigurandoli insieme in comune adorazione: 

Historia di Bari principal città della Puglia nel Regno di Napoli, di Antonio Beatillo.

Historia di Bari

L’opera, stampata a Napoli da Francesco Savio nel 1637, contiene quindi una delle rare immagini di Sabino, e non sappiamo se può essere considerata unica, ma è certamente necessario capire che l’intenzione di Beatillo è palese, raccontare la storia di Bari e chiedere il “patrocinio” celeste dei due patroni.

San Sabino e San Nicola insieme

I due santi protettori si affiancano sul frontespizio, solo qui e mai né prima né in seguito almeno nella iconografia bibliografica. A separarli c’è un altro segno, quello dei gesuiti, l’ordine nel quale militava Beatillo. Si tratta di una vera e propria marca del tipografo, in questo caso adattata da quella in uso dalla Tipografia del Collegio Romano, la “casa editrice” della Compagnia di Gesù: il sole radiante contiene il monogramma di Cristo, IHS, sormontato dalla croce e ai piedi i tre chiodi, il tutto in una sfera di raggi.

Con il suo frontespizio Beatillo lancia una potente proposta di solidale convivenza in una città spesso scossa da moti e sommosse interne tra gli stessi cittadini, ieri come oggi. 


Bibliografia

  • Santi di strada. Le edicole religiose della città vecchia di Bari. A cura di Nicola Cortone e Nino Lavermicocca. Ari, B.A. Graphis, 2003.
  • Anna Maria Tripputi, La devozione barese in età moderna e contemporanea In La tradizione barese di s. Sabino di Canosa. Bari, Edipuglia, 2001, p. 107-114.

Link Wikipedia san Sabino:

https://it.wikipedia.org/wiki/Sabino_di_Canosa

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Francesco-Quarto
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Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.

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