La regina Nga Wai: una speranza per il popolo Maori in Nuova Zelanda
Maori
Un articolo del Marie Claire l’ha definita una “nuova alba” per il popolo Maori, la stessa alba attesa sul ciglio di orizzonti sfumati di cui spesso però abbiamo raggrumato solo bordi sbiaditi e liminari: la nomina di Nga Wai Hono i te po Paki come nuova regina maori in Nuova Zelanda rappresenta un’inversione di rotta nel principio dinastico della sua comunità ed è di lei che vi parliamo oggi per la rubrica Donne nel mondo.
Una nuova regina Maori
Incoronata, benedetta, unta da oli sacri e acclamata da cerimoniali tribali a Ngaruawahia, nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda, accolta da una calorosa fiumana di persone, chi è la nuova regina maori?
27 anni, sguardo deciso ma languido al tempo stesso, un tatuaggio sul mento simbolo di chissà quale storia, stando alle notizie emerse da fonti autorevoli, Nga Wai ha una formazione in studi culturali, si è laureata presso l’Università di Waikato ed è insegnante di Kapa Haka, termine che nella sua lingua significa “arte dello spettacolo”.
Una giovane donna tenace e perseverante, con interessi nitidi, passioni trainanti e traguardi conquistati, che non rappresentava la “scelta obbligata” di un trono ereditario, in quanto la dinastia maori non è detentrice di un effettivo status legale: la Nuova Zelanda fa parte del Commonwealth e di conseguenza il re inglese è l’effettivo sovrano della nazione. Tuttavia la sua comunità possiede una forte identità culturale, di cui ora Nga Wai è volano.
Esponente e sostenitrice del movimento Kiingitangaad, la più longeva aggregazione sorta durante l’Ottocento per la tutela delle comunità maori, lei è la seconda donna ad essere sovrana per il suo popolo (tuttavia complessivamente solo l’ottava donna ad essere insignita di questo ruolo e “la più giovane del mondo”, scrive Vanity Fair).

Subentrata al trono dopo la morte di suo padre
Nga Wai è subentrata al trono diventando kuini (regina) dopo la morte del padre Kiingi Tuheitia Pōtatau Te Wherowhero VII, che ha capeggiato i discendenti degli indigeni della Nuova Zelanda per ben diciotto anni. Tuttavia Nga Wai era la sua terzogenita: ha, infatti, ben due fratelli maggiori. È stata scelta, eletta dai 12 anziani capi tribù come icona simbolo della salvaguardia e della protezione del suo popolo.
La sua ascesa non è stata solo un tassello verso la necessità di affermare principi di uguaglianza e parità di genere ma segna anche una sfida significativa nei confronti delle politiche conservatrici del precedente governo.
Il National Party
Il National Party, partito sudafricano, è incastonato in una storia che in passato lo ha visto calcificato in posizioni di estrema destra e foriero di una politica di segregazione razziale tra bianchi (inglesi sudafricani), coloured (meticci del Capo, discesi dagli schiavi importati in Sudafrica dai coloni olandesi) e neri Bantu (gruppo etno-linguistico dell’Africa Subsahariana).
Dal momento della sua (ri)elezione qualche anno fa è rimasto propugnatore di posizioni conservatrici – di cui un recente esempio è il ridimensionamento dell’uso della lingua indigena –, persino rispetto alle questioni già enunciate nel Trattato di Watangi del 1840 tra la Corona Britannica e i capi Maori della Nuova Zelanda. Prospettive, queste, dalle quali la comunità maori non si sentiva rappresentata, ma anzi, messa in pericolo e vituperata.
Le rivendicazioni del popolo Maori
Una serie di rivendicazioni a livello nazionale in tutta la Nuova Zelanda ha gettato negli ultimi anni l’allerta e ha diffuso la necessità di cambiare le carte in tavola, appello che la nuova regina ha saputo raccogliere, diventando ambasciatrice dei diritti della comunità indigena.
Una nota di colore e di progresso che non può non essere positiva per il suo popolo, amalgamata ad una etica del rispetto umano, della rettitudine e del valore morale che non possono non fare di lei una “guida”, così come è chiamata ad essere.
La figura di questa giovane donna promettente, che solo due anni fa dinanzi al re Carlo III, sovrano ufficiale della Nuova Zelanda, espose con strenuo coraggio i propri principi e la sua lotta alla ferinità della colonizzazione, emerge quindi non solo come leader, ma anche e soprattutto come portavoce di una lotta per i diritti e la dignità delle popolazioni locali, offrendo una nuova speranza per un futuro di inclusione e giustizia sociale.
Link Wikipedia Movimento Reale Maori
https://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_Reale_M%C4%81ori
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Laureata in Filologia Moderna, scrivo per varie testate giornalistiche. Sono editor e correttrice di bozze per libri eterogenei. Appassionata di poesia, ho sempre pensato che scrivere sia una sonda ed io continuerò ad esplorare.