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Parte oggi una nuova avventura editoriale. Variamo nell’oceano del Web un nuovo magazine: Bari e… 

Il mondo ha bisogno di un nuovo giornale online? C’è ancora spazio per proporre qualcosa di nuovo nel mare magnum dell’informazione locale, nazionale e internazionale? Crediamo di sì, se c’è ancora chi ha, o crede di avere, qualcosa di interessante da dire. 

Chi e cosa? Chi: un gruppo di amici pubblicisti con il “vizio” della scrittura; cosa: raccontare il mondo visto dalla nostra terra, per coniugare il globale con il locale.

In effetti è vero, già lo aveva affermato il pessimista biblico del Qoèlet, “Nulla di nuovo sotto il cielo”. Sarebbe illusorio pretendere di dire qualcosa di davvero originale e inedito. Cosa raccontare allora? Quelle cose che tutti credono di sapere, ma guardate con occhi nuovi. Nove sed non nova, sentenziavano i saggi latini: piuttosto che “cose nuove”, che risulterebbero in realtà solo ripetizioni del passato, si devono raccontare “in modo nuovo”, cogliendo aspetti nascosti, dimenticati o più semplicemente riletti alla luce dei tempi e delle situazioni nuove.

Con questo auspicio spingiamo la nostra barchetta in mare. Lo facciamo con audacia perché contiamo su un equipaggio composto da tanti compagni di avventura che già sono saliti con noi a bordo, e che se vorrete seguirci, imparerete a conoscere un po’ alla volta.

Apriamo infatti con un articolo di Luigi Bramato, fondatore della LB edizioni. Ci parla del grande scrittore Leonardo Sciascia (8 gennaio 1921 – 20 novembre 1989) di cui oggi celebriamo il centenario della sua nascita e a cui il Comune di Bari intitolerà la piazza principale del nuovo parco della Ex Caserma Rossani, nel quartiere Carrassi, di prossima inaugurazione. Con questo articolo apriamo la categoria “in-Attualità”, perché non seguiremo mai l’attualità mossi dal mero interesse del momento, ma cercheremo di entrare nella notizia per coglierne la verità che permane nel tempo, senza temere di essere anche inattuali.

Ci occuperemo ovviamente di cultura e di libri. Ed ecco anche una prima recensione all’ultimo lavoro di Nicola Mascellaro, Francesco Cavallari. Il re Mida della sanità barese, che ci ricorda una delle pagine più entusiasmanti e allo stesso tempo più drammatiche della sanità pugliese, la cui in-attualità appare quanto mai evidente in questo tempo “pandemico”. 

Vi aspettiamo sull’imbarcazione del Barione. La rotta è sicura, grazie alla “stella del mattino”. Il mare, sebbene mosso, non fa paura perché solcato dall’umile e coraggioso delfino che ci accompagna e ci fa scudo. E in barca, accanto all’“amoroso” fanciullo alato, siamo pronti a scoccare tutte le nostre sapienti frecce.

Buona lettura. 

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2 pensieri su “Sulla barca del Barione

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