Giardino Pasquale Sorrenti: la storia del libraio che raccontò le strade di Bari

Foto del Giardino Pasquale Sorrenti a Bari

Chi passeggia lungo il lungomare Imperatore Augusto, nel tratto che costeggia la Muraglia, difficilmente resiste alla tentazione di fermarsi qualche minuto ad ammirare il panorama. Da una parte il mare, dall’altra il profilo della Basilica di San Nicola e del complesso monumentale di Santa Scolastica.

È proprio qui, tra Arco San Nicola e le scale che portano al museo archeologico, che si trova il Giardino Pasquale Sorrenti, inaugurato il 7 settembre del 2017. Il nome impresso sulla targa di quel piccolo spazio verde riporta alla storia di un uomo che ha dedicato la sua vita a conservare la memoria di Bari, raccogliendo documenti, libri, testimonianze e biografie quando non esistevano Internet e gli archivi digitali.

Costeggiando la Muraglia…
… arriviamo al Giardino Pasquale Sorrenti

Pasquale Sorrenti

Non parliamo di un politico, un esploratore o un condottiero ma di un libraio, un poeta, uno scrittore e ricercatore, grazie al quale molta della storia e della cultura barese e pugliese è stata preservata e non è stata dimenticata.

Pasquale Sorrenti nacque a Bari il 22 marzo 1927. Conseguito il diploma magistrale, non intraprese la strada dell’insegnamento. Comprava libri, li studiava e spesso li rivendeva per poterne acquistare altri, in una continua ricerca.

Ancora giovanissimo aprì una piccola bancarella di libri usati che, nel giro di pochi anni, si trasformò in una libreria in via Abate Gimma e successivamente si trasferì in via Andrea da Bari, dove rimase fino al luglio del 1993. Lì nacque un vero “salotto culturale” della Bari di quegli anni.

Perché chi entrava nella libreria di Sorrenti in cerca di un libro si fermava inesorabilmente a parlare di storia, di letteratura, di teatro, di poesia, di dialetto, di arte e cronaca.

Pasquale Sorrenti

Il salotto letterario

Scrittori, giornalisti, docenti universitari, artisti e giovani studenti passarono fra gli scaffali di quella libreria. Per oltre quarant’anni quello spazio divenne una sorta di salotto letterario frequentato da figure come Saverio La Sorsa, Hrand Nazariantz, Franz Falanga, Vito Carofiglio, Giuseppe Santoro, Giorgio Saponaro e da numerosi altri protagonisti della cultura pugliese, “frequentatori abituali” del negozio. Coloro che hanno potuto attraversarne la soglia, ne parlano come di un luogo dove si imparava ad ascoltare e a confrontarsi, ovvero dove la cultura si viveva.

Sorrenti era un attento ricercatore e catalogatore, un protettore ferreo della memoria, raccoglieva documenti, giornali destinati al macero, biografie dimenticate e testimonianze che considerava un patrimonio da preservare.

Gli esordi e prime opere

Dopo gli esordi giornalistici sulla rivista Il Rostro, nel 1955 pubblicò U mmìscke, la sua prima raccolta di poesie in dialetto barese. Da quel momento seguirono saggi, repertori bibliografici, studi storici, raccolte poetiche e volumi dedicati alla cultura pugliese. Testi che spaziavano dalla letteratura alla musica, dalla storia dell’arte al teatro, dal cinema alla toponomastica.

U mmìscke

Proprio grazie ai suoi approfonditi studi sulla toponomastica cittadina che nel 1964 vide la luce il libro: Le strade di Bari. Non si trattava solo di un mero elenco di vie, ma di un paziente lavoro di ricostruzione storica attraverso il quale libraio-ricercatore raccontava i personaggi, gli eventi e le vicende che avevano dato origine ai nomi delle strade della città di Bari.

Morì il 29 agosto 2003.

Le città non sono fatte soltanto di strade e monumenti, ma di uomini e storie. Pasquale Sorrenti ha trascorso un’intera vita a raccontare e preservare dall’oblio queste storie. Oggi è la città di Bari a ricordarlo, invitando, con quel nome impresso sulla targa, chi passa a fermarsi e omaggiare uno dei custodi della memoria cittadina.

Targa del giardino

Link Wikipedia Pasquale Sorrenti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Pasquale_Sorrenti

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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