Quando la pittura incontra l’editoria

In un lotto di libri usati ho scovato Vecchia magistratura (Bari, 1972) di Stefano Parmigiani. Sulla sovraccoperta è riprodotto il dipinto Corte d’Assise che Francesco Netti realizzò nel 1882, ispirato al chiacchierato processo per l’assassinio del capitano Fadda, eroe risorgimentale, ucciso da un cavallerizzo, amante della moglie (Roma, 1879). Frugando nell’epistolario del pittore napoletano Edoardo Dalbono sappiamo quanto Netti fosse attaccato a questo dipinto, che mai e poi mai avrebbe voluto vendere, “nemmeno per una cifra elevata”. E invece nel 1895 se lo aggiudicherà, su consiglio dello stesso Dalbono, la Provincia di Bari. Oggi l’opera è esposta nella Sala XVIII (la “saletta dell’Ottocento”) della Pinacoteca Metropolitana di Bari assieme ad altri dipinti del pittore santermano, che attendono solo di essere visitati.        

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Luigi Bramato (Bari, 1984) dirige la casa editrice LB edizioni. Dal 2018 è titolare della libreria Bari Ignota e dal 2019 scrive per le pagine culturali della Gazzetta del Mezzogiorno.

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