Aneddoti e curiosità nel libro “Bari ancora ignota” di Francesco Quarto

Quarto-Bari-Ancora-Ignota

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È l’edizione quello che colpisce di più del volume Bari ancora ignota. Cento anni dopo Armando Perotti, a cura di Francesco Quarto. Il primo impatto è tutto visivo: la copertina elegante, la bellissima immagine in primo piano, i caratteri scelti con accuratezza, la carta che subito, al tatto, ti fa pensare ad un libro importante.

Luigi Bramato, editore, è orgoglioso dell’uscita di questo primo numero della collana diretta da Salvatore Schirone in collaborazione con la Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari. In copertina, infatti, è riprodotta l’immagine di uno dei quadri di Francesco Saverio Netti, La lettura, ospitato nel palazzo della Provincia sul Lungomare di Bari, dov’è tuttora custodito un ingente patrimonio artistico. Ogni volume successivo avrà sempre un quadro diverso in copertina, una bella idea che permette a chi non ha mai visitato la Pinacoteca di godere, almeno in parte, della ricchezza culturale di questo luogo. O, ci auguriamo, un incentivo per andare a visitarla di persona.


Questa nuova collana serve a conoscere e a ricordare la storia di Bari, a divulgare alcune curiosità che la riguardano, a scoprire personaggi che hanno animato la città, a rendere noti episodi singolari, a individuare vicende curiose. Seguendo la stessa spinta che più di cento anni fa mosse Armando Perotti verso un singolare percorso tra le vie della città, Francesco Quarto ha deciso di ripercorrere idealmente le stesse strade attraversate dallo scrittore, poeta e giornalista, nonché attento osservatore e conservatore della realtà barese e pugliese.


Il volume Bari ancora ignota. Cento anni dopo Armando Perotti raccoglie la summa degli articoli pubblicati su La Gazzetta del Mezzogiorno nella rubrica Bari Ignota, regalando così a chi li ha persi, a chi non li conosce e a chi vuole rileggerli, racconti in grado di soddisfare ogni curiosità, stravaganza e particolarità, per tutti coloro che amano la città di Bari e ne sono affascinati e incuriositi.


Purtroppo non è possibile, in questa sede, citare tutti gli episodi riportati nel volume: alcuni riguardano la storia delle strade che ogni giorno molti cittadini incrociano senza conoscerne l’origine e l’evoluzione, oppure uno dei due campanili della Cattedrale, atteso per più di quattrocento anni e mai arrivato, o l’ultima epidemia di peste in Europa che si scatenò nei primi anni dell’Ottocento a Noicattaro, o l’anno in cui è ritornato alla città di Bari il Libro Rosso, o, ancora, quelle vie della città che sono state dedicate agli editori baresi, o l’invenzione del fonografo che non va attribuita a Thomas Alva Edison, come tutti pensano, ma al pugliese Luca De Samuele Cagnazzi o, impossibile da non citare, la storia del cardinale che amava i libri. Un libro che trabocca di storie e curiosità incredibili, tra le quali ci si perde sorridendo, spesso dicendo ad alta voce: “ma pensa!”, o “… e chi lo avrebbe mai detto!”, “ma davvero? Non
lo sapevo…”
.


L’opera di Quarto è una continua scoperta, un volume di conoscenza, mai scontato, uno di quei libri che è un piacere avere in casa anche per sfogliarne una pagina a sera, per parlarne insieme agli amici, per leggere un aneddoto, per soddisfare una curiosità. Un libro da meditazione, potremmo definirlo, perché è un vero piacere sedersi comodi e avere in mano un volume così pieno di significato, di storia, di curiosità.


Un ottimo lavoro anche quello dei curatori, approfondito e accurato: a loro non si può che augurare di continuare a raccontare questa città che ha tanto da regalare, da far scoprire attraverso le parole di chi la ama.


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