Memorie di carta

Questa lettera – indirizzata da Angelo M. a tale “Carissimo Luigi” il 19 gennaio 1937 (XV anno dell’Era Fascista, come usava allora) – era custodita all’interno di una vecchia grammatica latina e credo sia rimasta lì dentro da allora. È scritta su un foglio di quaderno a righe ancora integro: la calligrafia è chiara ed elegante, senza alcuna sbavatura di inchiostro. «Carissimo Luigi, da molto tempo non ricevo un tuo scritto. Che cosa è successo? Non state bene? Ricevetti semplicemente una cartolina nel giorno di Natale. Noi siamo stati colpiti dall’influenza, ma ora ringrazio Iddio perché ci siamo rimessi in buono stato. Qui da noi la neve si è fatta vedere sporgendo appena appena il capo, è (sic!) lì credo che ne avrà (sic!) caduta in abbondanza. Ci rivedremo nelle belle giornate verso Aprile. Voglio sapere se il Liceo è regio o pareggiato perché ho intenzione di far dare gli esami a Maria. Maria ha avuto la prima media la quale è: Italiano 6-7; Latino 6-6-7; Greco 7-7; Storia 7; Geografia 7; Francese 6-6; Matematica 6. Saluti da noi tutti. Oria, 19-1-37 XV».
Luigi Bramato (Bari, 1984) dirige la casa editrice LB edizioni. Dal 2018 è titolare della libreria Bari Ignota e dal 2019 scrive per le pagine culturali della Gazzetta del Mezzogiorno.